DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463

Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 1983, n. 638 (in G.U. 11/11/1983, n.310).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/01/2016)
Testo in vigore dal: 14-3-1988
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10. 
 
  1. In attuazione dell'articolo 30 della legge 23 dicembre 1978,  n.
833, il Ministro della  sanita'  approva,  con  proprio  decreto,  il
prontuario terapeutico, basato sulla semplicita'  e  chiarezza  nella
classificazione, che comprende i farmaci prescrivibili a  carico  del
Servizio sanitario nazionale individuati in base  al  criterio  della
efficacia terapeutica e della economicita' del prodotto. 
  2. Nel prontuario terapeutico del Servizio sanitario nazionale deve
essere previsto apposito elenco di farmaci destinati  al  trattamento
delle situazioni patologiche  di  urgenza,  delle  malattie  ad  alto
rischio, delle  gravi  condizioni  o  sindromi  morbose  che  esigono
terapia di lunga durata, nonche' alle cure necessarie per  assicurare
la sopravvivenza nelle malattie croniche, per i quali non  e'  dovuta
alcuna quota  di  partecipazione.  Nel  predetto  elenco  i  galenici
preparati dal farmacista su ricetta medica sono indicati per sostanza
o  per  categoria  terapeutica,  con  eventuale   specificazione   di
limitazioni quantitative. 
  3. Gli utenti del Servizio sanitario nazionale  che  richiedano  la
erogazione di farmaci diversi da quelli di cui al  comma  precedente,
compresi  nel  prontuario  terapeutico,  sono  tenuti  a  versare  al
farmacista all'atto del prelievo dei farmaci: 
    a) una quota di partecipazione sul prezzo di vendita al  pubblico
dei suddetti farmaci, esclusi gli  antibiotici  e  i  chemioterapici,
pari a L. 150 per ogni mille lire; tale quota si applica  anche  alla
frazione di prezzo superiore a L. 500; 
    b) una quota fissa di L. 1.000 per  ogni  ricetta,  ivi  comprese
quelle prescriventi antibiotici e chemioterapici.(9)(12)(13)((16)) 
  4. La quota di partecipazione alle spese di cui alla lettera a) del
comma precedente non puo' superare L. 20.000 per ricetta. 
  5. Sono inseriti nel prontuario  terapeutico  i  prodotti  galenici
officinali per uso umano di  cui  all'elenco-indice  del  "Formulario
nazionale", allegato al decreto del Ministro della sanita' 26  giugno
1981, pubblicato nel supplemento ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana n. 197 del 20  luglio  1981,  e  successivi
aggiornamenti.  Ai  fini  dell'inserimento  di  tali   prodotti   nel
prontuario terapeutico saranno seguite le procedure di cui  ai  commi
1, 2 e 3 del successivo articolo 12. 
  6. I farmaci previsti nel comma precedente sono posti a carico  del
Servizio sanitario nazionale , a seguito  del  loro  inserimento  nel
prontuario, dalla data di  applicazione  dei  primi  prezzi  ad  essi
relativi determinati dal Comitato interministeriale dei prezzi (CIP).
Il CIP e' tenuto a fissare tali prezzi entro sei mesi dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto.
Per i farmaci dei quali gli elenchi di cui al  comma  precedente  non
specificano il dosaggio e la confezione,  i  predetti  elementi  sono
stabiliti,  ai  fini  dell'inclusione  dei   farmaci   medesimi   nel
prontuario terapeutico, dal comitato previsto dall'articolo 30  della
legge 23 dicembre 1978, n. 833. Quando gli elenchi di  cui  al  comma
precedente prevedono piu' confezioni  per  un  medesimo  farmaco,  il
predetto comitato puo' limitare ad una sola di esse l'inclusione  nel
prontuario terapeutico. 
  7. Fino alla data dell'applicazione dei  primi  prezzi  determinati
dal  CIP  per  i  farmaci  previsti  nel  precedente  comma   5,   le
preparazioni  galeniche  officinali  di   cui   all'allegato   n.   4
dell'accordo nazionale recante la  disciplina  dei  rapporti  con  le
farmacie  per  l'assistenza  farmaceutica  nell'ambito  del  Servizio
sanitario nazionale, reso esecutivo con decreto del Presidente  della
Repubblica 15 settembre 1979, pubblicato  nel  supplemento  ordinario
alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  288  del   22   ottobre   1979,   sono
prescrivibili con  onere  a  totale  carico  del  Servizio  sanitario
nazionale,  che  corrispondera'  ai  farmacisti  i  prezzi   indicati
nell'allegato predetto e successive modificazioni. 
  8. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 11 NOVEMBRE 1983 N. 638. 
  9. La quota di partecipazione alla spesa  a  carico  dell'assistito
sulle  prestazioni  di  diagnostica  strumentale  e  di   laboratorio
prevista dall'articolo 12 della legge 26  aprile  1982,  n.  181,  e'
fissata al 20 per cento con il limite minimo di L. 1.000 e massimo di
L. 20.000 per  ogni  prestazione.  In  caso  di  prestazioni  plurime
contenute  in   un'unica   prescrizione,   il   limite   massimo   di
partecipazione alla spesa per il complesso delle  prestazioni  stesse
e' fissato in L. 50.000. 
  9-bis.  Le  disposizioni  relative   alla   compartecipazione   dei
cittadini per le prestazioni di cui  ai  commi  3  e  9  non  vengono
applicate per le prestazioni, erogate dai servizi pubblici,  eseguite
ai sensi e per le finalita' di cui alle leggi 13 maggio 1978, n. 180,
e 22 dicembre 1975, n. 685. 
  9-ter. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 9 non vengono  applicate
per le prestazioni farmaceutiche e di diagnostica  strumentale  e  di
laboratorio effettuate ai fini della tutela sanitaria dei donatori di
sangue ed organi in connessione con gli atti di donazione  e  per  le
presentazioni sanitarie da effettuarsi nei confronti delle  donne  in
stato di gravidanza ed a tutela  della  maternita'  responsabile  con
accesso agli esami di laboratorio e  di  diagnostica  strumentale  in
misura da stabilirsi mediante protocolli da emanarsi  entro  sessanta
giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto. 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  La L. 22 dicembre 1984 n. 887 ha disposto (con l'art. 15  comma  2)
che "La quota fissa di lire 1.000 dovuta ai sensi  dell'articolo  10,
comma 3, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,  convertito  in
legge, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983,  n.  638,  e'
aumentata a lire 1.300". 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  La L. 28 febbraio 1986 n. 41 ha disposto (con l'art.  28  comma  1)
che "a decorrere dall'entrata in vigore  della  suindicata  legge  le
quote di partecipazione dell'assistito alla spesa  sulle  prestazioni
farmaceutiche previste dalle lettere a) e b) dell'articolo 10,  comma
3, del decreto-legge 12  settembre  1983,  n.  463,  convertito,  con
modificazioni, nella legge 11 novembre 1983,  n.  638,  e  successive
modificazioni, sono elevate, rispettivamente, a  lire  250  per  ogni
1.000 lire sul prezzo di vendita al pubblico dei medicinali e a  lire
2.000 per ogni ricetta". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 30 ottobre 1987 n. 443, convertito con modificazioni  dalla
L. 29 dicembre 1987 n. 531, ha disposto (con l'art. 2  comma  4)  che
"Le  quote  di  partecipazione  dell'assistito  alla  spesa  per   le
prestazioni  farmaceutiche   previste   dalle   lettere   a)   e   b)
dell'articolo 10, comma 3, del decreto-legge 12  settembre  1983,  n.
463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983,  n.
638, e successive modificazioni, sono cosi' determinate: a) una quota
fissa di L. 1.000 per ricetta; b) una quota fissa  di  L.  1.500  per
ciascun farmaco con prezzo superiore a L. 5.000 e fino a  L.  25.000;
c) una quota fissa  di  L.  3.000  per  ciascun  farmaco  con  prezzo
superiore a L. 25.000; d) una quota complessiva di L. 1.500  per  gli
antibiotici in confezione monodose qualora  l'importo  globale  della
ricetta non superi le L. 25.000 e di L. 3.000 qualora  detto  importo
superi la predetta cifra". 
    
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AGGIORNAMENTO (16) 
  La L. 11 marzo 1988 n. 67 ha disposto (con l'art. 19 comma 13)  che
"a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la
quota di partecipazione dell'assistito alla spesa per le  prestazioni
farmaceutiche, prevista dall'articolo 10, comma  3,  lettera  b)  del
decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,  convertito  in  legge,  con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638,  e'  determinata
in lire 2.000 per ricetta".