DECRETO-LEGGE 6 aprile 1983, n. 103

Misure urgenti per fronteggiare la situazione dei porti.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 1983, n. 230 (in G.U. 30/05/1983, n.146).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/12/1986)
Testo in vigore dal: 19-12-1986
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.

  (1)  Qualora  i  lavoratori  che  hanno  presentato  la  domanda di
pensionamento  anticipato nel termine di cui all'articolo precedente,
in  possesso  dei requisiti previsti dal medesimo articolo, risultino
eccedenti  rispetto  ai programmi di cui al terzo comma dell'articolo
stesso,  il  Ministro  della marina mercantile individua, con proprio
decreto,  coloro  che  debbano  fruire  del pensionamento anticipato,
seguendo  il criterio della maggiore eta' e della maggiore anzianita'
contributiva, tra gli interessati che ne hanno fatto domanda.
  (2)  Nel  caso  in  cui  le  domande  di  pensionamento  anticipato
risultino,  alla  scadenza del termine di presentazione stabilito nel
sesto   comma  del  precedente  articolo  1,  inferiori  ai  predetti
programmi, il Ministro della marina mercantile individua, con proprio
decreto,  il  personale  che,  in possesso dei requisiti previsti dal
sesto  comma dell'articolo 1, deve essere obbligatoriamente collocato
in pensionamento anticipato, seguendo il criterio della maggiore eta'
e  fino  al raggiungimento dei limiti numerici indicati nei programmi
di  cui  al  terzo  comma  del  medesimo  articolo 1. In ogni caso il
pensionamento anticipato obbligatorio non si applica ai lavoratori di
eta' inferiore ai 55 anni con anzianita' contributiva inferiore ai 30
anni, qualunque sia l'ente o la forma previdenziale di appartenenza.
  (3)  Al  lavoratore  posto in pensionamento anticipato spetta, alla
data  del  pensionamento  o dal primo giorno del mese successivo alla
stessa,  secondo  quanto  previsto  dagli  ordinamenti degli istituti
previdenziali,  il trattamento di pensione sulla base dell'anzianita'
contributiva aumentata di un periodo massimo di cinque anni, comunque
non superiore alla differenza tra la data di risoluzione del rapporto
o di cancellazione dai ruoli e quella di raggiungimento del limite di
eta'  valido  per  la  cessazione  dal servizio o di quaranta anni di
contributi previdenziali.
  (4)   I   contributi  assicurativi  per  l'aumento  dell'anzianita'
contributiva sono a carico dello Stato.
  (5)  Il  trattamento di pensione di cui al presente articolo non e'
compatibile  con le prestazioni a carico dell'assicurazione contro la
disoccupazione.
  (6)  All'onere  derivante  dall'applicazione  del  quarto comma del
presente  articolo si fa fronte, per il periodo 1983-87, con la spesa
complessiva  di  lire  70.500  milioni,  da  iscrivere nello stato di
previsione  del  Ministero della marina mercantile in ragione di lire
15:  000  milioni  per l'anno 1983, di lire 12.000 milioni per l'anno
1984,  di lire 16.000 milioni per l'anno 1985, di lire 16.500 milioni
per l'anno 1986 e di lire 11.000 milioni per l'anno 1987. La suddetta
ripartizione  potra'  essere  modificata in sede di legge finanziaria
per gli anni predetti. ((5))
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il D.L. 17 dicembre 1986, n. 873 convertito con modificazioni dalla
L.  13  febbraio  1987,  n. 26 (in G.U. 17/02/1987, n. 39)ha disposto
(con  l'art.  10) che: "Per far fronte ai maggiori oneri accertati in
sede   di   concessione   delle   agevolazioni  per  l'incentivazione
dell'esodo dei lavoratori indicati all'articolo 2 del decreto-legge 6
aprile  1983,  n.  103, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
maggio  1983,  n.  230,  e  successive  modificazioni e integrazioni,
l'autorizzazione  di spesa di lire 70.500 milioni prevista al comma 6
del  medesimo  articolo  2  e'  elevata  di  lire  41.000  milioni da
iscrivere  nello  stato  di  previsione  del  Ministero  della marina
mercantile per l'anno 1987".