DECRETO-LEGGE 26 gennaio 1987, n. 9

Interventi urgenti in materia di distribuzione commerciale ed ulteriori modifiche alla legge 10 ottobre 1975, n. 517, sulla disciplina del credito agevolato al commercio.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 marzo 1987, n. 121 (in G.U. 28/03/1987, n.73).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/06/2012)
Testo in vigore dal: 13-4-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  1.  Il  periodo  di  utilizzo  di cui all'articolo 3, quinto comma,
della  legge  10  ottobre  1975, n. 517, modificato dall'articolo 34,
sesto  comma,  della legge 24 aprile 1980, n. 146, e' elevato ad anni
tre,  anche  per  le  iniziative i cui programmi non risultano ancora
realizzati alla data di entrata in vigore del presente decreto.
  2.  Per  le operazioni approvate dal Comitato di cui all'articolo 6
della  legge  10  ottobre  1975,  n.  517,  e'  da applicare il tasso
agevolato:
    a)  con  il  pagamento  della  prima  rata  in  scadenza  in data
successiva  alla  predetta  approvazione,  per  i contratti stipulati
anteriormente  a  tale  data,  qualora il contratto non contenga gia'
tale applicazione sin dall'inizio dell'operazione di mutuo;
    b)   sin   dall'inizio   dei   rimborsi   per  preammortamento  e
ammortamento,  per i contratti stipulati successivamente alla data di
approvazione  delle  corrispondenti  operazioni  da  parte del citato
Comitato.
  3.  Con  onere a carico delle disponibilita' del fondo previsto dal
citato  articolo 6 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, agli istituti
di  credito  che  compiono  le  operazioni  di  cui  al  comma  2  e'
riconosciuta  la  corresponsione  di interessi composti, calcolati al
tasso  annuo  del  cinque  per  cento,  sui  contributi  dello  Stato
relativamente  al periodo che ha inizio con la decorrenza del diritto
a  detti contributi e termine alla scadenza della rata che precede la
prima  richiesta  documentata di corresponsione dei contributi stessi
da parte dei medesimi istituti di credito.
  4. Il settimo comma dell'articolo 3 della legge 10 ottobre 1975, n.
517,  e  successive  modificazioni  e integrazioni, e' sostituito dal
seguente:
  "La  durata dei finanziamenti non puo' essere superiore ad anni 10,
ad  eccezione  delle operazioni riguardanti i mercati agro-alimentari
ed  i  centri commerciali, se poste in essere da societa' promotrici,
da  realizzare  nel  Mezzogiorno, per le quali tale durata e' di anni
15".
  5.  I  limiti  di  finanziamento  previsti  dall'articolo 3, nono e
decimo  comma,  della  legge  10 ottobre 1975, n. 517, gia' aumentati
dall'articolo  3,  terzo  comma, del decreto-legge 31 luglio 1981, n.
414,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 2 ottobre 1981, n.
544,  e  dall'articolo 9, secondo comma, del decreto-legge 10 ottobre
1982,  n. 697, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre
1982,  n.  887,  sono  elevati  a  lire  4  miliardi  per  i soggetti
beneficiari di cui all'articolo 1, numeri 1) e 2), della citata legge
n.  517  del  1975,  e  a  lire  2  miliardi  per gli altri soggetti;
limitatamente  alle  domande  presentate  agli  istituti  di  credito
successivamente  alla data di entrata in vigore del presente decreto,
sono  esclusi  dalla  concessione  del  contributo  sugli interessi i
finanziamenti di importo inferiore a 60 milioni di lire.
  6.  E'  raddoppiato  il  limite di finanziamento previsto dal terzo
comma  dell'articolo  9  del  decreto-legge  1  ottobre 1982, n. 697,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 887.
  7. Per i centri commerciali al dettaglio il limite di finanziamento
agevolato  per le societa' promotrici e' Fissato in lire 20 miliardi.
Il  Ministro  dell'industria, del commercio e dell'artigianato indica
con  proprio  provvedimento,  entro  60 giorni dall'entrata in vigore
della   legge   di  conversione  del  presente  decreto,  sentite  le
organizzazioni     del     commercio,     della     cooperazione    e
dell'associazionismo    maggiormente    rappresentative   sul   piano
nazionale,  le  caratteristiche dei centri commerciali all'ingrosso e
di quelli al dettaglio.
  8.  A  valere sulle disponibilita' del fondo di cui all'articolo 6,
primo comma, della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e' autorizzata, per
gli  anni 1987 e 1988, la concessione di contributi in conto capitale
nella  misura  del  40  per  cento  del  costo  al netto dell'IVA per
l'acquisto da parte dei soggetti di cui all'articolo 1 della predetta
legge  n.  517  del  1975  di strumenti per pesare nuovi e muniti del
bollo di verifica prima. Con decreto del Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato sono stabiliti i criteri, le procedure e
i  tempi  per  la concessione, la liquidazione e la verifica relative
alle predette operazioni.((4))
  8-bis.  Sono  ammessi  alle agevolazioni finanziarie ed alle stesse
condizioni previste dall'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 9
dicembre  1986,  n. 832, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
febbraio  1987,  n. 15, i locali alberghieri non di lusso ed i locali
condotti, da agenzie di viaggio.
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L.  25  marzo 1997 n. 77 ha disposto (con l'art. 1 comma 1) che
"In  luogo  del  contributo  in  conto  capitale  per  l'acquisto  di
strumenti   per   pesare   di   cui  all'articolo  3,  comma  8,  del
decreto-legge  26  gennaio 1987, n. 9, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  27 marzo 1987, n. 121, il Ministero dell'industria, del
commercio  e  dell'artigianato concede, a valere sulle disponibilita'
del  fondo di cui all'articolo 6, primo comma, della legge 10 ottobre
1975,  n.  517, un credito d'imposta di pari importo da far valere ai
fini  del versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche o
dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche."