DECRETO-LEGGE 14 marzo 1988, n. 70

Norme in materia tributaria nonche' per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani.

note: Entrata in vigore del decreto: 14/3/1988.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 maggio 1988, n. 154 (in G.U. 14/05/1988, n.112).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 29-6-1990
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 11-bis 
  ((1.  In  caso   di   mancata   corrispondenza   tra   le   colture
effettivamente praticate e quelle risultanti dal  catasto  a  partire
dal periodo di imposta da cui hanno  effetto  i  fatti  indicati  nei
commi 1 e 2 dell'articolo  26  del  testo  unico  delle  imposte  sui
redditi, approvato con decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, fino al periodo anteriore a quello  nel  corso
del quale le variazioni di coltura  sono  allibrate  in  catasto,  il
reddito dominicale e agrario dei terreni e' determinato applicando la
tariffa  d'estimo  media  attribuibile  alla  qualita'   di   coltura
praticata nonche' le deduzioni fuori tariffa.  La  tariffa  media  e'
costituita dal rapporto tra la  somma  delle  tariffe  imputate  alle
diverse classi in cui e' suddivisa  la  qualita'  di  coltura  ed  il
numero delle classi stesse. Per le qualita' di  coltura  non  censite
nello stesso comune o sezione censuaria si applicano le tariffe medie
e le deduzioni fuori tariffa  attribuite  a  terreni  con  le  stesse
qualita' di coltura ubicati nel comune o sezione censuaria  viciniore
nell'ambito della stessa provincia. Qualora la coltura praticata  non
trovi riscontro nel  quadro  di  qualificazione  della  provincia  si
applica la tariffa media della coltura del comune o sezione censuaria
in cui i redditi sono comparabili per ammontare.)) 
  2. L'articolo 50 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600, e' sostituito dal seguente: 
    'Art. 50. - 1. In caso di omessa denuncia, nel termine  stabilito
dall'articolo 26 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 597, delle situazioni che danno luogo a variazioni
in aumento del reddito dominicale dei terreni e del reddito  agrario,
si applica  una  pena  pecuniaria  da  lire  cinquecentomila  a  lire
cinquemilioni'.