DECRETO-LEGGE 1 marzo 1985, n. 44

Proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali e degli sgravi contributivi nel Mezzogiorno ed immediate misure in materia previdenziale.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 1985, n. 155 (in G.U. 30/04/1985, n.101).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/1985)
Testo in vigore dal: 2-3-1985
al: 30-4-1985
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la necessita' e l'urgenza di prorogare la fiscalizzazione
degli  oneri  sociali  e gli sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di
adottare immediate misure in materia previdenziale;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 febbraio 1985;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  del  lavoro  e  della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri  del  bilancio  e  della  programmazione  economica e per il
coordinamento della protezione civile;

                                EMANA

il seguente decreto:
                               Art. 1.

  1.  In  attesa  del riordino strutturale ed organico, anche ai fini
dell'armonizzazione  tra  i vari settori dei sistemi di finanziamento
degli  oneri  sociali,  i  termini  per  sgravi contributivi previsti
dall'articolo  1,  commi  1 e 5, del decreto-legge 29 giugno 1984, n.
277,  convertito,  con  modificazioni,  nella legge 4 agosto 1984, n.
430, sono differiti al 31 maggio 1985.
  2.  A  decorrere  dal  periodo  di  paga  in  corso alla data del 1
dicembre  1984 e fermo restando il termine di cui al precedente comma
1,  le  misure degli sgravi contributivi di cui all'articolo 1, comma
2,   del  decreto-legge  21  gennaio  1984,  n.  4,  convertito,  con
modificazioni, nella legge 22 marzo 1984, n. 30, sono fissate in 3,51
punti  per  il  personale  maschile ed in 7,15 punti per il personale
femminile.
  3.  Le  riduzioni  contributive  a favore delle imprese commerciali
previste  dall'articolo  4,  comma 19, del decreto-legge 12 settembre
1983,  n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre
1983,  n.  638,  si  applicano, a decorrere dal 1 gennaio 1985, nella
misura di 3,38 punti per il personale maschile e di 7,65 punti per il
personale femminile.
  4.   L'articolo   12  della  legge  30  aprile  1969,  n.  153,  va
interpretato  nel  senso  che  sono esclusi dalla base imponibile dei
contributi di previdenza e di assistenza sociale i contributi versati
al  Fondo  nazionale di previdenza per gli impiegati delle imprese di
spedizione e delle agenzie marittime.
  5.  Il termine di cui all'articolo 16 della legge 2 maggio 1983, n.
156,  recante  provvidenze  in  favore  della  popolazione  di Ancona
colpita dal movimento franoso del 13 dicembre 1982, gia' prorogato al
31  dicembre  1984  dal  decreto-legge  29  dicembre  1983,  n.  747,
convertito,  con  modificazioni, nella legge 27 febbraio 1984, n. 18,
e' ulteriormente differito al 31 maggio 1985.
  6. Il termine di cui all'articolo 13, secondo comma, della legge 10
maggio  1982,  n. 251, gia' differito dall'articolo 23 della legge 27
dicembre 1983, n. 730, e' ulteriormente differito al 1 gennaio 1986.
  7.  All'onere  derivante  dall'applicazione  del  presente  decreto
valutato  in  lire  4.775  miliardi  nell'anno  1985,  in  lire 1.800
miliardi  nell'anno  1987 e in lire 700 miliardi nel periodo 1988-96,
si  provvede,  quanto  all'anzidetto  importo di lire 4.775 miliardi,
mediante  corrispondente  riduzione  del capitolo 6856 dello stato di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1985,  all'uopo
utilizzando  parzialmente  l'accantonamento  "Proroga fiscalizzazione
dei  contributi  di  malattia",  e quanto al restante importo di lire
1.800  miliardi,  per  l'anno  1987,  e  di  lire 700 miliardi per il
periodo  1988-96, all'uopo utilizzando parzialmente le proiezioni per
l'anno 1987 e successivi dell'accantonamento "Interventi straordinari
nel  Mezzogiorno",  iscritto, ai fini del bilancio triennale 1985-87,
al  capitolo  9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro
per l'anno 1985.
  8.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.