DECRETO-LEGGE 17 dicembre 1986, n. 873

Misure urgenti per il risanamento delle gestioni dei porti e per l'avvio della riforma degli ordinamenti portuali.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 febbraio 1987, n. 26 (in G.U. 17/02/1987, n.39).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/1997)
Testo in vigore dal: 17-2-1987
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
 
  1. Con effetto dal 1 marzo 1987 e fino al 31  dicembre  1988,  agli
appartenenti alle categorie e qualifiche per le quali sono  accertate
eccedenze ai sensi dell'articolo 7 e'  data  facolta'  di  presentare
domanda irrevocabile di pensionamento  anticipato  qualora  siano  in
possesso dei seguenti requisiti: 
    a) eta' superiore a 52 anni per gli uomini ((...)), con almeno 15
anni di contribuzione effettiva; 
    b) eta' inferiore a 52 anni, con almeno 27 anni di  contribuzione
effettiva assicurativa all'INPS o presso altre forme previdenziali ed
assicurative sostitutive  o  con  almeno  20  anni  di  contribuzione
assicurativa se iscritti alla Cassa  di  previdenza  dipendenti  enti
locali e presso le previdenze locali previste dai  regolamenti  degli
enti portuali. Per i lavoratori marittimi si applicano  ai  fini  del
computo della predetta anzianita' contributiva, le  disposizioni  del
titolo III della legge 26 luglio 1984, n. 413. 
  ((2. La domanda di pensionamento  e'  irrevocabile  e  deve  essere
presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data del
decreto di determinazione delle eccedenze di  cui  all'articolo  7  o
alla data di conseguimento dei  requisiti  di  cui  al  comma  1,  se
posteriore, ma comunque, entro il 31 dicembre 1988)). 
  3.  L'accoglimento  della  domanda  comporta  la  risoluzione   del
rapporto di  lavoro  e  da'  luogo  ad  un  trattamento  di  pensione
liquidato sulla base dell'anzianita'  contributiva  aumentata  di  un
periodo  massimo  di  otto  anni  e,  comunque,  non  superiore  alla
differenza tra la data di risoluzione del rapporto o di cancellazione
dai ruoli e quella di raggiungimento del limite di eta' valido per la
cessazione dal servizio, ovvero dei quaranta  anni  di  contribuzione
previdenziale. Per i lavoratori titolari di pensione di invalidita' a
carico dell'INPS, per i quali sussistono i requisiti di cui al  comma
1, l'accoglimento della domanda  comporta  la  corresponsione  di  un
supplemento di  pensione  commisurato  alle  mensilita'  mancanti  al
raggiungimento   della   normale   eta'   pensionabile,   ovvero   al
conseguimento dei quaranta anni  di  contribuzione  previdenziale,  e
liquidato secondo le norme vigenti. 
  4. Nei confronti del personale iscritto alla CPDEL l'aumento di cui
al comma 3 va computato  anche  sui  trattamenti  provvisori  di  cui
all'articolo  30  del  decreto-legge  28  febbraio   1983,   n.   55,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131. Ai
fini del trattamento medesimo non  si  applicano  l'articolo  10  del
decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 25 marzo 1983, n. 79; e l'articolo 10  del  decreto-legge
28 febbraio 1986, n. 49, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
18 aprile 1986, n. 120. 
  5. La pensione di cui al presente articolo e' incompatibile con  le
prestazioni a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione e ad
essa si applicano, agli effetti del cumulo con  la  retribuzione,  le
norme relative alla pensione di anzianita' previste per i  rispettivi
ordinamenti previdenziali. 
  6. I titolari  delle  pensioni  liquidate  ai  sensi  del  presente
articolo non possono essere assunti in un impiego di qualsiasi natura
o avere incarichi alle dipendenze dello Stato,  degli  enti  pubblici
anche economici, delle compagnie e dei gruppi portuali, di societa' a
partecipazione pubblica, di  enti  che  usufruiscono  del  contributo
ordinario dello Stato e siano sottoposti al controllo della Corte dei
conti a norma dell'articolo 100 della Costituzione e delle societa' e
consorzi cui gli enti partecipino ai  sensi  dell'articolo  3,  comma
(16.3), del decreto-legge 6 aprile  1983,  n.  103,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1983, n. 230. 
  7.  I  contributi  assicurativi   per   l'aumento   dell'anzianita'
contributiva  e   l'ammontare   relativo   ai   ratei   di   pensione
anticipatamente corrisposta fino al raggiungimento della normale eta'
per  il  pensionamento  di  vecchiaia,  ovvero  per  un  periodo  non
inferiore agli anni di abbuono attribuiti ai sensi del comma 3,  sono
posti a carico dello  Stato.  Le  relative  somme  sono  iscritte  in
apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del  tesoro
a decorrere dall'anno 1987. Gli importi  sono  valutati  in  lire  75
miliardi per il 1987 ed in lire 151 miliardi per l'anno 1988. 
  8.  L'aumento  dell'anzianita'  contributiva  di  cui  al  presente
articolo non e'  cumulabile  con  provvidenze  previste  allo  stesso
titolo dai regolamenti per i dipendenti degli enti portuali  e  delle
aziende portuali, mentre e' considerata anzianita' utile ai soli fini
della eventuale maturazione del diritto al percepimento  di  pensione
integrativa prevista dai predetti regolamenti. 
  9. Qualora le domande di pensionamento  anticipato  presentate  nel
termine di cui al comma 2 risultino eccedenti rispetto ai progetti di
riorganizzazione di cui all'articolo  7,  il  Ministro  della  marina
mercantile individua, con proprio decreto, i lavoratori  che  debbano
fruire del pensionamento anticipato seguendo i criteri della maggiore
eta',  della  maggiore  anzianita'  contributiva  e  della  data   di
presentazione delle domande da parte degli interessati. 
  10. Possono accedere al pensionamento anticipato,  alle  condizioni
del presente articolo, anche i dipendenti del Fondo gestione istituti
contrattuali lavoratori portuali e i controllori merci del  porto  di
Venezia. 
  ((10-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del  presente  decreto,  le  disposizioni  di  cui  al
presente articolo si possono applicare, previa intesa con  il  datore
di lavoro, anche ai dipendenti, in possesso dei requisiti di  cui  al
comma 1, delle aziende industriali, magazzini generali e silos, delle
aziende di rimorchio marittimo in concessione nonche'  delle  imprese
private di sbarco e di imbarco e delle ditte svolgenti  le  attivita'
di agenzia marittima, di  casa  di  spedizione,  di  provveditoria  e
approvvigionamento marittimo. Per le finalita'  di  cui  al  presente
comma, le predette  aziende,  imprese  e  ditte  possono  predisporre
appositi programmi. Tutti gli oneri derivanti  dall'applicazione  del
presente articolo sono a carico delle  predette  aziende,  imprese  e
ditte)).