DECRETO-LEGGE 14 marzo 1988, n. 70

Norme in materia tributaria nonche' per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani.

note: Entrata in vigore del decreto: 14/3/1988.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 maggio 1988, n. 154 (in G.U. 14/05/1988, n.112).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 30-6-2019
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                               Art. 5. 
  1. La disposizione relativa all'aliquota  dell'imposta  sul  valore
aggiunto afferente le linee di  trasporto  di  cui  al  n.  22  della
tabella A, parte seconda, allegata al decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, deve  intendersi  riferita  anche
alle motrici, carrozze ed altro materiale rotabile. 
  2. Tra le prestazioni di cui al n. 36 della parte II della  tabella
A allegata al decreto del  Presidente  della  Repubblica  26  ottobre
1972,  n.  633,  devono  intendersi  comprese   le   prestazioni   di
radiodiffusioni circolari relative al servizio di trasporto  pubblico
o di noleggio da rimessa. 
  2-bis. Nel n. 21 della parte II della tabella A allegata al decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,  le  parole:
'case rurali di cui all'articolo 39 del decreto del Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 597' devono intendersi riferite alle
costruzioni rurali di cui alle lettere a), b), c) e d)  del  predetto
articolo 39. 
  3. Agli effetti dell'articolo 74- ter del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 ottobre  1972,  n.  633,  non  si  considerano  a
diretto vantaggio del cliente le prestazioni di  intermediazione  per
le quali sono dovute provvigioni. 
  4. COMMA SOPPRESSO DAL D.L.30 AGOSTO 1993, N. 331, CONVERTITO,  CON
MODIFICAZIONI, DALLA L. 29 OTTOBRE, N. 427. 
  4-bis. Il n. 28  della  tabella  B  allegata  al  decreto-legge  19
dicembre 1984, n. 853, convertito, con modificazioni, dalla legge  17
febbraio 1985, n. 17, deve intendersi riferito anche ai  soggetti  di
cui  all'articolo  6  del  decreto-legge  6  febbraio  1987,  n.  16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1987, n. 132. 
  4-ter.  Agli  effetti  dell'articolo  38-  bis  del   decreto   del
Presidente della Repubblica 26 ottobre  1972,  n.  633,  in  caso  di
cessione del credito risultante dalla dichiarazione annuale  ((o  del
quale  e'  stato  chiesto  il  rimborso  in  sede   di   liquidazione
trimestrale,)) deve intendersi che l'ufficio dell'imposta sul  valore
aggiunto possa ripetere anche dal cessionario  le  somme  rimborsate,
salvo che questi non presti la garanzia prevista  nel  secondo  comma
del suddetto articolo fino  a  quando  l'accertamento  sia  diventato
definitivo. Restano ferme le disposizioni relative al controllo delle
dichiarazioni, delle  relative  rettifiche  e  all'irrogazione  delle
sanzioni nei confronti del cedente il credito. ((15)) 
  4-quater. Il rimborso di cui all'ultimo comma dell'articolo 30  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e
successive modificazioni  e  integrazioni,  dovuto  a  cooperative  a
proprieta'  indivisa  indicate  alla  lettera   g),   ultimo   comma,
dell'articolo 3 dello stesso decreto, comprende anche  l'imposta  sul
valore aggiunto addebitata alle cooperative per l'acquisto di beni  e
servizi utilizzati per fornire ai propri soci  acqua,  riscaldamento,
energia elettrica, gas, manutenzioni e  riparazioni  e  simili.  Tali
forniture  devono  intendersi  comprese  fra  'le  altre  cessioni  o
prestazioni accessorie' previste dall'articolo  12  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e  successive
modificazioni e integrazioni. 
  4-quinquies. Con effetto dal 1° gennaio 1988 non e' detraibile,  da
parte delle  suddette  cooperative,  l'imposta  sul  valore  aggiunto
afferente gli acquisti di beni e servizi  relativi  alle  prestazioni
rese ai soci assegnatari per l'uso dell'immobile. 
 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla
L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art. 12-sexies, comma 2)
che la presente modifica si applica ai crediti dei quali sia  chiesto
il rimborso a decorrere dal 1° gennaio 2020.