DECRETO LEGISLATIVO 4 dicembre 1992, n. 475

((Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio))

note: Entrata in vigore del decreto: 24/12/1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/03/2019)
vigente al 28/11/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-3-2019
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14. 
               (( (Sanzioni e disposizioni penali). )) 
  ((1. Il fabbricante che produce o mette a disposizione sul  mercato
DPI  non  conformi  ai  requisiti  essenziali  di  sicurezza  di  cui
all'allegato II del regolamento DPI nonche' l'importatore che immette
sul mercato DPI non conformi ai requisiti suddetti e' punito: 
    a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 8.000 euro sino a 48.000 euro; 
    b) se trattasi di DPI di seconda categoria, con l'arresto sino  a
sei mesi o con la ammenda da 10.000 euro sino a 16.000 euro; 
    c) se trattasi di DPI di terza categoria, con  l'arresto  da  sei
mesi a tre anni. 
  2.  I  distributori  che  non  rispettano  gli  obblighi   di   cui
all'articolo 11 del regolamento DPI sono puniti: 
    a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro; 
    b) se trattasi di DPI  di  seconda  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 2.000 euro sino a 12.000 euro; 
    c) se trattasi  di  DPI  di  terza  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro. 
  3. Il fabbricante di DPI che omette di espletare  le  procedure  di
cui all'articolo 19 del regolamento DPI e' punito: 
    a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 5.000 euro sino a 30.000 euro; 
    b) se trattasi di DPI  di  seconda  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro; 
    c) se trattasi  di  DPI  di  terza  categoria,  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 30.000 euro sino a 150.000 euro. 
  4. Il fabbricante di DPI  di  qualsiasi  categoria  che  omette  di
redigere la dichiarazione di conformita' UE di  cui  all'articolo  15
del  regolamento  DPI  e'  punito  con  la  sanzione   amministrativa
pecuniaria da 6.000 euro sino a 36.000 euro. 
  5. Fatto salvo quanto disposto al comma 1 ed al comma  2,  chiunque
mette a disposizione sul mercato DPI privi della marcatura CE di  cui
all'articolo 17  del  regolamento  DPI  e'  punito  con  la  sanzione
amministrativa pecuniaria da 3.000 euro sino a 18.000 euro. 
  6. Il fabbricante o il suo mandatario, quest'ultimo nei  limiti  di
cui  all'articolo  9   del   regolamento   DPI,   che   a   richiesta
dell'autorita' di sorveglianza  di  cui  all'articolo  13,  comma  1,
omette di esibire la documentazione di cui agli articoli 8  e  9  del
regolamento DPI, e' punito con la sanzione amministrativa  pecuniaria
da 3.000 euro sino a 18.000 euro. 
  7. Chiunque appone o fa apporre marcature, segni ed iscrizioni  che
possono indurre in errore i terzi circa il significato o  il  simbolo
grafico, o  entrambi,  della  marcatura  CE  ovvero  ne  limitano  la
visibilita'  e  la  leggibilita',   e'   punito   con   la   sanzione
amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro. 
  8.  Chiunque  non  osserva  i  provvedimenti  di  cui  al  comma  5
dell'articolo 13 e' punito con la sanzione amministrativa  pecuniaria
da 8.000 euro sino a 48.000 euro. 
  9. Chiunque promuove pubblicita' per  DPI  che  non  rispettano  le
prescrizioni  del  regolamento  DPI  e'  punito   con   la   sanzione
amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro. 
  10. Agli effetti delle norme penali, gli organismi  che  effettuano
le attivita' previste all'articolo 19, primo paragrafo, lettere b)  e
c), e di cui agli allegati V, VI, VII e VIII, del regolamento DPI, si
considerano incaricati di pubblico servizio. 
  11. Alle  sanzioni  amministrative  di  cui  al  presente  articolo
irrogate  dalla  Camera  di  commercio,  industria,   artigianato   e
agricoltura territorialmente  competente,  si  applicano  per  quanto
compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui alla legge
24 novembre 1981, n. 689. Le somme derivanti da  tali  sanzioni  sono
versate all'entrata del bilancio dello Stato. 
  12. Alle sanzioni pecuniarie amministrative previste  dal  presente
articolo non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 301-bis
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 
  13. Alle contravvenzioni previste dal  presente  articolo,  per  le
quali sia prevista la pena alternativa dell'arresto  o  dell'ammenda,
si applicano le disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione
del  reato  di  cui  agli  articoli  20,  e  seguenti,  del   decreto
legislativo 19 dicembre 1994, n. 758)).