DECRETO-LEGGE 19 settembre 1992, n. 384

Misure urgenti in materia di previdenza, di sanita' e di pubblico impiego, nonche' disposizioni fiscali.

note: Entrata in vigore del decreto: 19/9/1992.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 novembre 1992, n. 438 (in G.U. 18/11/1992, n.272).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/08/2001)
Testo in vigore dal: 1-1-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
              Imposta straordinaria su particolari beni 
  1. E' istituito per l'anno 1992 un  tributo  straordinario  al  cui
pagamento sono tenute le persone fisiche che alla data di entrata  in
vigore del presente decreto possiedono uno  o  piu'  tra  i  seguenti
beni: 
    a) autovetture  e  autoveicoli  per  il  trasporto  promiscuo  di
persone e  di  cose  di  potenza  fiscale  superiore  a  20  cavalli,
immatricolati  per  la   prima   volta   come   nuovi   di   fabbrica
successivamente al 31 dicembre 1989, iscritti nei  pubblici  registri
alla data di entrata in vigore del presente decreto; 
    a-bis) autocaravan di potenza fiscale superiore a  30  cavalli  e
motocicli di potenza fiscale superiore a 6 cavalli, immatricolati per
la prima volta come nuovi di fabbrica successivamente al 31  dicembre
1990, iscritti nei pubblici registri alla data di entrata  in  vigore
del presente decreto; 
    b) velivoli  ed  elicotteri  privati  di  cui  al  secondo  comma
dell'articolo 744 del  codice  della  navigazione  immatricolati  nel
Registro aeronautico  nazionale,  con  certificato  di  navigabilita'
valido per  l'anno  1992  o  parte  di  esso,  con  esclusione  degli
aeromobili costruiti anteriormente al 1 gennaio 1960; 
    c) imbarcazioni da diporto di  lunghezza  superiore  a  metri  18
fuoritutto, escluso il bompresso, se a propulsione a vela, anche  con
motore ausiliario; imbarcazioni da diporto di lunghezza  superiore  a
metri 15 fuoritutto, escluso il bompresso, se a propulsione a  motore
di potenza oltre 25 cavalli; navi da diporto; 
    c-bis) imbarcazioni da diporto di lunghezza  da  15  a  18  metri
fuoritutto, escluso il bompresso, se a propulsione a vela, anche  con
motore ausiliario; imbarcazioni da diporto di lunghezza  oltre  12  e
fino a 15 metri fuoritutto, escluso il bompresso, se a propulsione  a
motore di potenza oltre 25 cavalli. Ai fini  del  presente  comma  si
considera possessore, salvo prova contraria, colui che alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto risulta intestatario del  bene
dai pubblici registri. 
  2. Per ciascuno dei beni di cui alla lettera a)  del  comma  1,  di
potenza  fiscale  compresa  tra  21  e   24   cavalli,   oppure,   se
immatricolati nel corso dell'anno 1990, di potenza fiscale  superiore
a 24 cavalli, il tributo straordinario e' dovuto nella misura di  tre
volte  le  tasse  automobilistiche  erariali,  regionali  e  relativa
addizionale, stabilite per l'anno 1992. Per ciascuno dei beni di  cui
alla lettera a) del comma  1,  di  potenza  fiscale  superiore  a  24
cavalli, se immatricolati successivamente al  31  dicembre  1990,  il
tributo straordinario e' dovuto nella misura di cinque volte le tasse
automobilistiche  erariali,   regionali   e   relativa   addizionale,
stabilite per l'anno 1992. 
  2-bis. Per gli autocaravan di cui alla lettera a-bis) del comma  1,
il tributo straordinario e' dovuto nella misura di tre volte la tassa
automobilistica erariale, regionale e relativa addizionale e la tassa
speciale erariale di cui all'articolo 7 del decreto-legge  13  maggio
1991, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla  legge  12  luglio
1991, n. 202, dovute per l'anno 1992. Per i  motocicli  di  cui  alla
medesima lettera a-bis) del  comma  1  il  tributo  straordinario  e'
dovuto  nella  misura  di  cinque  volte  le  tasse  automobilistiche
erariali, regionali e  relativa  addizionale,  stabilite  per  l'anno
1992. 
  3. Per ciascuno dei beni di cui alla lettera  b)  del  comma  1  il
tributo straordinario e' dovuto nella misura di cinque volte la tassa
speciale erariale annuale di cui all'articolo 9 del decreto-legge  13
maggio 1991, n. 151, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 1991, n. 202. L'importo dovuto e' ridotto del 45 per cento  se
l'immatricolazione e' avvenuta anteriormente al 1 gennaio  1977,  del
30 per cento se l'immatricolazione e'  avvenuta  nel  periodo  dal  1
gennaio  1977  al  31  dicembre  1982,  e  del  15   per   cento   se
l'immatricolazione e' avvenuta nel periodo dal 1 gennaio 1983  al  31
dicembre 1987. 
  4. Per ciascuno dei beni di cui alla lettera  c)  del  comma  1  il
tributo straordinario e' dovuto nella misura di cinque volte la tassa
di stazionamento di cui all'articolo 8 del  decreto-legge  13  maggio
1991, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla  legge  12  luglio
1991,  n.  202  .  L'importo   dovuto   e'   ridotto   del   45%   se
l'immatricolazione e' avvenuta anteriormente al 1 gennaio  1977,  del
30% se l'immatricolazione e' avvenuta nel periodo dal 1 gennaio  1977
al 31 dicembre 1982, e del 15% se l'immatricolazione e' avvenuta  nel
periodo dal 1 gennaio 1983 al 31 dicembre 1987. (7) 
  4-bis. Per ciascuno dei beni di cui alla lettera c-bis)  del  comma
1, il tributo straordinario e' dovuto nella misura di  tre  volte  la
tassa di stazionamento di cui all'articolo  8  del  decreto-legge  13
maggio 1991, n. 151, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 1991, n. 202. L'importo dovuto e' ridotto del 45 per cento  se
l'immatricolazione e' avvenuta anteriormente al 1 gennaio  1977,  del
30 per cento se l'immatricolazione e'  avvenuta  nel  periodo  dal  1
gennaio  1977  al  31  dicembre  1982,  e  del  15   per   cento   se
l'immatricolazione e' avvenuta nel periodo dal 1 gennaio 1983  al  31
dicembre 1987. (7) 
  5. Sono esonerati dal tributo straordinario i beni che alla data di
entrata in vigore del presente decreto risultano  consegnati  per  la
rivendita a soggetti autorizzati al commercio nonche',  se  posseduti
da persone fisiche, quelli indicati nell'articolo  9,  comma  4,  del
decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 202 . Il  tributo  non  e',  altresi',
dovuto per i beni utilizzati  esclusivamente  come  beni  strumentali
nell'esercizio dell'attivita' propria dell'impresa. In ogni  caso  il
tributo e' dovuto quando i beni sono dati in uso agli amministratori,
ai soci, ai collaboratori e ai dipendenti, o  sono  utilizzati  dallo
stesso imprenditore. 
  6. I  soggetti  di  cui  al  comma  1  debbono  dichiarare  i  beni
sottoposti al tributo straordinario su stampati conformi ad  appositi
modelli  approvati  con  decreto  del  Ministro  delle   finanze   da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore  del  presente  decreto.  Tale  dichiarazione  deve
essere presentata all'ufficio del  registro  competente  in  base  al
domicilio fiscale del contribuente, dal 16 novembre  al  15  dicembre
1992; entro lo stesso termine deve essere effettuato il pagamento  di
quanto dovuto con versamento alla cassa dello  stesso  ufficio  o  su
apposito conto corrente postale intestato al  medesimo.  In  caso  di
contitolarita'   del   bene   sono   solidalmente   responsabili    i
cointestatari del bene stesso. 
  7. Per la omessa presentazione della dichiarazione e per il mancato
o insufficiente  pagamento  del  tributo  nei  termini  stabiliti  si
applica la sopratassa rispettivamente di lire seicentomila e  di  due
volte il tributo non  corrisposto.  Qualora  la  presentazione  della
dichiarazione o il pagamento avvenga oltre il termine prescritto,  ma
entro sessanta giorni dalla scadenza di questo,  le  sopratasse  sono
ridotte ad un terzo, sempre che non  risulti  elevato  nel  frattempo
processo verbale di constatazione.((14)) 
  8. L'applicazione  delle  sopratasse  e'  demandata  al  competente
ufficio del registro che vi provvede mediante notifica  del  processo
verbale  di  accertamento.   Alla   costatazione   delle   violazioni
provvedono la Guardia di finanza, gli organi della Polizia di  Stato,
delle capitanerie di porto, i carabinieri nonche' i funzionari  degli
uffici del registro per le irregolarita' riscontrate nell'ambito  del
loro ufficio; per il contenzioso si  applicano  le  disposizioni  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636 . 
  8-bis. Le disposizioni di cui al  presente  articolo  si  applicano
anche ai soggetti di cui all'articolo 5 e all'articolo 87,  comma  1,
lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
e successive modificazioni , nonche' alle stabili organizzazioni  nel
territorio dello Stato dei predetti soggetti per i beni indicati  nel
comma 1 del presente articolo. 
  9. I soggetti che alla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, al di fuori dell'esercizio  di  una  attivita'  commerciale,
gestiscano,   individualmente   o   in   forma   associata,   aziende
faunistico-venatorie ovvero siano titolari di  diritti  esclusivi  di
pesca su corsi d'acqua  o  su  superfici  lacustri,  sono  tenuti  al
versamento del tributo di cui al comma 1 nelle  seguenti  misure:  a)
lire 10 mila per ettaro, per le aziende faunistico-venatorie; b) lire
10 mila per chilometro, per i diritti esclusivi  di  pesca  su  corsi
d'acqua; c) lire 10 mila per ettaro, per i diritti esclusivi di pesca
su superfici lacustri. Si applicano le disposizioni dei commi 5, 6, 7
e 8. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai  soggetti
titolari di concessioni a scopo esclusivo di piscicoltura. 
  10. Con decreti del Ministro  delle  finanze,  di  concerto  con  i
Ministri  del  tesoro,  dei  trasporti,  della   marina   mercantile,
dell'agricoltura e delle  foreste  sono  stabiliti  i  criteri  e  le
modalita' per lo scambio, anche mediante supporti magnetici, di  dati
e   notizie   in   possesso   delle   singole   amministrazioni   per
l'effetuazione di riscontri e controlli. 
    
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AGGIORNAMENTO (7)
Il D.L. 30 agosto 1993, n. 331 , convertito con modificazioni dalla
L. 29 ottobre 1993, n. 427 ha disposto che" le riduzioni previste dal
comma 2-ter dell'articolo  17  della  legge  6  marzo  1976,  n.  51,
introdotto dall'articolo 8 del decreto-legge 13 maggio 1991, n.  151,
convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 1991, n.  202,  si
intendono applicabili anche ai fini della determinazione dell'imposta
straordinaria di cui ai commi 4 e 4-bis del presente articolo 8".

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AGGIORNAMENTO (14) 
  La L. 23 dicembre 1996, n. 662 ha disposto  (con  l'art.  2,  comma
163) che "La soprattassa di lire seicentomila, stabilita per l'omessa
presentazione della dichiarazione relativa all'imposta  straordinaria
su particolari beni, dall'articolo 8, comma 7, del  decreto-legge  19
settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
novembre 1992, n. 438, e' soppressa."