DECRETO-LEGGE 7 febbraio 1985, n. 12

Misure finanziarie in favore delle aree ad alta tensione abitativa.

note: Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 5 aprile 1985, n. 118 (in G.U. 09/04/1985, n.84). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/06/1986)
Testo in vigore dal: 8-2-1985
al: 17-2-1985
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                               Art. 3. 
Immediato avvio  del  programma  di  edilizia  residenziale  pubblica
                               1986-87 
 
  1. Per far  fronte  alla  situazione  abitativa  del  Paese  e  per
l'immediato avvio del programma di edilizia residenziale pubblica del
biennio 1986-87, e' previsto un finanziamento di  5.350  miliardi  di
lire, alla cui copertura si provvede mediante: 
    a)  i  proventi,  i  rientri  e   le   altre   entrate   previste
dall'articolo 13, lettere b) e c), della legge 5 agosto 1978, n. 457,
relativi al biennio 1986-87; 
    b) l'apporto dello Stato di 1.750 miliardi di lire, in ragione di
150 miliardi nel 1985, 750 miliardi nel 1986 e 850 miliardi nel 1987. 
  2. Tale finanziamento e' destinato alla attuazione degli interventi
previsti dai successivi commi da 6 a 11 e dal comma  9  dell'articolo
4. 
  3. A norma dell'art. 35, sesto comma, della legge 27 dicembre 1983,
n. 730, sono immediatamente utilizzabili, sino al limite  di  cui  al
precedente comma 1, i fondi giacenti sugli  appositi  conti  correnti
presso la sezione autonoma per l'edilizia  residenziale  della  Cassa
depositi e prestiti. 
  4. All'onere di cui al precedente comma 1 lettera b),  si  provvede
mediante corrispondente riduzione  dello  stanziamento  iscritto,  ai
fini del bilancio triennale 1985-87, al capitolo 9001 dello stato  di
previsione del Ministero del  tesoro  per  l'anno  finanziario  1985,
all'uopo utilizzando l'accantonamento "Edilizia residenziale pubblica
(rifinanziamento legge n. 94 del 1982)". 
  5. Sulla  base  degli  indirizzi  formulati  dal  CER,  le  regioni
localizzano prioritariamente i programmi di edilizia sovvenzionata ed
agevolata di cui al presente articolo nei comuni  dove  sussiste  una
particolare  tensione   abitativa.   Al   fine   di   assicurare   la
disponibilita' delle aree si applica l'articolo 8,  nono  comma,  del
decreto-legge   15   dicembre   1979,   n.   629,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 15 febbraio 1980, n. 25. 
  6. Per gli interventi di edilizia sovvenzionata di cui all'articolo
1, primo comma, lettere a) e c), della legge 5 agosto 1978,  n.  457,
e' autorizzata per il biennio 1986-87 l'assegnazione  di  lire  3.500
miliardi agli istituti autonomi per le case popolari e loro consorzi,
nonche' ai comuni per  gli  interventi  di  recupero  del  patrimonio
edilizio esistente. 
  7. Per gli interventi di edilizia agevolata di cui all'articolo  1,
primo comma, lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 457,  relativi
al biennio 1986-87 e' autorizzato il limite di impegno  di  lire  125
miliardi per il 1986 e di lire 125 miliardi per il 1987 da  iscrivere
nello stato di previsione del Ministero dei  lavori  pubblici,  fermo
restando che le quote di lire 125 miliardi e di  lire  250  miliardi,
relative rispettivamente ai predetti anni 1986 e 1987, gravano  sullo
stanziamento di cui al precedente comma 1, lettera b). 
  8. A valere sulle somme loro assegnate per il biennio  1986-87,  le
regioni  accantoneranno  prioritariamente  i   fondi   occorrenti   a
fronteggiare i fabbisogni finanziari relativi alla realizzazione  dei
programmi in corso diversi dagli oneri riconosciuti, per il programma
1982-85,  in  applicazione  dell'articolo  1,   ottavo   comma,   del
decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito,  con  modificazioni,
nella legge 25 marzo 1982, n. 94. 
  9. Per le finalita'  di  cui  all'articolo  2,  decimo  comma,  del
decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito,  con  modificazioni,
nella legge 25 marzo 1982, n. 94, il CER ripartisce  per  il  biennio
1986-87 la somma di lire 400 miliardi. 
  10. Per le finalita'  di  cui  all'articolo  3,  primo  comma,  del
decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito,  con  modificazioni,
nella legge 25 marzo 1982, n. 94, e' autorizzato l'apporto in  favore
della Cassa depositi e prestiti di  lire  400  miliardi  nel  biennio
1986-87 in ragione di lire 150 miliardi nell'anno 1985 e di lire  250
miliardi nell'anno 1986. 
  11. Relativamente al programma del biennio  1986-87  l'aliquota  di
cui all'articolo 7, secondo  comma,  del  decreto-legge  15  dicembre
1979, n. 629, convertito, con modificazioni, nella legge 15  febbraio
1980, n. 25, puo' essere elevata fino al 20  per  cento  dal  CER  su
richiesta delle regioni,  motivata  con  l'esistenza  di  particolare
tensione abitativa. 
  12. Il comitato esecutivo del CER, entro sessanta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
su istanza motivata puo' assegnare ai comuni, a carico dei  fondi  di
cui al precedente comma 10 e fino a concorrenza di lire 150 miliardi,
finanziamenti per la realizzazione delle opere  di  urbanizzazione  a
servizio dei piani di  zona  necessarie  per  rendere  immediatamente
utilizzabili  interventi  di  edilizia  residenziale  pubblica   gia'
realizzati, a condizione che siano interamente impegnati  i  fondi  a
tal fine gia' assegnati al comune stesso.  I  predetti  finanziamenti
sono rimborsati dai comuni in  dieci  anni  senza  interessi  a  rate
costanti.