DECRETO-LEGGE 30 agosto 1993, n. 331

Armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonche' disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'ILOR dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie.

note: Entrata in vigore del decreto: 30-8-1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 ottobre 1993, n. 427 (in G.U. 29/10/1993, n.255).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-6-2021
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 40. 
          Territorialita' delle operazioni intracomunitarie 
  1. Gli acquisti  intracomunitari  sono  effettuati  nel  territorio
dello Stato se hanno per  oggetto  beni,  originari  di  altro  Stato
membro o ivi immessi in libera pratica ai sensi degli articoli 9 e 10
del Trattato istitutivo della Comunita' economica europea, spediti  o
trasportati dal territorio di altro Stato membro nel territorio dello
Stato. 
  2.  L'acquisto  intracomunitario  si   considera   effettuato   nel
territorio dello Stato quando l'acquirente e' ivi soggetto d'imposta,
salvo che sia comprovato che  l'acquisto  e'  stato  assoggettato  ad
imposta in altro Stato membro di destinazione del bene.  E'  comunque
effettuato senza pagamento dell'imposta  l'acquisto  intracomunitario
di beni spediti o trasportati in altro Stato membro se i beni  stessi
risultano ivi oggetto di successiva cessione a soggetto d'imposta nel
territorio di tale Stato o ad ente ivi assoggettato  ad  imposta  per
acquisti intracomunitari e se il cessionario risulta  designato  come
debitore dell'imposta relativa. 
  ((3. In deroga all'articolo 7-bis del decreto del Presidente  della
Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,  le   vendite   a   distanza
intracomunitarie di beni spediti o trasportati a partire da un  altro
Stato  membro  dell'Unione  europea  si  considerano  effettuate  nel
territorio dello Stato se il luogo di arrivo della spedizione  o  del
trasporto e' nel territorio dello Stato.))((51)) 
  ((4. La disposizione di cui al comma 3 non si  applica  qualora  il
cedente sia un soggetto stabilito nel territorio di  un  altro  Stato
membro e ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 
    a) il cedente e' stabilito in un solo  Stato  membro  dell'Unione
europea; 
    b) l'ammontare complessivo,  al  netto  dell'imposta  sul  valore
aggiunto, delle prestazioni di servizi nei confronti  di  committenti
non soggetti passivi stabiliti in Stati  membri  dell'Unione  europea
diversi da quello di stabilimento del prestatore, di cui all'articolo
7-octies, comma 2, lettera  b),  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e  delle  vendite  a  distanza
intracomunitarie nell'Unione europea non ha superato nell'anno solare
precedente 10.000 euro e fino a  quando,  nell'anno  in  corso,  tale
limite non e' superato; 
    c) il cedente non ha optato per l'applicazione  dell'imposta  nel
territorio dello Stato.)) ((51)) 
  4-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. (38) 
  ((4-ter. Le vendite a distanza di beni importati da territori terzi
o paesi terzi in un altro Stato membro si considerano effettuate  nel
territorio dello Stato se il luogo di arrivo della spedizione  o  del
trasporto e' nel territorio dello Stato. Le  vendite  a  distanza  di
beni importati  nello  Stato,  con  arrivo  della  spedizione  o  del
trasporto nello Stato medesimo,  si  considerano  ivi  effettuate  se
dichiarate  nell'ambito  del  regime  speciale  di  cui  all'articolo
74-sexies.1 del decreto del Presidente della  Repubblica  26  ottobre
1972, n. 633.)) ((51)) 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. (38) 
  6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. (38) 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. (38) 
  8. COMMA ABROGATO DALLA L. 7 LUGLIO 2009, N. 88. (37) 
  9. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. (38) 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (30) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, ha disposto (con l'art.  11-quater,  comma  1)
che la locuzione "le cessioni in base a cataloghi, per corrispondenza
e simili, di beni", di cui al comma 3  del  presente  articolo,  deve
intendersi  riferita  alle  cessioni  di   beni   con   trasporto   a
destinazione da parte del cedente, a nulla rilevando le modalita'  di
effettuazione dell'ordine di acquisto. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (37) 
  La L. 7 luglio 2009, n. 88 ha disposto (con l'art. 24, comma 9) che
le modifiche di cui ai commi 4,  8  e  9  del  presente  articolo  si
applicano a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  stessa  legge;  tuttavia,  per  le
operazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2008  per  le  quali
sia  stata  gia`  applicata  la   disciplina   risultante   da   tali
disposizioni, resta fermo il trattamento fiscale applicato. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (38) 
  Il D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18 ha disposto (con l'art. 5,  comma
1) che le suddette modifiche si applicano alle operazioni  effettuate
dal 1° gennaio 2010. 
------------- 
AGGIORNAMENTO (51) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2021, n. 83 ha disposto (con l'art.  10,  comma
1)  che  le  presenti  modifiche  si  applicano   "alle   operazioni,
disciplinate dal decreto stesso, effettuate a partire dal  1°  luglio
2021".