DECRETO-LEGGE 22 gennaio 1990, n. 6

Soppressione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali e interventi in favore dei lavoratori e dei dipendenti delle compagnie e dei gruppi portuali.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/1/1990.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 1990, n. 58 (in G.U. 24/03/1990, n.70).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/1996)
Testo in vigore dal: 24-12-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
  1. Al fine di completare il processo di adeguamento delle dotazioni
organiche dei porti alle effettive necessita' dei traffici marittimi,
in favore dei lavoratori e  dei  dipendenti  delle  compagnie  e  dei
gruppi portuali, ivi compresi quelli delle compagnie ramo industriale
e carenanti del porto di Genova, nonche'  dei  dipendenti  del  Fondo
gestione istituti contrattuali lavoratori  portuali,  dei  lavoratori
degli enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici,  il  termine
di applicazione del beneficio di cui all'articolo 9 del decreto-legge
17 dicembre 1986, n. 873, convertito, con modificazioni, dalla  legge
13 febbraio 1987, n. 26, e' differito al 31 dicembre 1992 nel  limite
di 1.500 unita' per il 1990, 1.000 per il 1991 e 1.500 per  il  1992.
Una quota delle suddette 4.000 unita', fino al limite massimo di 650,
e' riservata  per  il  triennio  medesimo  al  personale  degli  enti
portuali e delle aziende dei mezzi meccanici. Qualora detto beneficio
non sia utilizzato pienamente entro il 31 dicembre 1992, tale termine
viene prorogato al 31 dicembre 1993. ((3)) 
  1-bis. Sono riconosciuti  ai  lavoratori  ed  ai  dipendenti  delle
compagnie e dei gruppi portuali, ivi compresi quelli delle  compagnie
ramo  industriale  e  carenanti  del  porto  di  Genova,  nonche'  ai
lavoratori e ai dipendenti degli enti portuali e  delle  aziende  dei
mezzi meccanici, unicamente ai fini della maturazione  dei  requisiti
per il prepensionamento,  i  contributi  figurativi  del  periodo  di
servizio militare di maternita', nonche' quelli relativi  ai  periodi
di cassa integrazione guadagni. 
  2. Il fabbisogno  derivante  dalla  applicazione  del  comma  1  e'
valutato in lire 125 miliardi per l'anno 1990, lire 126 miliardi  per
l'anno 1991, lire 200 miliardi per l'anno 1992 e  lire  432  miliardi
complessivamente per il quinquennio 1993-1997. 
  3.  Gli  oneri  accessori  conseguenti  alla   corresponsione   del
trattamento  di  fine  rapporto  e  delle   indennita'   contrattuali
collegate alla cessazione anticipata del servizio  sono  valutati  in
lire 108 miliardi per il 1990, lire 72 miliardi per il  1991  e  lire
108 miliardi per il 1992. 
  4. Per le medesime finalita' di cui  al  comma  1,  il  termine  di
applicazione del beneficio di cui all'articolo 8 del decreto-legge 17
dicembre 1986, n. 873, convertito, con modificazioni, dalla legge  13
febbraio 1987, n. 26, e' differito al 31 dicembre 1991 nel limite  di
ulteriori 2.000 unita' per ciascuno degli anni  1990  e  1991.  Detto
beneficio, non cumulabile con qualsiasi altro trattamento integrativo
a carico di enti,  aziende,  compagnie  e  gruppi  portuali,  se  non
utilizzato pienamente entro il citato termine del 31  dicembre  1991,
viene prorogato al 31 dicembre 1992. Esso dovra' interessare le  sole
compagnie  e  gruppi  portuali,  ivi  comprese  le   compagnie   ramo
industriale e carenanti del porto di Genova,  in  eccedenza  rispetto
alle dotazioni organiche dei singoli  porti  e  comunque  nei  limiti
numerici previsti  dalle  stesse  dotazioni  organiche.  Al  fine  di
sopperire alle fluttuanti necessita' operative degli scali  nazionali
il Ministro della marina mercantile determina con proprio decreto  il
numero  massimo  delle  giornate  di  cassa   integrazione   guadagni
straordinaria da assegnare annualmente ad ogni singolo porto, nonche'
i criteri in base ai quali le compagnie o  gruppi,  entro  il  numero
massimo prestabilito, potranno distribuirle,  prevedendo  la  massima
flessibilita' nell'utilizzo di dette giornate  nel  corso  dell'anno,
con apposite verifiche mensili. 
  5.  Il  fabbisogno  derivante  dall'applicazione  del  comma  4  e'
valutato in lire 40 miliardi per ciascuno degli anni 1990 e 1991. 
  6. A decorrere dalla data di completo utilizzo dei fondi di cui  al
comma 5, i lavoratori delle compagnie e gruppi portuali ivi  compresi
quelli delle compagnie ramo industriale  e  carenanti  del  porto  di
Genova vengono  assoggettati  alla  normativa  generale  della  cassa
integrazione prevista dalla legge 20 maggio 1975, n. 164. I  termini,
i criteri, le modalita' per l'applicazione di  detto  beneficio,  che
dovranno  tener  conto  della  specificita'  del   settore,   saranno
determinati con decreto del  Ministro  della  marina  mercantile,  da
emanarsi entro il 31 dicembre 1991, di concerto con  i  Ministri  del
lavoro  e  della   previdenza   sociale,   del   bilancio   e   della
programmazione economica e del tesoro. 
  7.  Continuano  ad  applicarsi  fino  al  31   dicembre   1992   le
disposizioni di cui all'articolo 1,  comma  4,  del  decreto-legge  9
gennaio 1989, n. 4, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
marzo 1989,  n.  85,  nonche'  quelle  di  cui  all'articolo  12  del
decreto-legge   17   dicembre   1986,   n.   873,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 13 febbraio 1987, n. 26. 
  8. Fino al 31  dicembre  1992  non  e'  consentito  procedere  alla
immissione di nuovo personale nelle compagnie e  gruppi  portuali  ed
eventuali maggiori esigenze dei traffici dovranno essere  soddisfatte
facendo ricorso alla mobilita' dei lavoratori portuali tra porti.  Il
lavoratore che beneficia dell'indennita'  di  cassa  integrazione  ai
sensi del comma 4 cessa dal beneficio qualora rifiuti di accettare la
nuova sistemazione occupazionale. 
  8-bis. E' consentito ai lavoratori delle  compagnie  e  dei  gruppi
portuali, che non maturano i requisiti per il prepensionamento  entro
il 31 dicembre 1992, il recupero volontario delle marche contributive
relative al periodo di occasionalato, senza onere per lo Stato. 
    

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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 21 ottobre 1996, n. 535, convertito con modificazioni dalla
L. 23 dicembre 1996, n. 647, ha disposto (con l'art. 1, comma 1)  che
"Il contingente di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge  22
gennaio 1990, n. 6, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  24
marzo 1990, n. 58, e' integrato  di  1.000  unita'  relativamente  ai
lavoratori ed ai dipendenti delle compagnie e  gruppi  portuali,  ivi
compresi quelli della Compagnia carenanti del porto di Genova  e  del
Fondo istituti contrattuali lavoratori portuali  in  liquidazione  di
cui all'articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 6 del  1990,
e di ulteriori 1.000 unita' relativamente ai  dipendenti  degli  enti
portuali e delle aziende dei mezzi meccanici, intendendosi il termine
del 31 dicembre 1993 prorogato, rispettivamente, al 31 dicembre  1995
ed al 31 dicembre 1996".