DECRETO-LEGGE 13 maggio 1991, n. 152

Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalita' organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attivita' amministrativa.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-5-1991.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 1991, n. 203 (in G.U. 12/07/1991, n.162).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2018)
Testo in vigore dal: 8-8-2009
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                               Art. 2. 
  1. I condannati ((per i delitti  indicati  nei  commi  1,  1-ter  e
1quater )) dell'articolo 4-bis della legge 26 luglio  1975,  n.  354,
possono  essere  ammessi  alla  liberazione  condizionale   solo   se
ricorrono i relativi presupposti previsti dallo stesso comma  per  la
concessione dei benefici ivi indicati. Si osservano  le  disposizioni
dei commi 2 e 3 dell'articolo 4-bis della legge 26  luglio  1975,  n.
354. (5) 
  2. Fermi restando gli ulteriori requisiti e  gli  altri  limiti  di
pena previsti dall'articolo 176  del  codice  penale  e  fatto  salvo
quanto stabilito dall'articolo 8 della legge 29 maggio 1982, n.  304,
i soggetti di cui al comma 1 non possono comunque essere ammessi alla
liberazione condizionale se non hanno scontato almeno due terzi della
pena temporanea. 
  3. La disposizione del comma 2 non si applica alle persone indicate
nell'articolo 58-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354. 
    
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 22 febbraio-1 marzo 1995  (in
G.U. 1a s.s.  8/3/1995,  n.  10)  ha  dichiarato  "  l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 2, primo comma, del decreto-legge 13  maggio
1991,  n.  152  (Provvedimenti  urgenti  in  tema   di   lotta   alla
criminalita'  organizzata  e  di   trasparenza   e   buon   andamento
dell'attivita' amministrativa),  convertito  nella  legge  12  luglio
1991, n. 203, nella parte in cui non prevede che i condannati  per  i
delitti indicati nel comma 1 dell'art. 4-bis della  legge  26  luglio
1975, n. 354, possano essere ammessi  alla  liberazione  condizionale
anche nel caso in cui l'integrale  accertamento  dei  fatti  e  delle
responsabilita' operato con sentenza irrevocabile  renda  impossibile
un'utile collaborazione con la  giustizia,  sempre  che  siano  stati
acquisiti elementi tali da escludere l'attualita' di collegamenti con
la criminalita' organizzata."