DECRETO-LEGGE 24 novembre 1994, n. 646

Interventi urgenti a favore delle zone colpite dalle eccezionali avversita' atmosferiche e dagli eventi alluvionali nella prima decade del mese di novembre 1994.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/11/1994.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 gennaio 1995, n. 22 (in G.U. 23/01/1995, n.18).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
Testo in vigore dal: 29-10-1995
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
   1. Nei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1,  comma  1,  e'
sospeso, dal 4 novembre 1994 al 30  aprile  1995,  il  pagamento  dei
contributi di previdenza, assistenza sociale  e  dei  contributi  per
l'assicurazione obbligatoria  contro  gli  infortuni  e  le  malattie
professionali, nonche' dei contributi per le prestazioni del Servizio
sanitario nazionale di cui all'articolo 31 della  legge  28  febbraio
1986, n. 41, e successive modificazioni, ivi  compresa  la  quota  di
contributi a carico dei lavoratori dipendenti  ancorche'  mensilmente
trattenute agli stessi lavoratori dipendenti.  La  sospensione  trova
applicazione a condizione che i soggetti interessati abbiano  subito,
in occasione delle avversita' atmosferiche e degli eventi alluvionali
di cui all'articolo 1, comma 1, rilevanti  danni  attestati  mediante
certificazione resa con le modalita' di cui all'articolo 6, comma 12.
Si applica quanto previsto dall'articolo 6, comma  13.  I  versamenti
differiti  potranno  essere  effettuati,  su  domanda,  in  tre  rate
quadrimestrali  senza   interessi   ((e   in   ulteriori   sei   rate
quadrimestrali con interessi al tasso  legale  calcolati  dall'inizio
della rateizzazione)). (4) 
   2. Per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 3,  comma
1,  le  amministrazioni  pubbliche  e  le   societa'   a   prevalente
partecipazione pubblica possono utilizzare, nei limiti delle  proprie
disponibilita' di bilancio e fino ai 30  aprile  1995,  i  lavoratori
dipendenti da datori di lavoro di tutti i  settori  privati  operanti
nei comuni di cui al comma 1, sospesi dal lavoro o disoccupati.  Tale
utilizzazione non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro,
ne' implica la perdita dei trattamenti di  sostegno  al  reddito  ove
riconosciuti in base alla normativa vigente. I soggetti  utilizzatori
sono  tenuti  ad  assicurare  detti  lavoratori   presso   l'Istituto
nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. 
   3. L'indennita' dovuta  per  l'utilizzazione  e'  rapportata  alla
retribuzione contrattuale prevista per i lavoratori di pari qualifica
dipendenti dal soggetto utilizzatore, anche in  funzione  dell'orario
lavorativo prestato, e  non  puo'  essere  inferiore  al  trattamento
straordinario  di  integrazione  salariale  previsto  dalle   vigenti
disposizioni, con assorbimento degli importi relativi ai  trattamenti
di cassa integrazione, di mobilita' e di disoccupazione eventualmente
spettanti ai lavoratori utilizzati. 
   4.L'Istituto  nazionale  per  la   previdenza   sociale   provvede
all'erogazione  degli  importi   di   propria   competenza,   nonche'
dell'indennita' di cui al comma 3, che  viene  al  medesimo  Istituto
rimborsata da parte del soggetto utilizzatore, fino alla  misura  del
trattamento straordinario di integrazione salariale. 
   5. Le richieste di utilizzazione dei lavoratori ai sensi del comma
2 vanno presentate alle sezioni  circoscrizionali  per  l'impiego,  o
agli uffici provinciali del lavoro e della  massima  occupazione,  da
parte delle amministrazioni pubbliche e dalle societa'  a  prevalente
partecipazione pubblica, anche per conto  delle  imprese  affidatarie
dei lavori. 
   6. L'assegnazione dei lavoratori, da effettuarsi in funzione della
loro professionalita' e della distanza tra il luogo di residenza e il
luogo di impiego, avviene a cura delle sezioni  circoscrizionali  per
l'impiego o degli uffici  provinciali  del  lavoro  e  della  massima
occupazione, dando priorita'  ai  lavoratori  non  aventi  titolo  ai
trattamenti di sostegno al reddito, sospesi dal lavoro o  disoccupati
in  conseguenza  delle  avversita'  atmosferiche   e   degli   eventi
alluvionali di cui all'articolo 1, comma 1. 
   7. Per i lavoratori delle imprese che si trovano nelle  condizioni
di cui comma 1, si applica la deroga di cui all'articolo 1, comma  4,
del decreto-legge  26  novembre  1994,  n.  654,  ove  fruiscano  del
trattamento di cassa  integrazione  ordinaria  in  conseguenza  delle
avversita'  atmosferiche  e   degli   eventi   alluvionali   di   cui
all'articolo 1, comma 1. 
   8. All'onere derivante  dall'attuazione  degli  articoli  6  e  7,
valutato in  complessive  lire  120  miliardi  per  l'anno  1994,  si
provvede  mediante  corrispondente   riduzione   dello   stanziamento
iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro   per   il    medesimo    anno,    parzialmente    utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro.  Il  Ministro  del
tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 3 maggio 1995, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla
L. 30 giugno 1995, n. 265, ha disposto (con l'art. 5,  comma  1)  che
"Il termine del 30 aprile 1995 di cui all'articolo 7,  comma  1,  del
decreto-legge   24   novembre   1994,   n.   646,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1995, n. 22, e' prorogato al 30
novembre 1995".