DECRETO-LEGGE 1 dicembre 1993, n. 487

Trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente pubblico economico e riorganizzazione del Ministero.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-12-1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 gennaio 1994, n. 71 (in G.U. 31/01/1994, n.24).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-10-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
                         Rapporti giuridici 
 
  1. L'ente e' titolare dei rapporti attivi e  passivi,  nonche'  dei
diritti  e  dei  beni  dell'Amministrazione  delle  poste   e   delle
telecomunicazioni, ivi compresi quelli in corso  di  realizzazione  e
quelli per i quali sono stati emessi ordini di acquisto, ad eccezione
dei beni da destinare a sedi e uffici del Ministero. 
  2.  Il  personale  dell'Amministrazione   delle   poste   e   delle
telecomunicazioni resta alle dipendenze dell'ente,  con  rapporto  di
diritto privato, ad  eccezione  del  seguente  personale,  che  viene
assegnato al Ministero  delle  poste  e  delle  telecomunicazioni  in
attesa dell'inquadramento nei ruoli organici dello stesso secondo  la
disciplina del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sulla base
di un quadro di equiparazione da approvare con decreto  del  Ministro
delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto  con  il  Ministro
per  la  funzione  pubblica,  sentite  le  organizzazioni   sindacali
maggiormente rappresentative: 
    a) personale per il funzionamento  delle  segreterie  particolari
del Ministro, del Sottosegretario di Stato e del Gabinetto; 
    b) personale dell'Ispettorato generale  delle  telecomunicazioni,
nei limiti dell'organico delle divisioni I, II e III; 
    c)  personale  dell'Istituto  superiore  delle  poste   e   delle
telecomunicazioni, nei limiti dell'organico degli uffici I, II,  III,
IV, V, VI e VIII; 
    d) personale della direzione centrale servizi radioelettrici  nei
limiti dell'organico delle divisioni; 
    e) personale del Consiglio superiore tecnico delle  poste,  delle
telecomunicazioni e dell'automazione, nei limiti dell'organico; 
    f) personale della direzione centrale controllo concessioni,  nei
limiti dell'organico della divisione prima (tecnica) e dei  dirigenti
tecnici; 
    g)  personale  dei  circoli  delle  costruzioni  telegrafiche   e
telefoniche, nei limiti dell'organico del reparto III, ivi compresi i
centri fissi ed i gruppi tecnico-operativi mobili di controllo  delle
emissioni radioelettriche, nonche' il personale dei  reparti  V,  VI,
VII  e  VIII   addetto   al   controllo   delle   concessioni   delle
telecomunicazioni, proveniente dalla disciolta Azienda di Stato per i
servizi telefonici. 
  3.  Gli  organi  indicati  nel  comma  2  continuano   ad   operare
nell'ambito del Ministero. 
  4. Il  personale  fuori  ruolo  e  quello  comandato  presso  altre
amministrazioni   continua   a   prestare   servizio   presso   dette
amministrazioni fino al termine  del  programma  triennale  di  nuovo
assetto del personale,  permanendo  l'onere  a  carico  delle  stesse
amministrazioni presso le quali il personale svolge la propria opera.
Tuttavia, il suddetto personale; su esplicita richiesta da formularsi
entro il 30 giugno 1994, sara' definitivamcnte trasferito, nei limiti
delle disponibilita' di organico, alle amministrazioni medesime. 
  5. L'ente  "Poste  Italiane"  provvede  alla  liquidazione  in  via
provvisoria delle pensioni del personale degli uffici principali  che
cessa dal servizio nel periodo dal 1 gennaio 1994 al 31  luglio  1994
ed al rimborso del relativo onere al Ministero  del  tesoro.  L'onere
delle pensioni per il personale dell'Amministrazione  delle  poste  e
delle telecomunicazioni proveniente dai ruoli  tradizionali  gia'  in
quiescenza alla data del 31 luglio 1994 rimane a carico del Ministero
del tesoro. 
  6. Ai dipendenti dell'ente continuano ad applicarsi  i  trattamenti
vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto fino alla
stipulazione di un nuovo contratto. 
  7. A decorrere dal 1 agosto 1994, al trattamento di  quiescenza  di
tutto  il  personale  in  servizio  presso  l'ente  "Poste  Italiane"
provvede, all'atto del collocamento a riposo  o  delle  dimissioni  e
salvi i diritti acquisiti, l'Istituto postelegrafonici, applicando le
norme previste per il personale statale. Per il personale proveniente
dai ruoli tradizionali degli uffici principali collocato a  riposo  a
decorrere dalla predetta data, l'onere  relativo  al  trattamento  di
quiescenza e di previdenza  sara'  ripartito  fra  il  Ministero  del
tesoro,   l'INPDAP   e   l'Istituto   postelegrafonici   in    misura
proporzionale   alla   durata   del    servizio    prestato    presso
l'Amministrazione delle poste  e  delle  telecomunicazioni  e  l'ente
"Poste Italiane". 
  8. L'ente "Poste Italiane" dal 1 agosto 1994, per il  personale  in
servizio, versa all'Istituto postelegrafonici i contributi a  proprio
carico  nella   misura   stabilita   dall'ordinamento   dell'Istituto
medesimo. Ai fini del trattamento  di  quiescenza  il  contributo  e'
maggiorato del 2,50 per cento. ((5)) 
  9. Sono trasferite, a decorrere dal  1  agosto  1994,  all'Istituto
postelegrafonici le competenze connesse alla liquidazione  definitiva
ed alla gestione delle partite di pensione del  personale  dei  ruoli
degli uffici principali gia' in quiescenza alla data  del  31  luglio
1994. 
  10. Resta ferma la competenza attribuita alle direzioni provinciali
del Tesoro ai sensi del decreto del Presidente  della  Repubblica  29
dicembre 1973, n. 1092, e del decreto del Presidente della Repubblica
19  aprile  1986,  n.  138,  per  il  pagamento  dei  trattamenti  di
quiescenza indicati ai commi 5 e 9 e per la concessione dei  relativi
trattamenti di reversibilita'. 
  11. Entro un anno dalla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto,  con  decreto  del  Ministro  delle
poste e delle telecomunicazioni, di  concerto  con  il  Ministro  del
tesoro e con il Ministro per la funzione pubblica, sono rideterminate
l'organizzazione e le  funzioni  dell'Istituto  postelegrafonici.  Le
attivita' sociali e assistenziali svolte  dall'Amministrazione  delle
poste e delle telecomunicazioni alla data del 31 dicembre  1993  sono
regolate  dalla  contrattazione  collettiva.  Il  provvedimento  puo'
prevedere il trasferimento all'Istituto postelegrafonici di personale
dell'ente "Poste Italiane" nei limiti degli organici rideterminati. 
  12. L'assunzione di personale nella regione autonoma Valle  d'Aosta
continua ad essere disciplinata dalla legge 16 maggio 1978,  n.  196.
L'assunzione di personale nella provincia autonoma di Bolzano nonche'
i trasferimenti presso la medesima di personale proveniente da  altre
province,  sono  disciplinati  dal  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni  dalla
L. 30 ottobre  2013,  n.  125,  ha  disposto  (con  l'art.  7,  comma
9-sexies) che le disposizioni del comma 8 del  presente  articolo  si
interpretano nel senso che, a decorrere dalla data di  trasformazione
dell'ente "Poste Italiane" in  societa'  per  azioni,  le  stesse  si
applicano alla societa' Poste italiane Spa  e  a  tutte  le  societa'
nelle quali la  medesima  detiene  una  partecipazione  azionaria  di
controllo, ad esclusione delle  societa'  con  licenza  bancaria,  di
trasporto aereo e che svolgono attivita' di corriere espresso.