DECRETO-LEGGE 22 gennaio 1990, n. 6

Soppressione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali e interventi in favore dei lavoratori e dei dipendenti delle compagnie e dei gruppi portuali.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/1/1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 1990, n. 58 (in G.U. 24/03/1990, n.70).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/1996)
Testo in vigore dal: 24-12-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
  1. Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del  presente
decreto, con decreto del Ministro del  tesoro,  di  concerto  con  il
Ministro  della  marina  mercantile,  e'  nominato   un   commissario
liquidatore ed e' stabilito  il  relativo  compenso.  Il  commissario
resta in carica fino al 31 dicembre 1992, con il compito di: 
    a) svolgere tutte le  operazioni  relative  agli  adempimenti  in
scadenza  al  31  dicembre  1992,  ivi   compresi   gli   adempimenti
contrattuali inerenti la prosecuzione della gestione  della  casa  di
soggiorno per  lavoratori  portuali  in  Dovadola  fino  al  predetto
termine; 
    b) provvedere alla redazione del conto consuntivo del  Fondo  per
l'esercizio 1989 e successivi; 
    c) provvedere alla accensione dei mutui previsti dal comma 7,  il
cui importo affluisce ad apposita contabilita' speciale aperta presso
la Tesoreria centrale dello Stato, intestata  al  Fondo  gestione  in
liquidazione. Detto Fondo e' inserito nella tabella A  allegata  alla
legge 29 ottobre 1984, n. 720,  e  ad  esso  si  applicano  tutte  le
disposizioni che regolano il sistema di tesoreria unica. ((3)) 
  2. La vigilanza sulla gestione liquidatoria viene esercitata da  un
collegio sindacale composto da tre membri,  di  cui  due  scelti  tra
funzionari del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato
e uno del Ministero della marina mercantile. Con decreto del Ministro
della marina mercantile, di concerto con il Ministro del  tesoro,  si
provvede alla nomina dei componenti del collegio e viene  fissata  la
misura del  compenso  annuo  spettante  ai  componenti  medesimi.  Il
presidente del Collegio e' scelto tra i funzionari in  rappresentanza
del Ministero del tesoro.  Per  i  restanti  membri  e'  nominato  un
supplente. L'onere connesso al funzionamento degli organi  fa  carico
alla contabilita' indicata al comma 1, lettera c). 
  3. A decorrere dal 1' gennaio 1993, la gestione di liquidazione  e'
assunta dall'Ispettorato generale per gli affari e  per  la  gestione
del patrimonio degli enti disciolti presso il Ministero  del  tesoro,
di cui alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404. 
  4. Ai fini della prosecuzione delle operazioni di  liquidazione  il
predetto Ispettorato puo' avvalersi del personale di cui all'articolo
1, comma 2. 
  5. Entro il 31 marzo 1993, il commissario liquidatore e'  tenuto  a
presentare all'Ispettorato generale di cui al comma 3 tutti gli  atti
e la documentazione previsti dall'articolo 3 della legge  4  dicembre
1956, n. 1404, unitamente ad una relazione del collegio sindacale. 
  6. Entro la stessa data del 31 marzo 1993  cessa  dall'incarico  il
collegio sindacale di cui al comma 2. 
  7.  Per  l'attuazione  del  presente  decreto  e'  autorizzata   la
contrazione  di  mutui  con  le  sezioni  di  credito  per  le  opere
pubbliche, il CREDIOP e l'IMI, anche in deroga ai rispettivi statuti,
in ragione di lire 550 miliardi per ciascuno degli anni 1990 e 1991 e
nel limite di lire 650 miliardi per l'anno  1992,  il  cui  onere  di
ammortamento per capitale ed interessi  e'  assunto  a  carico  dello
Stato con rimborso dal 1' gennaio dell'anno successivo  a  quello  di
stipula dei mutui stessi. 
  8. All'onere derivante dall'ammortamento dei mutui di cui al  comma
7, valutato in lire 90 miliardi  per  l'anno  1991  ed  in  lire  180
miliardi  per  l'anno  1992,  si  provvede  mediante  utilizzo  delle
proiezioni  dello  stanziamento  iscritto,  ai  fini   del   bilancio
triennale 1990-1992, al capitolo 6856 dello stato di  previsione  del
Ministero  del  tesoro  per   l'anno   1990,   all'uopo   utilizzando
l'accantonamento "Norme per  il  rinnovamento  della  gestione  degli
istituti contrattuali lavoratori portuali (ammortamenti mutui)". 
  9. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare,  con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (2) 
    

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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 28 gennaio 1994, n. 84 ha disposto (con l'art. 29,  comma  1)
che il commissario liquidatore di cui al  presente  articolo,  ed  il
collegio sindacale restano in carica fino al completamento degli atti
di liquidazione e comunque non oltre il 31 dicembre 1996. 
    

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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 21 ottobre 1996, n. 535, convertito con modificazioni dalla
L. 23 dicembre 1996, n. 647, ha disposto (con l'art. 1, comma 15) che
il commissario liquidatore di cui al comma 1  del  presente  articolo
provvede agli adempimenti contrattuali inerenti la prosecuzione della
Gestione della casa di soggiorno per lavoratori portuali in  Dovadola
fino al 31 dicembre 1995.