DECRETO-LEGGE 31 agosto 1987, n. 359

Provvedimenti urgenti per la finanza locale.

note: Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 ottobre 1987, n. 440 (in G.U. 31/10/1987, n.255). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2000)
Testo in vigore dal: 31-10-1987
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.
      Finanziamento degli enti locali e delle comunita' montane

  ((1.  Lo  Stato  concorre per gli anni 1987 e 1988 al finanziamento
dei  bilanci dei comuni, delle province e delle comunita' montane con
i seguenti fondi:
    a)  fondo  ordinario  per  la finanza locale, in misura pari alle
erogazioni  autorizzate  ai sensi del comma 1 del successivo articolo
4;
    b)  fondo  perequativo per la finanza locale, determinato in lire
2.652  miliardi per il 1987 e lire 3.370 miliardi per il 1988, di cui
rispettivamente  lire  2.231  miliardi  e  lire  2.720 miliardi per i
comuni,  e  lire 421 miliardi e lire 650 miliardi per le province. La
quota  annua  del  fondo  perequativo  per le province e' comprensiva
degli  importi  corrispondenti alle riduzioni apportate ai contributi
ordinari  secondo  il criterio di cui al successivo articolo 4, comma
1,  lettera  a).  Per  il  solo anno 1987, il fondo perequativo per i
comuni e' maggiorato, in via straordinaria, di lire 840 miliardi.
    c)  fondo  per  lo sviluppo degli investimenti dei comuni e delle
province  pari,  per  l'anno 1987, ai contributi dello Stato concessi
per  l'ammortamento  dei mutui contratti a tutto il 31 dicembre 1986.
Detto fondo e' maggiorato per ciascuno degli anni 1988 e 1989 di lire
1.050  miliardi  annui,  di cui lire 935 miliardi per i comuni e lire
115 miliardi per le province;
    d)  fondo  ordinario per il finanziamento delle comunita' montane
per un ammontare di lire 40 miliardi per il 1987 e lire 31,2 miliardi
per il 1988;
    e)  fondo  per  lo  sviluppo  degli  investimenti delle comunita'
montane per un ammontare di lire 20 miliardi per l'anno 1988.
  2.  I  fondi  perequativi  per  i  comuni  e le province e il fondo
ordinario  per  le  comunita' montane sono maggiorati del complessivo
importo  di  lire 623 miliardi per l'anno 1987 e di lire 745 miliardi
per  l'anno  1988,  ai  sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), e
comma  2,  lettera  b),  del  decreto-legge  28  agosto 1987, n. 355,
concernente  il  finanziamento  integrativo della spesa per i rinnovi
contrattuali del pubblico impiego, del Fondo sanitario nazionale, del
fondo  comune  regionale e del fondo ordinario per la finanza locale,
nonche'   per   consentire  la  corresponsione  di  anticipazioni  al
personale.))
  3.  La  ripartizione  dell'importo  di  lire 623 miliardi di cui al
comma 2, tra i comuni, le province, e le comunita' montane, e' quella
effettuata  con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il
Ministro  del  tesoro,  sentite  l'Associazione  nazionale dei comuni
italiani,  l'Unione  delle  province  d'Italia  e  l'Unione nazionale
comuni  comunita'  enti  montani,  in data 19 maggio 1987, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 1987. ((Per l'anno 1988
il  riparto  del  fondo  di  lire  745  miliardi a comuni, province e
comunita'  montane  e'  effettuato con la stessa proporzione adottata
con il citato decreto del 19 maggio 1987.))
  4. Nessuna deroga di alcun genere e' consentita agli enti locali in
sede di applicazione del contratto nazionale collettivo di lavoro per
quanto  riguarda  la  normativa  concernente lo stato giuridico ed il
trattamento  economico del personale dipendente contenuta nel decreto
approvativo.
  5.  Sono  del  pari  vietate,  in violazione o in aggiunta a quanto
previsto  dai  decreti del Presidente della Repubblica approvativi di
accordi  nazionali,  concessioni  economiche  comunque  denominate  o
motivate.
  6.  I  provvedimenti  adottati in violazione di quanto disposto dai
commi 4 e 5 sono nulli.
  7. Non si fa luogo a ripetizione dei trasferimenti gia' eseguiti in
favore  di comuni, province e comunita' montane e si da' esecuzione a
quelli  disposti  in applicazione dei decreti-legge 30 dicembre 1986,
n. 922, 2 marzo 1987, n. 55, 2 maggio 1987, n. 167, e 30 giugno 1987,
n.  256,  nei  limiti  in  cui siano conformi alle norme del presente
decreto.