DECRETO-LEGGE 6 aprile 1983, n. 103

Misure urgenti per fronteggiare la situazione dei porti.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 1983, n. 230 (in G.U. 30/05/1983, n.146).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/12/1986)
Testo in vigore dal: 19-12-1986
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  (1)  Ai  lavoratori  di  cui al precedente articolo 2 spetta a cura
degli   enti  portuali  e  delle  aziende  dei  mezzi  meccanici,  se
dipendenti   dagli   stessi,   ovvero  dal  Fondo  gestione  istituti
contrattuali  lavoratori portuali di cui alla legge 17 febbraio 1981,
n.  26,  se  appartenenti  a  compagnie o gruppi portuali, oltre alle
eventuali  indennita' previste dalla vigente disciplina contrattuale,
il   trattamento  di  fine  rapporto  maturato  fino  alla  data  del
pensionamento  anticipato,  maggiorato  di  un  periodo pari a quello
mancante  per la cessazione dal servizio per raggiunti limiti di eta'
e comunque non superiore ad anni cinque.
  (2)  L'aumento  dell'anzianita'  contributiva  di cui al precedente
articolo 2, nonche' la maggiorazione del trattamento di fine rapporto
di  cui al primo comma, non sono cumulabili con provvidenze previste,
allo  stesso  titolo,  dagli  ordinamenti per i dipendenti degli enti
portuali  e  delle aziende dei mezzi meccanici e dalla contrattazione
collettiva  vigente  per  i  dipendenti  delle compagnie e dei gruppi
portuali.
  (3)  Per  i  lavoratori  cui si applica la legge 29 maggio 1982, n.
297,  la  quota  annuale  relativa al periodo compreso tra la data di
risoluzione  del  rapporto  di  lavoro  e  quella  di  raggiungimento
dell'eta'  pensionabile  e'  rapportata alla retribuzione dell'ultimo
anno di servizio.
  (4)  Gli  enti  portuali, le aziende dei mezzi meccanici e il Fondo
gestione  istituti contrattuali lavoratori portuali sono autorizzati,
con  decreto  del  Ministro  del  tesoro, di concerto con il Ministro
della  marina  mercantile, a stipulare mutui con garanzia dello Stato
con  istituti  di credito anche di diritto pubblico, eventualmente in
deroga  ai  rispettivi  statuti, per un periodo non superiore a dieci
anni,  per  la  copertura  finanziaria  delle  operazioni  di  cui ai
precedenti commi.
  (5)  Con  decreto  del  Ministro  del  tesoro,  di  concerto con il
Ministro  della  marina  mercantile,  e' concesso agli enti di cui al
precedente  comma,  per  il  pagamento  degli  interessi  sulla somma
mutuata,  un contributo annuo, per l'intera durata del mutuo, pari al
10  per  cento  della  somma stessa. A detto contributo si applica la
disposizione  di  cui  all'articolo 55, quarto comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597.
  6.  Per  il  pagamento del contributo di cui al precedente comma 5,
sono  autorizzati  limiti di impegno decennali di lire 10.500 milioni
per  l'anno  1984 e di lire 2.100 milioni per ciascuno degli anni dal
1985 al 1987.
  6.1.  Al  Fondo  gestione istituti contrattuali lavoratori portuali
sono   concessi,   in  relazione  alle  operazioni  di  pensionamento
anticipato  dei  lavoratori  delle  compagnie  e dei gruppi portuali,
contributi  straordinari  di lire 70.000 milioni per il 1984, di lire
71.000  milioni  per il 1985 e di lire 72.500 milioni per il 1986, da
iscrivere  nello  stato  di  previsione  del  Ministero  della marina
mercantile per gli anni medesimi.
  (7)  Nei  porti  di  cui  al primo comma dell'articolo 1 e' vietata
l'assunzione  alle  dipendenze degli enti portuali, delle aziende dei
mezzi  meccanici,  delle  compagnie  e  dei  gruppi  portuali, ovvero
l'iscrizione  nei  registri  delle compagnie e dei gruppi portuali di
nuovo  personale  fino  alla  completa  attuazione  dei  programmi di
pensionamento  anticipato  dei lavoratori, fatta eccezione per quanto
previsto  ai  successivi ottavo e quindicesimo comma e per necessita'
derivanti da riorganizzazione delle attivita' portuali che comportino
la  mobilita'  definitiva  dei  lavoratori degli enti, delle aziende,
delle  compagnie  e dei gruppi nell'ambito dello stesso porto o fra i
porti della stessa provincia o di province finitime.
  (8)  Dopo  tale  data  l'assunzione  e l'iscrizione nei registri di
nuovo  personale  sono  consentite  solo  nei  limiti delle dotazioni
organiche complessive di personale di ciascun ente portuale e azienda
dei  mezzi  meccanici e del numero massimo dei lavoratori di ciascuna
compagnia  o  gruppo  portuale, determinati ai sensi del quarto comma
del  precedente  articolo  1.  Il  Ministro  della marina mercantile,
sentite   le   organizzazioni   sindacali   a   carattere   nazionale
maggiormente   rappresentative   e  le  rappresentanze  degli  utenti
portuali,  degli  enti  portuali e delle aziende dei mezzi meccanici,
puo'  modificare,  con  proprio  decreto, la dotazione organica degli
enti,  delle aziende e delle compagnie portuali, determinata ai sensi
del  quarto  comma  del  precedente  articolo  1,  in  relazione alle
esigenze funzionali del porto ed all'entita' del traffico.
  (9) I lavoratori collocati in pensionamento anticipato ai sensi del
presente  decreto  non possono essere assunti in impiego di qualsiasi
natura  o  avere  incarichi  alle  dipendenze dello Stato, degli enti
pubblici,  anche economici, di societa' a partecipazione statale e di
enti  che  fruiscano  del  contributo  ordinario  dello Stato e siano
sottoposti  al  controllo della Corte dei conti a norma dell'articolo
100  della  Costituzione.  I contributi assicurativi di cui al quarto
comma  dell'articolo  2  sono  riassorbiti in caso di costituzione di
nuova posizione assicurativa.
  (10)  Gli  enti  portuali  e le aziende dei mezzi meccanici possono
avvalersi,  per  eventuali  consulenze,  degli  organi tecnici, anche
consultivi,  dello  Stato  nonche'  del  patrocinio  legale  e  della
consulenza dell'Avvocatura dello Stato.
  (11) ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 17 DICEMBRE 1986, N. 873, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 13 FEBBRAIO 1987, N. 26)).
  (12)  Ai  lavoratori  che  entro la data di entrata in vigore della
legge  di  conversione  del  presente  decreto  hanno  esercitato  la
facolta'  di  opzione  di  cui  all'articolo  6  del decreto-legge 22
dicembre  1981, n. 791, convertito, con modificazioni, nella legge 26
febbraio 1982, n. 54, si applicano i benefici del presente decreto.
  (12.  1) Il penultimo comma dell'articolo 2 della legge 17 febbraio
1981,  n.  26,  e'  sostituito dal seguente: "Il servizio di cassa e'
affidato  agli  istituti  di  credito di cui all'articolo 5 del regio
decreto-legge  12  marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni, in
base ad apposita convenzione con il fondo gestione".
  13.  La lettera b) dell'articolo 3 della legge 17 febbraio 1981, n.
26,  e'  sostituita  dalla  seguente: "b) ad assicurare ai lavoratori
portuali  presenti  in  porto e non avviati al lavoro per mancanza di
traffico  le  prestazioni  economiche  fissate  dagli  accordi fra le
organizzazioni a carattere nazionale maggiormente rappresentative dei
lavoratori e le rappresentanze degli utenti portuali;".
  14.  I  regolamenti  e le tariffe relative alle prestazioni rese in
tutti  i porti sedi di enti portuali sono sottoposti all'approvazione
del Ministro della marina mercantile. L'approvazione deve intervenire
entro  sessanta  giorni dal ricevimento delle relative comunicazioni.
Trascorso  tale  termine,  i  regolamenti  e  le tariffe si intendono
approvati.  In  tutti  gli altri porti, le tariffe per le prestazioni
delle  compagnie  e  dei  gruppi  portuali  sono determinate ai sensi
dell'articolo 112 del codice della navigazione
  (15) la lettera b) dell'articolo 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 marzo 1954, n. 587, e' sostituita dalla seguente:
  "b)  in  caso  eccezionale e per comprovate esigenze di servizio la
nomina  del  direttore  generale  puo'  essere effettuata, a giudizio
dell'assemblea   e   con   motivata   deliberazione,   da  sottoporsi
all'approvazione  del  Ministero  della  marina  mercantile, mediante
chiamata  diretta  di  persona  che,  oltre ad essere in possesso del
diploma  di laurea e dei requisiti di carattere generale, sia fornita
di particolare capacita' e speciale competenza nella materia inerente
alle funzioni connesse al posto da conferire".
  (16)  L'articolo  5  del decreto del Presidente della Repubblica 27
marzo 1954, n. 587, e' soppresso.
  (16.1)  Il  rapporto  di  impiego  ed  il trattamento economico del
direttore  generale  del  Consorzio autonomo del porto di Genova sono
disciplinati   con   deliberazione   dell'assemblea   del  Consorzio,
sottoposta ad approvazione del Ministro della marina mercantile.
  (16.2)  Al  secondo  comma  dell'articolo  15  del decreto-legge 11
gennaio  1974,  n.  1,  convertito, con modificazioni, nella legge 11
marzo  1974,  n.  46, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "Il
Ministro  della marina mercantile puo' nominare, con proprio decreto,
in  casi  particolari,  il direttore generale tra persone in possesso
dei suddetti requisiti".
  (16.3)  Gli enti portuali, allo scopo di affermare la loro funzione
di  soggetti della programmazione portuale e di stabilire uno stretto
rapporto  con altri segmenti del trasporto terrestre, coerenti con lo
sviluppo  della  portualita',  possono  partecipare  e  promuovere la
costituzione  di  societa'  e/o  consorzi,  le  cui  finalita'  siano
strumentali o accessorie rispetto ai compiti degli enti.
  (16.4) Nei porti nei quali e' stata realizzata dai lavoratori delle
compagnie e dei gruppi portuali, nell'anno 1982, una media di impiego
mensile  superiore  a  14 giornate lavorative i dipendenti degli enti
portuali  e  delle  aziende  dei  mezzi  meccanici  in  possesso  dei
requisiti  previsti  dall'articolo  1,  sesto  comma,  possono essere
collocati  in  quiescenza anticipatamente al raggiungimento dell'eta'
prescritta  dalle  vigenti disposizioni, secondo programmi concordati
fra  tali  enti  e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli
utenti  operanti nei porti stessi. Gli oneri finanziari derivanti dai
collocamenti  in  quiescenza  di  cui  al  precedente comma restano a
carico  degli  enti  portuali  e  delle  aziende  dei mezzi meccanici
operanti nei rispettivi porti.