DECRETO-LEGGE 23 febbraio 1995, n. 41

Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-2-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 marzo 1995, n. 85 (in G.U. 23/03/1995, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-10-1996
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 21. 
                   Fusioni o scissioni societarie 
  1.  I  maggiori   valori   iscritti   in   bilancio   per   effetto
dell'imputazione  dei  disavanzi   da   annullamento   derivanti   da
operazioni di fusione o  scissione  deliberate  anteriormente  al  14
gennaio 1995 si considerano fiscalmente riconosciuti a condizione che
venga corrisposta, nei termini indicati nel comma 3, una  somma  pari
al 20 per cento dei maggiori valori di cui  si  intende  ottenere  il
predetto riconoscimento. Relativamente ai maggiori valori per i quali
non ci si avvalga delle  disposizioni  del  presente  articolo  resta
impregiudicato  il   regime   tributario   che   sarebbe   altrimenti
applicabile. 
  2. Le somme corrisposte  in  applicazione  della  disposizione  del
comma 1 sono indeducibili e possono essere imputate, in  tutto  o  in
parte, in diminuzione delle riserve iscritte in bilancio; in tal caso
l'ammontare su cui va calcolata l'imposta sul patrimonio netto  delle
imprese e' assunto al lordo delle somme stesse. 
  3. I soggetti che intendono avvalersi delle  disposizioni  previste
dal comma 1 devono chiederne l'applicazione con apposita  istanza  da
presentare all'ufficio delle  entrate  competente  per  territorio  e
versare il 60 per cento delle somme dovute entro il 20 dicembre  1995
e  la  restante  parte  in  due  quote  di  pari  importo,   scadenti
rispettivamente il 20 dicembre 1995 e il 28  febbraio  1996.  Per  la
riscossione, i rimborsi e il contenzioso si applicano le disposizioni
previste per le imposte sui redditi. 
  4. Con decreto del Ministro delle  finanze,  da  emanare  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  sono
stabilite le disposizioni occorrenti per l'applicazione del  presente
articolo.((6)) 
    
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 8 agosto 1996, n. 437, convbertito con modificazioni  dalla
L. 24 ottobre 1996, n. 556 ha disposto (con l'art. 1,  comma  1)  che
"Ai fini della determinazione della somma di cui all'articolo 21  del
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 marzo 1995, n.  85,  i  maggiori  valori  iscritti  in
bilancio per effetto dell'imputazione dei disavanzi  di  annullamento
derivanti  da  operazioni   di   fusione   o   scissione   deliberate
anteriormente al 14 gennaio 1995, si intendono diminuiti della  parte
di essi dedotta a titolo di ammortamento o ad altro titolo nei 
periodi di imposta definiti alla data del 24 febbraio 1995."