DECRETO-LEGGE 28 giugno 1990, n. 167

Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori.

note: Entrata in vigore della legge: 30-6-1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 04 agosto 1990, n. 227 (in G.U. 10/08/1990, n.186).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
Testo in vigore dal: 19-8-2017
aggiornamenti all'articolo
                           Art. 5-octies. 
      (Riapertura dei termini della collaborazione volontaria). 
 
  1. Dalla data di entrata in vigore del presente articolo sino al 31
luglio 2017 e' possibile avvalersi della procedura di  collaborazione
volontaria di cui agli articoli da 5-quater a 5-septies a  condizione
che il soggetto che presenta l'istanza non l'abbia gia' presentata in
precedenza, anche per interposta persona, e ferme restando  le  cause
ostative   previste   dall'articolo   5-quater,   comma   2.    Resta
impregiudicata la facolta' di presentare l'istanza se, in precedenza,
e' stata gia' presentata, entro il 30 novembre 2015, ai soli fini  di
cui all'articolo 1, commi da 2 a 5, della legge 15 dicembre 2014,  n.
186. L'integrazione dell'istanza, i documenti e  le  informazioni  di
cui all'articolo  5-quater,  comma  1,  lettera  a),  possono  essere
presentati entro  il  30  settembre  2017.  Alle  istanze  presentate
secondo  le  modalita'  stabilite  con  provvedimento  del  direttore
dell'Agenzia delle entrate, si applicano gli articoli da  5-quater  a
5-septies del presente decreto, l'articolo 1, commi da 2  a  5  della
legge 15  dicembre  2014,  n.  186,  e  successive  modificazioni,  e
l'articolo 2, comma 2, lettere  b)  e  b-bis)  del  decreto-legge  30
settembre 2015, n. 153, convertito, con modificazioni, dalla legge 20
novembre 2015, n. 187,  in  quanto  compatibili  e  con  le  seguenti
modificazioni: 
    a) le  violazioni  sanabili  sono  quelle  commesse  fino  al  30
settembre 2016; 
    a-bis) se alla  formazione  del  reddito  complessivo  concorrono
redditi prodotti all'estero di cui all'articolo 6, comma  1,  lettere
c) e d), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.  917,  non  si
applica l'articolo 165, comma 8, del medesimo testo unico; (26) 
    b) anche in deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio
2000,  n.  212,  e  successive  modificazioni,  i  termini   di   cui
all'articolo 43  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni,  all'articolo  57
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
e successive modificazioni, e all'articolo 20, comma 1,  del  decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, che
scadono a decorrere dal 1° gennaio 2015, sono fissati al 31  dicembre
2018 per le sole attivita' oggetto di  collaborazione  volontaria  ai
sensi del presente  articolo,  limitatamente  agli  imponibili,  alle
imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi
relativi alla procedura di collaborazione volontaria e per  tutte  le
annualita' e le violazioni oggetto della procedura stessa,  e  al  30
giugno 2017 per le istanze presentate per la  prima  volta  ai  sensi
dell'articolo 5-quater, comma 5; non si applica l'ultimo periodo  del
comma 5 del predetto articolo 5-quater; 
    c) per le sole attivita' oggetto di collaborazione volontaria  ai
sensi  del  presente  articolo,  nonche'  per  le  imposte   di   cui
all'articolo 19, commi 13 e 18, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214,  gli  interessati  sono  esonerati  dalla  presentazione   delle
dichiarazioni di cui all'articolo 4 del presente decreto per il  2016
e per la frazione  del  periodo  d'imposta  antecedente  la  data  di
presentazione  dell'istanza,  nonche',  per  quelle  suscettibili  di
generare redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta  o
ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi,  e  per  i  redditi
derivanti dall'investimento in azioni o  quote  di  fondi  comuni  di
investimento non conformi alla direttiva  2009/65/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, per i quali  e'  versata
l'IRPEF con l'aliquota massima oltre  alla  addizionale  regionale  e
comunale, dalla indicazione dei redditi nella relativa dichiarazione,
a  condizione  che  le  stesse  informazioni   siano   analiticamente
illustrate nella relazione di accompagnamento; in tal caso provvedono
spontaneamente  al  versamento  in  unica  soluzione,  entro  il   30
settembre 2017, di quanto dovuto a titolo di  imposte,  interessi  e,
ove  applicabili,  sanzioni  ridotte   corrispondenti   alle   misure
stabilite dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre  1997,
n. 472, e successive modificazioni, per il 2016 e per la frazione del
periodo d'imposta antecedente la data di presentazione dell'istanza; 
    d)  limitatamente  alle  attivita'  oggetto   di   collaborazione
volontaria  di  cui  al  presente  articolo,  le  condotte   previste
dall'articolo 648-ter.1  del  codice  penale  non  sono  punibili  se
commesse in  relazione  ai  delitti  previsti  dal  presente  decreto
all'articolo 5-quinquies, comma 1, lettera a),  sino  alla  data  del
versamento della prima o unica rata,  secondo  quanto  previsto  alle
lettere e) e f); 
    e) gli autori delle violazioni possono provvedere  spontaneamente
al versamento in  unica  soluzione  di  quanto  dovuto  a  titolo  di
imposte,  ritenute,  contributi,  interessi  e   sanzioni   in   base
all'istanza, entro  il  30  settembre  2017,  senza  avvalersi  della
compensazione prevista dall'articolo 17  del  decreto  legislativo  9
luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni; il  versamento  puo'
essere ripartito in tre rate mensili di pari importo ed in  tal  caso
il pagamento della prima rata deve  essere  effettuato  entro  il  30
settembre 2017. Il versamento delle somme dovute nei termini e con le
modalita' di cui al periodo precedente comporta  i  medesimi  effetti
degli articoli 5-quater e 5-quinquies del presente decreto anche  per
l'ammontare delle sanzioni da versare per le violazioni  dell'obbligo
di dichiarazione di cui all'articolo 4, comma 1 e per  le  violazioni
in materia di imposte sui redditi  e  relative  addizionali,  imposte
sostitutive, imposta regionale sulle  attivita'  produttive,  imposta
sul valore  degli  immobili  all'estero,  imposta  sul  valore  delle
attivita' finanziarie all'estero e imposta sul valore aggiunto, anche
in deroga all'articolo 3 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
472. Ai fini della determinazione delle sanzioni dovute, si applicano
le  disposizioni  dell'articolo  12,  commi  1  e  5,   del   decreto
legislativo 18 dicembre 1997,  n.  472,  per  le  violazioni  di  cui
all'articolo 4, comma 1,  del  presente  decreto  e  le  disposizioni
dell'articolo 12, comma 8, del medesimo decreto legislativo,  per  le
violazioni in materia di imposte, nonche' le riduzioni  delle  misure
sanzionatorie previste dall'articolo  5,  comma  1-bis,  del  decreto
legislativo 19 giugno 1997, n. 218, nel testo vigente alla  data  del
30  dicembre  2014,  e  dall'articolo  16,  comma  3,   del   decreto
legislativo n. 472  del  1997.  Gli  effetti  di  cui  agli  articoli
5-quater e 5-quinquies del presente decreto decorrono dal momento del
versamento di quanto dovuto in unica soluzione o della terza rata; in
tali casi l'Agenzia delle entrate comunica l'avvenuto perfezionamento
della procedura di collaborazione  volontaria  con  le  modalita'  di
notifica tramite posta elettronica certificata previste nell'articolo
1, comma 133, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; 
    f) se gli autori delle violazioni non  provvedono  spontaneamente
al versamento delle somme dovute entro il termine di cui alla lettera
e) o qualora il versamento delle somme dovute risulti  insufficiente,
l'Agenzia, ai soli fini della procedura di collaborazione  volontaria
di cui al presente articolo e  limitatamente  agli  imponibili,  alle
imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi
relativi alla procedura e per tutte le  annualita'  e  le  violazioni
oggetto della stessa, puo' applicare, fino al 31  dicembre  2018,  le
disposizioni di cui all'articolo 5, commi da 1-bis a 1-quinquies  del
decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, nel  testo  vigente  alla
data del 30 dicembre 2014 e l'autore della violazione puo' versare le
somme dovute in base all'invito di cui all'articolo 5, comma  1,  del
decreto  legislativo  19  giugno   1997,   n.   218,   e   successive
modificazioni, entro  il  quindicesimo  giorno  antecedente  la  data
fissata per la comparizione, secondo le ulteriori modalita'  indicate
nel comma 1-bis del medesimo articolo  per  l'adesione  ai  contenuti
dell'invito, ovvero le somme  dovute  in  base  all'accertamento  con
adesione entro venti giorni dalla  redazione  dell'atto,  oltre  alle
somme dovute in base all'atto di contestazione o al provvedimento  di
irrogazione delle  sanzioni  per  la  violazione  degli  obblighi  di
dichiarazione di cui all'articolo 4, comma 1,  del  presente  decreto
entro  il  termine  per  la  proposizione  del  ricorso,   ai   sensi
dell'articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472,  e
successive  modificazioni,  senza   avvalersi   della   compensazione
prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.
241, e successive modificazioni. Il mancato pagamento  di  una  delle
rate comporta il venir meno degli effetti della  procedura.  Ai  soli
fini della procedura di collaborazione volontaria di cui al  presente
articolo, per tutti gli atti che per legge devono  essere  notificati
al contribuente si applicano, in deroga ad ogni altra disposizione di
legge, le modalita' di notifica tramite posta elettronica certificata
previste nell'articolo 1, comma 133, della legge 28 dicembre 2015, n.
208. Con esclusivo riguardo alla notifica tramite  posta  elettronica
certificata effettuata ai sensi del periodo precedente, e' esclusa la
ripetizione delle spese di notifica prevista dall'articolo 4, secondo
comma,  della  legge  10  maggio   1976,   n.   249,   e   successive
modificazioni; 
    g) nelle ipotesi di cui alla lettera f) del presente comma: 
      1) se gli autori delle violazioni non provvedono spontaneamente
al versamento delle somme dovute entro il termine  del  30  settembre
2017, in deroga all'articolo 5-quinquies, comma 4, le sanzioni di cui
all'articolo 5, comma 2, sono determinate in misura pari  al  60  per
cento del minimo edittale qualora ricorrano le ipotesi previste dalle
lettere a), b) o c) del citato comma 4  dell'articolo  5-quinquies  e
sono determinate in misura pari all'85 per cento del minimo  edittale
negli altri casi; la medesima misura dell'85  per  cento  del  minimo
edittale si applica anche alle violazioni in materia di  imposte  sui
redditi e relative addizionali, di imposte  sostitutive,  di  imposta
regionale sulle attivita' produttive, di  imposta  sul  valore  degli
immobili  all'estero,  di  imposta   sul   valore   delle   attivita'
finanziarie all'estero, di imposta sul valore aggiunto e di ritenute; 
      2) se gli autori delle violazioni provvedono spontaneamente  al
versamento delle somme dovute in misura insufficiente: 1.1)  per  una
frazione superiore al 10 per cento delle somme  da  versare  se  tali
somme sono afferenti ai soli redditi soggetti a ritenuta alla fonte a
titolo d'imposta o ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e
alle  sanzioni,  incluse  quelle  sulle  attivita'  suscettibili   di
generare tali redditi, o 1.2) per una frazione superiore  al  30  per
cento delle somme da versare negli  altri  casi,  fermo  restando  il
versamento effettuato, l'Agenzia, secondo le procedure previste dalla
lettera f) del presente  comma,  provvede  al  recupero  delle  somme
ancora dovute, calcolate ai sensi della lettera  e),  maggiorando  le
somme da versare del 10 per cento. L'importo delle somme da  versare,
calcolato a seguito della maggiorazione di cui al periodo precedente,
compreso quanto gia' versato, non puo' essere  comunque  superiore  a
quello determinato ai sensi del numero 1) della presente lettera; 
      3) se gli autori delle violazioni provvedono spontaneamente  al
versamento delle somme dovute in misura insufficiente: 1.1)  per  una
frazione inferiore o uguale al 10 per cento delle somme da versare se
tali somme sono afferenti ai soli redditi soggetti  a  ritenuta  alla
fonte a titolo d'imposta o ad imposta sostitutiva delle  imposte  sui
redditi e alle sanzioni, incluse quelle sulle attivita'  suscettibili
di generare tali redditi, o 1.2) per una frazione inferiore o  uguale
al 30 per cento delle  somme  da  versare  negli  altri  casi,  fermo
restando il versamento effettuato, l'Agenzia,  secondo  le  procedure
previste dalla lettera f) del presente comma,  provvede  al  recupero
delle somme ancora dovute,  calcolate  ai  sensi  della  lettera  e),
maggiorando le somme da versare del  3  per  cento.  L'importo  delle
somme da versare, calcolato a seguito della maggiorazione di  cui  al
periodo precedente, compreso quanto gia'  versato,  non  puo'  essere
comunque superiore a quello determinato ai sensi del numero 1)  della
presente lettera; 
      4) se gli autori delle violazioni provvedono spontaneamente  al
versamento delle somme dovute  in  misura  superiore  alle  somme  da
versare, l'eccedenza puo' essere richiesta a rimborso o utilizzata in
compensazione; 
    h)  la  misura  della  sanzione  minima   fissata   dall'articolo
5-quinquies, comma 7, prevista  per  le  violazioni  dell'obbligo  di
dichiarazione di cui all'articolo 4, comma 1, indicata  nell'articolo
5, comma 2, secondo periodo, nei casi di detenzione  di  investimenti
all'estero ovvero di attivita' estere  di  natura  finanziaria  negli
Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui al decreto del
Ministro dell'economia e delle  finanze  4  maggio  1999,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999, e al decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze 21 novembre  2001,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre 2001, opera  altresi'
se e' entrato in vigore prima del presente articolo  un  accordo  che
consente un effettivo scambio di informazioni ai sensi  dell'articolo
26  del  modello  di  convenzione  contro   le   doppie   imposizioni
predisposto dall'Organizzazione per la  cooperazione  e  lo  sviluppo
economico (OCSE), ovvero se e' entrato in vigore prima  del  presente
articolo un accordo conforme al modello di accordo per lo scambio  di
informazioni  elaborato  nel  2002   dall'OCSE   e   denominato   Tax
Information Exchange Agreement (TIEA); 
    i) chiunque fraudolentemente si avvale  della  procedura  di  cui
agli articoli da  5-quater  a  5-septies  al  fine  di  far  emergere
attivita' finanziarie e patrimoniali o denaro contante provenienti da
reati diversi da quelli di cui  all'articolo  5-quinquies,  comma  1,
lettera a), e' punito con la medesima sanzione prevista per il  reato
di cui all'articolo 5-septies.  Resta  ferma  l'applicabilita'  degli
articoli  648-bis,   648-ter,   648-ter.1   del   codice   penale   e
dell'articolo 12-quinquies del decreto-legge 8 giugno 1992,  n.  306,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n.  356,  e
successive modificazioni. 
  2. Al ricorrere della condizione di cui al comma 1, lettera h), non
si applica il raddoppio delle sanzioni di cui all'articolo 12,  comma
2,  secondo  periodo,  del  decreto-legge  1°  luglio  2009,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.  102  e,
se   ricorrono   congiuntamente   anche   le   condizioni    previste
dall'articolo 5-quinquies, commi 4 e 5,  del  presente  decreto,  non
opera il raddoppio dei termini di cui all'articolo 12, commi 2-bis  e
2-ter, del decreto-legge 1°  luglio  2009,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 
  3. Possono avvalersi della procedura di  collaborazione  volontaria
prevista dalle disposizioni di cui ai commi  1  e  2  per  sanare  le
violazioni degli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte  sui
redditi e  relative  addizionali,  delle  imposte  sostitutive  delle
imposte  sui  redditi,   dell'imposta   regionale   sulle   attivita'
produttive e dell'imposta sul valore aggiunto, nonche' le  violazioni
relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta, commesse sino al
30 settembre 2016, anche  contribuenti  diversi  da  quelli  indicati
nell'articolo 4, comma 1,  del  presente  decreto  e  i  contribuenti
destinatari degli obblighi dichiarativi ivi previsti che  vi  abbiano
adempiuto  correttamente.  Si  applicano  le  disposizioni   di   cui
all'articolo 1, commi da 2 a 5, della citata legge n. 186  del  2014.
Resta impregiudicata la  facolta'  di  presentare  l'istanza  se,  in
precedenza, e' stata gia' presentata, entro il 30 novembre  2015,  ai
soli fini di cui agli articoli da 5-quater a 5-septies  del  presente
decreto. Se la collaborazione volontaria ha  ad  oggetto  contanti  o
valori al portatore , si presume, salva  prova  contraria,  che  essi
siano derivati da redditi conseguiti, in quote costanti, a seguito di
violazione degli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte  sui
redditi e  relative  addizionali,  delle  imposte  sostitutive  delle
imposte  sui  redditi,   dell'imposta   regionale   sulle   attivita'
produttive e dell'imposta sul valore aggiunto, nonche' di  violazioni
relative  alla  dichiarazione  dei  sostituti  di  imposta,  commesse
nell'anno 2015 e  nei  quattro  periodi  d'imposta  precedenti,  e  i
contribuenti: 
    a) rilasciano  unitamente  alla  presentazione  dell'istanza  una
dichiarazione in cui attestano  che  l'origine  di  tali  valori  non
deriva da condotte  costituenti  reati  diversi  da  quelli  previsti
dall'articolo 5-quinquies, comma 1, lettere a) e b); 
    b) provvedono, entro la data di presentazione della  relazione  e
dei documenti allegati, all'apertura e all'inventario in presenza  di
un notaio, che ne accerti il contenuto  all'interno  di  un  apposito
verbale, di eventuali cassette di  sicurezza  nelle  quali  i  valori
oggetto di collaborazione volontaria sono custoditi; 
    c) provvedono, entro la data di presentazione della  relazione  e
dei documenti allegati, al versamento dei contanti e al deposito  dei
valori al portatore presso intermediari finanziari, a cio' abilitati,
in un rapporto vincolato fino alla conclusione della procedura. Per i
professionisti  e   intermediari   che   assistono   i   contribuenti
nell'ambito della procedura  di  collaborazione  volontaria,  restano
fermi gli  obblighi  prescritti  per  finalita'  di  prevenzione  del
riciclaggio e di finanziamento  del  terrorismo  di  cui  al  decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e  successive  modificazioni.  A
tal fine, in occasione  degli  adempimenti  previsti  per  l'adeguata
verifica della  clientela,  i  contribuenti  dichiarano  modalita'  e
circostanze di  acquisizione  dei  contanti  e  valori  al  portatore
oggetto della procedura. 
                                                               ((28)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (26) 
  Il D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito con  modificazioni  dalla
L. 21 giugno 2017, n. 96, ha disposto (con l'art. 1-ter, comma 2) che
"La disposizione di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo
si applica anche agli atti emanati ai sensi  dell'articolo  5-quater,
comma 1, lettera b),  del  decreto-legge  28  giugno  1990,  n.  167,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, non
ancora definiti alla data di entrata  in  vigore  della  disposizione
medesima. In ogni caso non si fa luogo al rimborso delle imposte gia'
pagate". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.P.C.M. 28 luglio  2017,  (in  G.U.  04/08/2017,  n.  181),  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il termine del 31 luglio  2017,
entro  il  quale  e'  possibile  avvalersi  della  riapertura   della
procedura di collaborazione volontaria disposta dall'  art.  5-octies
del  decreto-legge  28  giugno  1990,   n.   167,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e' prorogato al  30
settembre 2017".