DECRETO-LEGGE 13 giugno 1989, n. 227

Provvedimenti urgenti per la lotta all'eutrofizzazione delle acque costiere del Mare Adriatico e per l'eliminazione degli effetti.

note: Entrata in vigore del decreto: 16/6/1989.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 04 agosto 1989, n. 283 (in G.U. 09/08/1989, n.185).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/1989)
Testo in vigore dal: 10-8-1989
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Considerato che gli effetti causati  da  crisi  acute  di  fenomeni
eutrofici delle acque marine della costiera  adriatica  costituiscono
motivo di notevole preoccupazione, anche per le  forti  ripercussioni
sulle attivita' socio-economiche, e che l'apposito  Comitato  per  la
tutela del Mare Adriatico, costituito  nell'ambito  della  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome, ha  approvato  un  piano  di  interventi  urgenti  volti  a
fronteggiare l'emergenza; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza  di  affrontare  le
situazioni di emergenza conseguenti ai  predetti  fenomeni  acuti  di
eutrofizzazione, nonche' di anticipare la realizzazione di interventi
strutturali attuabili immediatamente per la riduzione  del  contenuto
di fosforo nelle acque di scarico urbane; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 7 giugno 1989; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  dei
Ministri per  gli  affari  regionali  ed  i  problemi  istituzionali,
dell'ambiente e della marina mercantile, di concerto con  i  Ministri
del turismo e dello spettacolo, del bilancio e  della  programmazione
economica e del tesoro; 
 
                              E M A N A 
                        il seguente decreto: 
 
                               Art. 1. 
                 (( (Piani regionali di intervento). 
 
  1. Al fine di contenere gli effetti dei fenomeni di eutrofizzazione
del Mare Adriatico, le regioni  interessate,  entro  quindici  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto,  presentano  al
Ministero dell'ambiente appositi piani di intervento, che individuano
in particolare i siti e le modalita'  di  smaltimento  del  materiale
organico riversato sugli arenili ed i luoghi di eventuale  stoccaggio
delle macroalghe, in  modo  da  evitare  qualsiasi  effetto  negativo
sull'ambiente,  nonche'   la   localizzazione   degli   impianti   di
depurazione di cui all'articolo 2, sui quali e' possibile intervenire
per l'abbattimento delle sostanze inquinanti. 
  2. Il Ministro dell'ambiente, sentito il Comitato per la difesa del
Mare Adriatico di cui al decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri del 16 maggio 1989, approva i piani presentati e  ripartisce
i finanziamenti  fra  le  regioni  interessate  tenendo  conto  della
lunghezza  della  costa,  della  gravita'  dei   fenomeni   eutrofici
segnalati dai piani di cui al comma 1 e della  quota  destinata  agli
interventi nelle aree costiere del Mezzogiorno)).