DECRETO-LEGGE 24 giugno 1994, n. 408

Disposizioni urgenti in materia di elezioni al Parlamento europeo.

note: Entrata in vigore del decreto: 28/06/1994.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 03 agosto 1994, n. 483 (in G.U. 06/08/1994, n.183).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 11-3-2014
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                               Art. 2. 
       Modalita' di esercizio dell'elettorato attivo e passivo 
 
  1. I cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea, di  seguito
definita Unione, residenti in Italia, che ivi intendano esercitare il
diritto  di  voto  alle  elezioni  del  Parlamento  europeo,   devono
presentare al sindaco del comune di residenza, entro e non  oltre  il
novantesimo giorno anteriore alla data fissata per la  consultazione,
domanda di iscrizione nell'apposita lista aggiunta  istituita  presso
il predetto comune. In sede di prima applicazione, il termine di  cui
sopra e' ridotto da novanta a ottanta giorni. 
  2. Nella domanda devono essere espressamente dichiarati: 
    a) la volonta' di esercitare esclusivamente in Italia il  diritto
di voto; 
    b) la cittadinanza; 
    c) l'indirizzo nel comune di residenza e nello Stato di origine; 
    d) il possesso della capacita' elettorale nello Stato di origine; 
    e) l'assenza di un provvedimento giudiziario, penale o civile,  a
carico,  che  comporti  per  lo   Stato   di   origine   la   perdita
dell'elettorato attivo. 
  3.  Il  comune,  compiuta  l'istruttoria  necessaria  a  verificare
l'assenza di cause ostative secondo l'ordinamento nazionale, provvede
a: 
    a)  iscrivere  i  nominativi  degli  stessi  nell'apposita  lista
aggiunta di cui al  comma  1,  che  e'  sottoposta  al  controllo  ed
all'approvazione    della    competente    commissione     elettorale
circondariale; 
    b) comunicare l'avvenuto accoglimento della domanda di iscrizione
agli interessati e  far  pervenire  in  tempo  utile  il  certificato
elettorale;  copia  della  domanda  e'  trasmessa  immediatamente  al
Ministero dell'interno che la ritrasmette, tramite il Ministero degli
affari esteri, alle autorita' competenti degli Stati  membri  per  la
prevista cancellazione; 
    c) notificare agli  interessati  il  mancato  accoglimento  della
domanda con espressa avvertenza agli  stessi  che  possono  avvalersi
delle facolta' di ricorso previste per i cittadini italiani. 
  4. I cittadini degli  altri  Stati  membri,  inclusi  nell'apposita
lista aggiunta, vi restano iscritti fino a  quando  non  chiedano  di
essere cancellati o fino a che non siano cancellati d'ufficio. 
  5. Gli elettori iscritti nella  lista  aggiunta  votano  presso  il
seggio nella cui circoscrizione territoriale risiedono.  A  tal  fine
essi sono assegnati, previa suddivisione in  appositi  elenchi,  alle
relative sezioni  elettorali;  in  caso  di  superamento  del  limite
massimo di ottocento elettori previsto per  una  sezione,  essi  sono
proporzionalmente distribuiti nelle sezioni limitrofe. 
  6. Il cittadino di  altro  Stato  membro  dell'Unione  che  intenda
presentare la propria candidatura  ai  sensi  dell'articolo  4  della
legge 24 gennaio 1979, n. 18, come modificato dall'articolo  1  della
legge 18 gennaio 1989, n. 9 (a), deve produrre alla cancelleria della
corte d'appello competente, all'atto del  deposito  della  lista  dei
candidati,  oltre  alla  documentazione  richiesta  per  i  candidati
nazionali, una dichiarazione formale contenente l'indicazione: 
    ((a)  della  cittadinanza,  della  data  e  luogo   di   nascita,
dell'ultimo indirizzo nello Stato  membro  d'origine  e  dell'attuale
indirizzo in Italia;)) 
    b) del comune o circoscrizione dello Stato di origine  nelle  cui
liste e' eventualmente iscritto; 
    c) che  non  e'  candidato  e  che  non  presentera'  la  propria
candidatura per la stessa elezione del Parlamento  europeo  in  alcun
altro Stato dell'Unione. 
    ((c-bis) che non e' decaduto dal diritto di  eleggibilita'  nello
Stato membro d'origine  per  effetto  di  una  decisione  giudiziaria
individuale o di una decisione amministrativa,  purche'  quest'ultima
possa essere oggetto di ricorso giurisdizionale.)) 
  ((7.  L'ufficio  elettorale  circoscrizionale   presso   la   Corte
d'appello, dopo aver ammesso con riserva la candidatura del cittadino
di altro Stato  membro  dell'Unione,  trasmette  immediatamente,  con
posta elettronica certificata, la dichiarazione di cui al comma 6  al
referente di cui al comma 9-ter che provvede ad inviarla, utilizzando
l'indirizzo di posta elettronica accreditato  presso  la  Commissione
europea, al referente dello Stato membro d'origine del dichiarante ai
fini della verifica  del  diritto  di  eleggibilita'  a  parlamentare
europeo, secondo il proprio ordinamento interno. Il referente di  cui
al comma 9-ter puo' richiedere che tali informazioni  siano  fornite,
ove possibile, entro un termine  piu'  breve  rispetto  a  quello  di
cinque giorni previsto dalla direttiva 2013/1/UE del  Consiglio,  del
20  dicembre  2012.  Ricevute  tali  informazioni  il  referente   le
trasmette,  tramite  posta   elettronica   certificata,   all'ufficio
elettorale  circoscrizionale  presso  la  Corte  d'appello,  ai  fini
dell'eventuale ricusazione della candidatura  entro  il  ventiduesimo
giorno antecedente la votazione.)) 
  8.  La  corte  d'appello  competente  informa  l'interessato  della
decisione relativa all'ammissibilita' della candidatura. In  caso  di
rifiuto della candidatura, l'interessato fruisce delle  stesse  forme
di tutela giurisdizionale consentite, in casi analoghi, ai  candidati
italiani. 
  ((9.   Le    informazioni    pervenute    all'ufficio    elettorale
circoscrizionale presso  la  Corte  d'appello  dopo  il  ventiduesimo
giorno antecedente la votazione e in base alle quali e' accertata  la
decadenza dal diritto di eleggibilita' nello Stato  membro  d'origine
comportano, da parte dell'ufficio medesimo, ove  l'interessato  abbia
riportato  un  numero  di  voti  tale  da  poter  essere  eletto,  la
dichiarazione di mancata proclamazione. Qualora la condizione di  cui
al precedente periodo venga accertata successivamente  alla  data  di
proclamazione dell'interessato, la sua decadenza dalla  carica  viene
deliberata dall'ufficio elettorale nazionale. 
  9-bis. Le informazioni  richieste  dal  referente  di  altro  Stato
membro, sul possesso  dell'eleggibilita'  in  Italia  a  parlamentare
europeo dei cittadini italiani che intendono candidarsi in tale Stato
di residenza, sono trasmesse con posta  elettronica  certificata  dal
referente di cui al comma 9-ter al  comune  italiano  indicato  nella
dichiarazione di cui al comma  6,  ovvero  al  comune  di  iscrizione
anagrafica,  che  corrisponde,  con  lo  stesso   mezzo,   entro   le
quarantotto ore successive alla ricezione.  A  tal  fine,  il  comune
accerta il possesso dell'elettorato attivo e passivo sulla  base  dei
propri atti e di quelli acquisiti  presso  l'ufficio  del  casellario
giudiziale. Le informazioni sul possesso dell'eleggibilita' sono  poi
trasmesse dal referente, con  posta  elettronica,  al  referente  del
suddetto Stato entro cinque giorni dalla richiesta stessa,  o  in  un
termine piu' breve, se richiesto ed ove possibile. 
  9-ter. Con  decreto  del  Ministro  dell'interno  e'  designato  un
referente incaricato di ricevere e trasmettere tutte le  informazioni
necessarie per l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 7  e
9-bis. Il nominativo del referente e le modifiche che  lo  riguardano
sono  comunicati  alla  Commissione  europea  ai  fini  della  tenuta
dell'elenco dei referenti degli Stati membri.))