DECRETO-LEGGE 27 febbraio 1982, n. 57

Disciplina per la gestione stralcio dell'attivita' del commissario per le zone terremotate della Campania e della Basilicata.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 aprile 1982, n. 187 (in G.U. 30/04/1982, n.118).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 19-8-1995
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9.

  Il  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri e, per sua delega, il
Ministro   per  gli  interventi  straordinari  nel  Mezzogiorno,  per
l'attuazione  dei  compiti  di  indirizzo  e  di coordinamento di cui
all'articolo  4  della  legge  14  maggio  1981, n. 219, provvedono a
coordinare  tutti  gli  interventi  degli  organi statali, regionali,
degli  enti  locali  e  di  ogni altro soggetto pubblico, avvalendosi
anche  dei  poteri  sostitutivi  previsti dalla medesima legge. Tra i
soggetti  utilizzabili  per  le finalita' di cui alla citata legge 14
maggio  1981,  n. 219, si intendono anche quelli comunque preposti ad
interventi straordinari nel Mezzogiorno.
  Fino   al   31   dicembre  1983,  all'attuazione  coordinata  degli
interventi  previsti  dagli  articoli  21  e 32 della legge 14 maggio
1981,  n. 219, provvede, con le modalita' di cui al titolo VIII della
legge   medesima,   e   successive   modificazioni   e  integrazioni,
direttamente  o  a  mezzo  di  altri  Ministri all'uopo designati, il
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  in  deroga alle procedure
previste   dagli  stessi  articoli  21  e  32  e  a  tutte  le  altre
disposizioni  di  legge  vigenti,  nel  rispetto  delle  norme  della
Costituzione,  dei  principi  generali  dell'ordinamento e nei limiti
degli appositi stanziamenti.(6)
  Per  la realizzazione di nuove iniziative industriali nelle aree di
cui all'articolo 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219, il contributo
di cui all'articolo 21 della medesima legge puo' essere concesso fino
ad  un  massimo  di  24  miliardi di lire. Le relative domande devono
essere  presentate  entro il 31 dicembre 1982. Per l'attuazione degli
interventi   previsti  dall'articolo  32  della  predetta  legge,  si
provvede  con  la  somma  complessiva  di  lire 500 miliardi a valere
sull'importo  anche  a  tal  fine  destinato dall'articolo 3, secondo
comma,  della  medesima  legge. I finanziamenti previsti all'articolo
15-bis  del  decreto-legge  26 novembre 1980, n. 766, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  22  dicembre  1980, n. 874, sono estesi
anche   alla   realizzazione   degli   investimenti   produttivi   ed
infrastrutturali  nelle  aree  di  nuova  industrializzazione  di cui
all'articolo 32 della citata legge 14 maggio 1981, n. 219.
  Per  tutte le esigenze di cui al presente articolo, il Ministro per
gli  interventi  straordinari  nel  Mezzogiorno  puo'  costituire uno
speciale     ufficio    determinandone,    con    proprio    decreto,
l'organizzazione,   la  dotazione  di  mezzi  e  di  personale  e  la
individuazione  degli  oneri,  che  fanno  carico  al  fondo  di  cui
all'articolo  3  della legge 14 maggio 1981, n. 219, utilizzando, per
quanto  possibile,  il personale gia' alle dipendenze della Cassa per
il Mezzogiorno e degli enti collegati.
  Ogni  tre  mesi  il  Ministro  per  gli interventi straordinari nel
Mezzogiorno  deve  riferire  al  Parlamento sulla attivita' di cui ai
precedenti commi per una valutazione sui risultati.
  Il  Ministro  del  tesoro puo' far ricorso, con le modalita' di cui
all'articolo  15-bis  del  decreto-legge  26  novembre  1980, n. 776,
convertito,  con modificazioni, nella legge 22 dicembre 1980, n. 874,
anche ad altri prestiti esteri nel limite massimo complessivo di lire
1.720  miliardi,  le cui rate di ammortamento gravano per l'anno 1984
sul fondo di cui all'articolo 3 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e
per gli anni 1985 e 1986 sull'accantonamento predisposto, ai fini del
bilancio  triennale  1984-1986,  sul  capitolo  9001  dello  stato di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1984, alla voce
'Difesa del suolo'.(5)((10))
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il  D.L. 28 febbraio 1984 n. 19, convertito con modificazioni dalla
L. 18 aprile 1984 n. 80 ha disposto (con l'art. 1) che "Il termine di
cui  all'articolo  9  del  decreto-legge  27  febbraio  1982,  n. 57,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 1982,
n. 187, e' prorogato al 30 giugno 1984".
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L.  26 maggio 1984 n. 159, convertito con modificazioni dalla
L.  24  luglio 1984 n. 363 ha disposto (con l'art. 1) che "Il termine
indicato  nel  secondo  comma  dell'articolo  9  del decreto-legge 27
febbraio  1982,  n. 57, convertito, con modificazioni, nella legge 29
aprile  1982,  n.  187,  gia' prorogato al 30 giugno 1984 col comma 4
dell'articolo   1   del   decreto-legge  28  febbraio  1984,  n.  19,
convertito,  con modificazioni, nella legge 18 aprile 1984, n. 80, e'
ulteriormente prorogato al 30 novembre 1984".
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L.  23 giugno 1995 n. 244, convertito con modificazioni dalla
L. 8 agosto 1995 n. 341 ha disposto (con l'art. 26) che "L'articolo 9
del   decreto-legge   27   febbraio  1982,  n.  57,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  29  aprile  1982,  n.  187, deve essere
interpretato nel senso che nel potere di deroga in esso previsto deve
intendersi   compresa   anche   la   possibilita'   di  inserire  nei
disciplinari  delle  concessioni  per gli interventi attuati ai sensi
della  legge  14  maggio  1981,  n.  219, e successive integrazioni e
modificazioni,  clausole  compromissorie che attribuiscono ai collegi
arbitrali  la competenza a giudicare sui diritti soggettivi derivanti
dalle predette concessioni".