DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463

Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 (in G.U. 11/11/1983, n.310).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2016)
Testo in vigore dal: 12-11-1983
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 11.

  1. Sono esentati dal pagamento delle quote di partecipazione di cui
all'articolo  10  gli  utenti  del  Servizio  sanitario nazionale che
abbiano  nell'anno  precedente un reddito personale assoggettabile ai
fini  dell'IRPEF  non  superiore  a L. 4.500.000 o che appartengano a
famiglia  i  cui  componenti,  compreso l'assistito, abbiano in detto
anno  redditi  assoggettabili  ai  fini  dell'IRPEF  per  un  importo
complessivo  non superiore a L. 4.000.000 aumentato di L. 500.000 per
ogni componente oltre il dichiarante.
  2.   ((Sono   esentati   altresi'  dal  pagamento  delle  quote  di
partecipazione  di  cui  all'articolo  10  gli  invalidi civili e del
lavoro  nei  cui  confronti  sia  stata accertata una riduzione della
capacita'  lavorativa  nella  misura  superiore  ai  due  terzi,  gli
invalidi di guerra o per servizio per una menomazione dell'integrita'
fisica  ascrivibile  alle  categorie dalla 1ª alla 5ª della tabella A
allegata  alla  legge  18  marzo  1968, n. 313, i privi della vista o
sordomuti indicati, rispettivamente, dagli articoli 6 e 7 della legge
2 aprile 1968, n. 482. Sono altresi' esentati gli invalidi civili con
assegno  di  accompagnamento,  di  cui all'articolo 17 della legge 30
marzo  1971,  n.  118.  Sono  comunque  concesse  gratuitamente  alle
categorie  sopra  indicate  le  prestazioni  ortopediche e protesiche
connesse  alla  invalidita'  che  saranno determinate con decreto del
Ministro  della  sanita',  sentito  il Consiglio sanitario nazionale,
entro  novanta  giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto)).
  3.  Restano  in  vigore,  ai  fini  delle esenzioni di cui ai commi
precedenti,  le  disposizioni  dell'articolo 12 della legge 26 aprile
1982, n. 181, non modificate dal presente articolo.
  4.  Gli  estremi  del  documento  previsto dall'articolo 12, ottavo
comma, della legge 26 aprile 1982, n. 181, attestante il diritto alla
esenzione di cui ai commi precedenti, sono riportati dal medico sulla
prescrizione.
  5.  ((Il  Ministro  della  sanita',  sentito il Consiglio sanitario
nazionale, ai fini della prevenzione e della cura di forme morbose di
particolare  rilevanza sociale o di peculiare interesse per la tutela
della salute pubblica, stabilisce, con proprio decreto, entro novanta
giorni,  norme  rivolte ad indicare i soggetti esentati dal pagamento
delle  quote  di  partecipazione  alla  spesa  sulle  prestazioni  di
diagnostica strumentale e di laboratorio)).
  ((5-bis.  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  10, comma 9, non
vengono  applicate per le prestazioni di diagnostica strumentale e di
laboratorio  conseguenti  ad  interventi ed a campagne di prevenzione
(medicina  scolastica,  medicina  dello sport, tutela sanitaria negli
ambienti  e  luoghi  di  lavoro, prevenzione oncologica) previste dal
piano sanitario nazionale)).
  6.  Sono  esentati dal pagamento delle quote di partecipazione alla
spesa  farmaceutica  ed  alla  spesa sulle prestazioni di diagnostica
strumentale  o  di  laboratorio  i  lavoratori  soggetti  alla tutela
assicurativa  di  cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno  1965,  n. 1124, e successive modificazioni, e gli invalidi di
guerra  e  per  servizio che necessitano di cure prescritte da medici
convenzionati o dipendenti da strutture pubbliche o convenzionate, in
dipendenza,  rispettivamente,  di  infortuni sul lavoro o di malattie
professionali  e  di infermita' riconosciute per causa di guerra o di
servizio.
  7.  Le  amministrazioni che gestiscono l'assicurazione obbligatoria
di  cui  al  precedente comma rimborsano al Fondo sanitario nazionale
gli  oneri relativi, mediante un contributo nella misura e secondo le
modalita'  determinate  annualmente  con  decreto  del Ministro della
sanita',  di  concerto  con  i Ministri del lavoro e della previdenza
sociale e del tesoro.
  8. Le autocertificazioni di cui alle disposizioni dell'articolo 12,
nono  comma,  lettera  a), della legge 26 aprile 1982, n. 181, devono
riportare  per  ciascun componente della famiglia il numero di codice
fiscale  e  l'indicazione dell'ufficio al quale sono state presentate
le  dichiarazioni  dei  redditi  cui  le autocertificazioni stesse si
riferiscono.  L'unita'  sanitaria  locale  verifica la veridicita' di
almeno  il  tre per cento delle autocertificazioni e trasmette quelle
assoggettate   a  verifica  agli  uffici  finanziari  indicati  nelle
autocertificazioni,  che  ne  tengono conto nell'ambito della propria
competenza.
  9.  Nell'ambito  dei  controlli sistematici di cui al secondo comma
dell'articolo 1 della legge 7 agosto 1982, n. 526, l'unita' sanitaria
locale  e'  tenuta  ad  effettuare  indagini a campione con frequenza
annuale    sulle   prescrizioni   ((...))   rilasciate   dai   medici
convenzionati,  comunicandone  i risultati al Ministero della sanita'
ed  alla  regione.  Analogamente  si  procede  per  le prestazioni di
diagnostica   strumentale   e  di  laboratorio  eseguite  presso  gli
ambulatori e strutture private convenzionati.
  10.  All'articolo  13  della  legge 26 aprile 1982, n. 181, dopo il
terzo comma, sono aggiunti i seguenti:
  "In  caso  di  inerzia  o  di  ingiustificato  ritardo delle unita'
sanitarie locali nella cura degli adempimenti previsti dagli articoli
1, secondo comma, 3, 5, secondo comma, e 7 della legge 7 agosto 1982,
n.  526,  e  dall'articolo  11,  commi  8  e  9, del decreto-legge 12
settembre  1983, n. 463, nonche' in ogni altro caso di ingiustificata
inottemperanza   ad   obblighi   imposti   da  atti  normativi  e  da
disposizioni   regionali   derivanti   da  atti  di  indirizzo  e  di
coordinamento  emanati  ai  sensi  dell'articolo  5  della  legge  23
dicembre  1978, n. 833, le regioni e le province autonome di Trento e
di  Bolzano,  previa  diffida,  adottano  i  provvedimenti  omessi  o
comunque necessari, anche mediante l'invio di appositi commissari.
  Lo stesso potere e con le modalita' indicate al comma precedente e'
attribuito al Ministro della sanita', su segnalazione del commissario
del Governo, quando la regione o provincia autonoma non vi provveda".