DECRETO-LEGGE 28 giugno 1990, n. 167

Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori.

note: Entrata in vigore della legge: 30-6-1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 04 agosto 1990, n. 227 (in G.U. 10/08/1990, n.186).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/08/2017)
Testo in vigore dal: 28-11-2015
aggiornamenti all'articolo
                          Art. 5-quinquies. 
       (Effetti della procedura di collaborazione volontaria). 
 
  1. Nei confronti di colui che presta la  collaborazione  volontaria
ai sensi dell'articolo 5-quater: 
    a) e' esclusa la punibilita' per i delitti di cui  agli  articoli
2, 3, 4, 5, 10-bis e 10-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n.
74, e successive modificazioni; 
    b) e' altresi' esclusa la  punibilita'  delle  condotte  previste
dagli articoli 648-bis e  648-ter  del  codice  penale,  commesse  in
relazione ai delitti di cui alla lettera a) del presente comma; 
    ((b-bis) si applicano le disposizioni in materia  di  prevenzione
del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo di cui  al  decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ad eccezione di quanto previsto
dall'articolo 58, comma 6, del medesimo decreto;)). (21) (23) 
  2. Le disposizioni del comma  1  si  applicano  limitatamente  alle
condotte relative agli  imponibili,  alle  imposte  e  alle  ritenute
oggetto della collaborazione volontaria. (23) 
  3.  Limitatamente  alle   attivita'   oggetto   di   collaborazione
volontaria, le condotte previste dall'articolo 648-ter.1  del  codice
penale non sono punibili se commesse in relazione ai delitti  di  cui
al comma 1, lettera a), del presente articolo sino alla data del ((30
novembre 2015)), entro la quale puo' essere attivata la procedura  di
collaborazione volontaria ((,o sino alla data del 30 dicembre 2015 in
presenza  di  integrazione  dell'istanza  o  di   presentazione   dei
documenti e delle informazioni di cui all'articolo 5-quater, comma 1,
lettera a) )). 
  4. Le sanzioni di cui all'articolo 5, comma 2, del presente decreto
sono determinate, ai sensi dell'articolo  7,  comma  4,  del  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, in misura pari alla  meta'  del
minimo edittale: a) se le attivita' vengono trasferite in Italia o in
Stati membri dell'Unione europea  o  in  Stati  aderenti  all'Accordo
sullo Spazio economico europeo che consentono un effettivo scambio di
informazioni con l'Italia, inclusi nella lista di cui al decreto  del
Ministro delle finanze 4 settembre 1996, e successive  modificazioni,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220  del  19  settembre  1996;
ovvero b) se le attivita' trasferite in Italia o nei  predetti  Stati
erano o sono ivi detenute; ovvero c) se l'autore delle violazioni  di
cui all'articolo 5-quater,  comma  1,  fermo  restando  l'obbligo  di
eseguire gli adempimenti  ivi  previsti,  rilascia  all'intermediario
finanziario  estero   presso   cui   le   attivita'   sono   detenute
l'autorizzazione a trasmettere alle  autorita'  finanziarie  italiane
richiedenti  tutti  i  dati  concernenti  le  attivita'  oggetto   di
collaborazione volontaria e  allega  copia  di  tale  autorizzazione,
controfirmata dall'intermediario finanziario estero,  alla  richiesta
di collaborazione volontaria. Nei casi diversi da quelli  di  cui  al
primo periodo, la sanzione e' determinata  nella  misura  del  minimo
edittale, ridotto di un quarto. Nei confronti del contribuente che si
avvale della procedura di collaborazione volontaria, la misura minima
delle sanzioni per le violazioni in materia di imposte sui redditi  e
relative addizionali, di imposte sostitutive,  di  imposta  regionale
sulle attivita' produttive, di  imposta  sul  valore  aggiunto  e  di
ritenute e' fissata al minimo edittale, ridotto di un quarto. 
  5. Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) del primo  periodo  del
comma   4,   qualora   l'autore   della    violazione    trasferisca,
successivamente alla  presentazione  della  richiesta,  le  attivita'
oggetto di collaborazione volontaria presso  un  altro  intermediario
localizzato fuori dell'Italia o di uno degli Stati di cui alla citata
lettera a), l'autore della  violazione  e'  obbligato  a  rilasciare,
entro trenta giorni dalla data  del  trasferimento  delle  attivita',
l'autorizzazione di cui alla lettera c) del primo periodo del comma 4
all'intermediario presso cui le attivita' sono state trasferite  e  a
trasmettere, entro sessanta giorni dalla data del trasferimento delle
attivita', tale autorizzazione alle autorita'  finanziarie  italiane,
pena l'applicazione di una sanzione pari alla  meta'  della  sanzione
prevista dal primo periodo del comma 4. 
  6. Il procedimento di irrogazione delle sanzioni per la  violazione
degli obblighi di dichiarazione di cui all'articolo 4, comma  1,  del
presente decreto e' definito ai sensi dell'articolo  16  del  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni.  Il
confronto previsto all'articolo 16, comma 3, del decreto  legislativo
n. 472 del 1997, e successive modificazioni, e' operato tra il  terzo
della sanzione indicata nell'atto e il terzo della somma  dei  minimi
edittali previsti per le violazioni piu' gravi o, se piu' favorevole,
il terzo della somma delle sanzioni piu' gravi determinate  ai  sensi
del comma 4, primo e secondo periodo, del presente articolo. 
  7. Ai soli fini della procedura di  collaborazione  volontaria,  la
misura della sanzione minima prevista per le violazioni  dell'obbligo
di  dichiarazione  di  cui  all'articolo   4,   comma   1,   indicata
nell'articolo 5, comma 2, secondo periodo, nei casi di detenzione  di
investimenti  all'estero  ovvero  di  attivita'  estere   di   natura
finanziaria negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato  di
cui al decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze  4  maggio
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio  1999,
e al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  21  novembre
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  273  del  23  novembre
2001, e' fissata al 3 per  cento  dell'ammontare  degli  importi  non
dichiarati se le attivita' oggetto  della  collaborazione  volontaria
erano o sono detenute in Stati  che  stipulino  con  l'Italia,  entro
sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione,  accordi  che  consentano  un  effettivo   scambio   di
informazioni ai sensi dell'articolo 26  del  modello  di  Convenzione
contro le doppie imposizioni predisposto dall'Organizzazione  per  la
cooperazione e lo sviluppo economico, anche su elementi riconducibili
al periodo intercorrente tra la data della stipulazione e  quella  di
entrata in vigore dell'accordo. Al ricorrere della condizione di  cui
al primo periodo non si applica il raddoppio delle  sanzioni  di  cui
all'articolo 12, comma  2,  secondo  periodo,  del  decreto-legge  1º
luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  3
agosto 2009, n. 102. 
  8. Su istanza del contribuente, da formulare nella richiesta di cui
all'articolo 5-quater, comma 1, lettera a), l'ufficio, in luogo della
determinazione  analitica  dei   rendimenti,   calcola   gli   stessi
applicando  la  misura  percentuale  del  5  per  cento   al   valore
complessivo della loro consistenza alla fine  dell'anno  e  determina
l'ammontare  corrispondente  all'imposta   da   versare   utilizzando
l'aliquota del 27 per cento. Tale istanza puo' essere presentata solo
nei casi  in  cui  la  media  delle  consistenze  di  tali  attivita'
finanziarie  risultanti  al  termine  di  ciascun  periodo  d'imposta
oggetto della collaborazione volontaria non ecceda  il  valore  di  2
milioni di euro. 
  9. Ai soli fini della procedura di  collaborazione  volontaria,  la
disponibilita' delle attivita' finanziarie e patrimoniali oggetto  di
emersione si considera, salva prova contraria, ripartita, per ciascun
periodo d'imposta, in quote eguali tra tutti coloro  che  al  termine
degli stessi ne avevano la disponibilita'. 
  10. Se il contribuente destinatario dell'invito di cui all'articolo
5, comma 1, del  decreto  legislativo  19  giugno  1997,  n.  218,  e
successive modificazioni, o che abbia sottoscritto l'accertamento con
adesione e destinatario dell'atto di contestazione non versa le somme
dovute nei termini previsti dall'articolo 5-quater, comma 1,  lettera
b), la procedura di collaborazione volontaria non si perfeziona e non
si producono gli effetti di cui ai commi 1, 4, 6  e  7  del  presente
articolo. L'Agenzia  delle  entrate  notifica,  anche  in  deroga  ai
termini di cui all'articolo  43  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n.  600,  e  successive  modificazioni,
all'articolo 57  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e all'articolo  20,
comma 1,  del  decreto  legislativo  18  dicembre  1997,  n.  472,  e
successive modificazioni, un avviso di accertamento e un  nuovo  atto
di contestazione con la rideterminazione della sanzione entro  il  31
dicembre dell'anno successivo a quello di  notificazione  dell'invito
di cui al predetto articolo 5, comma 1, del  decreto  legislativo  n.
218 del 1997, e successive modificazioni, o  a  quello  di  redazione
dell'atto di adesione o di notificazione dell'atto di contestazione. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (21) 
  La L. 15 dicembre 2014, n. 186 ha disposto (con l'art. 1, comma  5)
che "L'esclusione della  punibilita'  e  la  diminuzione  della  pena
previste dall'articolo 5-quinquies, comma  1,  del  decreto-legge  28
giugno 1990, n. 167, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  4
agosto 1990, n. 227, introdotto dal comma 1  del  presente  articolo,
operano nei confronti di tutti coloro che hanno commesso o concorso a
commettere i delitti ivi indicati". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (23) 
  Il D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128 ha disposto (con l'art. 2, comma 4)
che ai fini della causa di non punibilita' di cui ai commi 1 e 2  del
presente  articolo  si  considerano  oggetto   della   procedura   di
collaborazione volontaria anche  gli  imponibili,  le  imposte  e  le
ritenute correlati alle  attivita'  dichiarate  nell'ambito  di  tale
procedura per i quali e' scaduto il termine per l'accertamento.