DECRETO-LEGGE 7 febbraio 1985, n. 12

Misure finanziarie in favore delle aree ad alta tensione abitativa.

note: Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 5 aprile 1985, n. 118 (in G.U. 09/04/1985, n.84). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/06/1986)
Testo in vigore dal: 10-4-1985
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                               Art. 4. 
 (((Finanziamento di un programma straordinario per l'acquisto e la 
costruzione di abitazioni da parte dei comuni) )) ((1)) 
 
  1. I  comuni  possono  acquistare  unita'  immobiliari  ultimate  o
ultimabili entro il 31 dicembre 1985 da assegnare ai soggetti di  cui
al comma 13 del presente articolo. 
  2. Gli alloggi di nuova costruzione devono avere le caratteristiche
tipologiche previste dalla legge 5 agosto 1978, n. 457. 
  3. I comuni procedono prioritariamente all'acquisto di immobili  di
edilizia convenzionata ai  sensi  dell'articolo  35  della  legge  22
ottobre 1971, n. 865, e della legge 28 gennaio 1977, n. 10, salvo che
sussista la possibilita' di acquisto di  altri  immobili  a  migliori
condizioni. 
  4.  E'  consentito  anche  l'acquisto  di  immobili   di   edilizia
convenzionata-agevolata  con  subentro   dell'ente   pubblico   nella
agevolazione e con  il  vincolo  dell'assegnazione  temporanea  degli
alloggi prioritariamente ai soggetti di cui al comma 13 del  presente
articolo. In tal caso l'onere a carico dell'ente pubblico e'  ridotto
al tasso minimo di cui all'articolo  20,  primo  comma,  lettera  b),
della  legge  5  agosto  1978,  n.  457,  e  successive  modifiche  e
integrazioni. 
  5. Gli alloggi di cui ai precedenti commi 3 e 4 sono assegnati  con
contratto di locazione alle condizioni  previste  nella  convenzione;
quelli di cui al successivo comma 7 sono assegnati con  contratto  di
locazione ai sensi della legge 27 luglio 1978, n. 392. 
  6. Il prezzo di acquisto degli alloggi di cui ai precedenti commi 3
e 4 non puo' essere superiore a quello definito in convenzione. 
  7. Il prezzo di acquisto degli altri alloggi non puo'  superare  il
valore locativo calcolato con i criteri previsti dagli articoli da 12
a 24 della legge 27 luglio 1978, numero 392. 
  8. Per gli immobili ultimati entro il 31 dicembre 1975 il prezzo di
acquisto, come  determinato  dal  precedente  comma  7,  puo'  essere
maggiorato in misura non superiore al venti per cento. 
  9. Agli  acquisti  di  cui  al  precedente  comma  1  e'  riservato
l'importo massimo di lire ((800 miliardi)) ivi compresi i  fondi  non
impegnati delle disponibilita' finanziarie attribuite  in  base  agli
articoli 7, primo comma, e 8 del decreto-legge 15 dicembre  1979,  n.
629, convertito, con modificazioni, nella legge 15 febbraio 1980,  n.
25, ed all'articolo 2  del  decreto-legge  23  gennaio  1982,  n.  9,
convertito, con modificazioni, nella legge 25 marzo 1982,  n.  94.  A
valere sul predetto importo di lire ((800 miliardi)), una  somma  non
superiore a lire 25 miliardi e' destinata all'acquisto da  parte  dei
comuni interessati di immobili di pertinenza degli enti soppressi, in
corso di liquidazione in base alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404, da
lasciare  in  locazione  agli  attuali   conduttori   con   contratto
interamente disciplinato dalla legge 27 luglio 1978, n. 392. ((1)) 
  10. I comuni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge  di  conversione  del  presente  decreto,  comunicano  al
comitato  esecutivo  del  CER  la  disponibilita'   di   alloggi   da
acquistare, aventi le caratteristiche indicate nei commi  precedenti.
Nei successivi trenta giorni il comitato esecutivo del  CER  delibera
la messa a disposizione dei fondi entro la disponibilita' finanziaria
di cui al precedente comma 9 e sulla base di criteri di  ripartizione
appositamente determinati. 
  ((10-bis.  Gli  acquisti  di  immobili  debbono   comunque   essere
effettuati entro sessanta giorni dalla comunicazione  della  delibera
di cui al precedente comma 10. ((1)) 
  10-ter. Se l'acquisto di alloggi non esaurisce la somma  attribuita
ai comuni, questi possono utilizzare i fondi loro  assegnati  per  la
costruzione di nuovi alloggi. 
  A tal fine, unitamente alle indicazioni  di  cui  al  comma  10.  I
comuni  trasmettono  al  comitato  esecutivo  del  CER  un  programma
costruttivo  indicando  i  tempi  di  attuazione  e  dichiarando   la
effettiva disponibilita' dell'area edificabile, richiamando  all'uopo
quanto stabilito dal nono comma dell'articolo 8 del decreto-legge  15
dicembre 1979, n. 629, convertito in legge, con modificazioni,  dalla
legge 15 febbraio 1980, n. 25)). ((1)) 
  11.   Alla   maggiore   esigenza    di    contributo    determinata
dall'applicazione del precedente comma 4, si fa  fronte  mediante  la
disponibilita'  di  cui  all'articolo  4-bis  del  decreto-legge   12
settembre 1983, n. 462, convertito, con modificazioni, nella legge 10
novembre 1983, n. 637. 
  12.((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 5 APRILE 1985 N. 118)). ((1)) 
  13.  Possono  chiedere  l'assegnazione  temporanea   delle   unita'
immobiliari ((di cui ai precedenti commi 1 e 10-ter)) coloro nei  cui
confronti,  alla  data  della  domanda,  sia  stato  eseguito  o  sia
immediatamente eseguibile, senza tener conto della sospensione di cui
al precedente articolo 1, un provvedimento di rilascio  dell'immobile
locato, purche' il nucleo familiare sia in possesso del requisito  di
cui all'articolo 20, primo comma, lettera a), punto 3, della legge  5
agosto 1978, n. 457, come  aggiornato  dalla  delibera  CIPE  del  12
giugno 1984, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 20 luglio
1984, determinato ai sensi dell'articolo  2,  quattordicesimo  comma,
del  decreto-legge  23  gennaio   1982,   n.   9,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 25 marzo 1982,  n.  94,  e  risultante  da
dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 24 della  legge  13  aprile
1977, n. 114. Non si tiene conto del predetto  requisito  qualora  il
richiedente dimostri di avere in corso un procedimento di rilascio di
una unita' immobiliare di  sua  proprieta'  da  destinare  a  propria
abitazione. ((1)) 
  14. I richiedenti debbono, inoltre, dichiarare,  sotto  la  propria
responsabilita', di non avere la  disponibilita'  di  altra  adeguata
unita'  immobiliare  nel  comune  di  residenza  ovvero  nei   comuni
confinanti. 
  15. Ai  fini  della  graduatoria  occorre  comunque  dichiarare  la
proprieta'  di  unita'  immobiliari  diverse  da  quelle  di  cui  al
precedente comma 14. 
  16. In caso di dichiarazioni mendaci si applica l'articolo 495  del
codice penale. 
    
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 5 aprile 1985, n. 118 ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che
"Le disposizioni del decreto-legge di cui al precedente  articolo  1,
escluse quelle di cui all'articolo  2  dello  stesso  decreto,  hanno
effetto dal 31 gennaio 1985".