DECRETO-LEGGE 2 marzo 1989, n. 66

Disposizioni urgenti in materia di autonomia impositiva degli enti locali e di finanza locale.

note: Entrata in vigore del decreto-legge: 02/03/1989.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 1989, n. 144 (in G.U. 26/04/1989, n.96).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-4-1998
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4. 
Liquidazioni ed accertamenti in rettifica o  d'ufficio  dell'imposta,
            rimborsi, riscossione coattiva e contenzioso 
 
  1. Il comune controlla le denunce presentate, verifica i versamenti
eseguiti e, sulla base dei dati ed elementi  direttamente  desumibili
dalle  denunce  stesse,  liquida  l'imposta,  provvedendo   anche   a
correggere gli errori materiali e di calcolo. 
  2. Il comune emette avviso di liquidazione, con  l'indicazione  dei
criteri di liquidazione seguiti, della maggiore imposta dovuta  o  di
quella da rimborsare, nonche' delle sanzioni ed interessi, assegnando
il termine di sessanta giorni per il pagamento. L'avviso deve  essere
comunicato al contribuente  entro  il  31  dicembre  del  terzo  anno
successivo a quello in cui e' stata presentata la denuncia. 
  3. Il comune provvede alla rettifica delle denunce  presentate  nei
casi di infedelta',  inesattezza  ed  incompletezza  delle  medesime,
ovvero all'accertamento d'ufficio nei casi  di  omessa  presentazione
della denuncia. A tal fine emette  apposito  avviso  di  accertamento
motivato, nel quale sono indicati l'imposta, nonche'  le  sanzioni  e
gli interessi liquidati ed il  termine  di  giorni  sessanta  per  il
pagamento. 
  4. L'avviso di accertamento deve essere notificato al contribuente,
a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno  successivo
a quello in cui la denuncia e' stata presentata ovvero, nei  casi  di
omessa presentazione della denuncia, entro il 31 dicembre  del  sesto
anno successivo a quello in cui la  denuncia  avrebbe  dovuto  essere
presentata. Il comune puo' integrare gli avvisi  di  accertamento  di
cui al comma  3  per  recuperare  la  maggiore  imposta,  nonche'  le
relative  sanzioni   ed   interessi,   dovuta   per   effetto   della
determinazione definitiva del reddito  di  riferimento,  di  cui  non
abbia gia' tenuto conto  in  detti  avvisi.  Gli  avvisi  integrativi
devono essere  notificati,  a  pena  di  decadenza,  entro  due  anni
decorrenti dalla scadenza dei termini previsti  nel  presente  comma,
ovvero dalla data in  cui  il  reddito  di  riferimento  e'  divenuto
definitivo se successiva alla detta scadenza. 
  5. Ai fini della liquidazione e accertamento dell'imposta i  comuni
possono: invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a esibire  o
trasmettere atti e documenti;  inviare  ai  contribuenti  questionari
relativi a dati e  notizie  di  carattere  specifico,  con  invito  a
restituirli compilati e firmati; richiedere dati, notizie ed elementi
rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti agli uffici pubblici
competenti, con esenzione  di  spese  e  diritti.  In  difetto  della
presentazione degli atti e documenti richiesti i dipendenti comunali,
su autorizzazione del sindaco e previo avviso  da  comunicare  almeno
cinque giorni prima della  data  fissata  per  la  verifica,  possono
accedere agli immobili nei quali si svolgono  le  attivita'  soggette
all'imposta, al fine di procedere alla misurazione e  verifica  delle
superfici. 
  5-bis. Per l'esecuzione dei controlli l'Amministrazione finanziaria
provvede a comunicare ai  comuni,  secondo  modalita'  stabilite  con
decreto del Ministro delle finanze, gli elementi  di  identificazione
dei soggetti tenuti alla  denuncia  ed  al  versamento  dell'imposta,
nonche'  le   attivita'   esercitate   nelle   singole   sedi.   Tali
comunicazioni, che debbono essere  trasmesse  anche  all'Associazione
nazionale dei comuni italiani (ANCI), riguardano per il 1989 tutti  i
soggetti d'imposta, mentre per gli anni successivi sono  limitate  ai
soggetti che  hanno  iniziato,  variato  o  cessato  l'attivita'.  Le
comunicazioni verranno effettuate entro il mese di aprile di  ciascun
anno per i soggetti che risultino in attivita' dal 1 gennaio; per  il
1989 tali comunicazioni saranno effettuate entro il 31 dicembre. 
  5-ter.  Per  il  completamento  dei  dati   che   l'Amministrazione
finanziaria deve fornire a ciascun comune, le  camere  di  commercio,
industria,   artigianato   ed    agricoltura    debbono    comunicare
all'Amministrazione finanziaria le informazioni relative  alle  ditte
iscritte nei propri registri, anche  se  relative  a  singole  unita'
locali. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 605,  nel  testo  sostituito  dal  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 2 novembre 1976, n. 784,  e  modificato  dal  decreto  del
Presidente della Repubblica 23 dicembre 1977, n. 955, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 7, secondo comma, il primo periodo e'  sostituito
dal seguente: "A partire dal 1 luglio 1989 le  camere  di  commercio,
industria, artigianato ed agricoltura devono  comunicare  mensilmente
all'anagrafe tributaria i dati e le notizie contenuti  nelle  domande
di iscrizione, variazione e cancellazione  di  cui  alla  lettere  f)
dell'articolo 6, anche se relative a singole unita' locali"; 
    b) all'articolo 7, quarto comma, dopo le parole "di cui ai  commi
precedenti", sono inserite le seguenti:  "con  esclusione  di  quelle
effettuate dalle  camere  di  commercio,  industria,  artigianato  ed
agricoltura"; 
    c) all'articolo 16, dopo il terzo comma e' inserito il seguente: 
      "Le camere di commercio, industria, artigianato ed  agricoltura
devono comunicare all'anagrafe tributaria entro il 31 ottobre 1989, i
dati e le notizie contenuti nelle domande  di  cui  alla  lettera  f)
dell'articolo  6,  anche  se  relative  a  singole   unita'   locali,
presentate  anteriormente  al  1  luglio  1989  e  che  a  tale  data
comportino ancora l'iscrizione nei registri delle ditte e negli  albi
degli artigiani. Le modalita' delle comunicazioni sono stabilite  con
decreto del Ministro delle finanze, da emanarsi entro  il  30  maggio
1989". 
  5-quater. Per l'esecuzione dei controlli previsti dal comma  5-bis,
l'Amministrazione  finanziaria  provvede  a  comunicare   ai   comuni
competenti per domicilio fiscale dei soggetti indicati  nell'articolo
1, comma 2, il reddito di impresa, di  arti  e  professioni  da  essi
dichiarato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone  fisiche  o
dell'imposta sul reddito delle persone  giuridiche,  sulla  base  dei
dati in possesso del sistema informativo del Ministero delle finanze. 
  6. Il contribuente puo' richiedere  al  comune  il  rimborso  delle
somme versate e non dovute, entro il termine di tre anni  dal  giorno
del pagamento, ovvero da  quello  in  cui  e'  stato  definitivamente
accertato  il  diritto  alla  restituzione.  Sulle  somme  dovute  al
contribuente spettano gli interessi di  mora  nella  misura  prevista
dall'articolo 7, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67. 
  7. La riscossione coattiva si effettua mediante ruolo, in  un'unica
soluzione. La notifica della  relativa  cartella  di  pagamento  deve
essere effettuata, a pena di decadenza: 
    a) entro il 31 dicembre del quinto anno successivo  a  quello  di
presentazione della denuncia, per le liquidazioni operate sulla  base
dei dati ed elementi direttamente desumibili dalla  denuncia  stessa,
ovvero  entro  il  termine  di  cui  alla  lettera  b)  in  caso   di
contestazione di dette liquidazioni; 
    b) entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui
l'accertamento e' divenuto definitivo, per le liquidazioni operate in
base agli accertamenti in rettifica o d'ufficio. 
  8. (COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 DICEMBRE 1992, N. 546) (5) (8) 
  9. ((COMMA ABROGATO DAL  D.LGS.  18  DICEMBRE  1997,  N.  473  COME
MODIFICATO DAL D.LGS. 30 MARZO 2000, N. 99 )). 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546  ha  disposto  (con  l'art.  80,
comma 2) che "Le disposizioni  del  presente  decreto  hanno  effetto
dalla data di insediamento delle commissioni tributarie provinciali e
regionali salvo quanto stabilito dagli articoli 74 e 75 che,  per  le
controversie pendenti alla data di entrata  in  vigore  del  presente
decreto, si applicano a partire dalla predetta  data  di  entrata  in
vigore". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 23 febbraio 1995, n. 41 convertito con modificazioni  dalla
L. 22 marzo 1995, n. 85 ha disposto (con l'art. 42-ter, comma 8)  che
al comma 8 dell'articolo 4 del presente decreto, le parole:  "possono
essere proposti i ricorsi e le azioni  di  cui  all'articolo  20  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 638" sono
sostituite dalle seguenti: "possono essere proposti i ricorsi secondo
le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica  26
ottobre 1972, n. 636, e successive modificazioni".