DECRETO-LEGGE 27 febbraio 1982, n. 57

Disciplina per la gestione stralcio dell'attivita' del commissario per le zone terremotate della Campania e della Basilicata.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 aprile 1982, n. 187 (in G.U. 30/04/1982, n.118).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 1-6-1985
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
 
  Per la riattazione di immobili, i sindaci dei  comuni  colpiti  dal
terremoto del  novembre  1980  e  del  febbraio  1981  provvedono  ad
autorizzare, con priorita' per le  unita'  abitative  destinate  alla
sistemazione definitiva delle famiglie in atto alloggiate in ricoveri
precari, la esecuzione dei lavori, di cui alle lettere d) ed  e)  del
primo comma dell'articolo 3 del decreto-legge 26  novembre  1980,  n.
776, convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 1980,  n.
874, per i quali le domande di contributo sono state approvate  dalle
commissioni tecniche comunali di cui  all'ordinanza  del  commissario
per le zone terremotate 6 gennaio 1981, n. 80, e non finanziate  alla
data del 15 settembre 1981. 
  Non sono ammesse varianti in corso d'opera, salvo quelle  che  sono
autorizzate  dai  direttori  dei  lavori  sotto  la  loro   personale
responsabilita' che non  comportino  comunque  alcun  incremento  del
contributo. 
  Il contributo e' erogato dal sindaco, a valere  sul  fondo  di  cui
all'articolo 3 della legge 14 maggio 1981, n. 219, nella  misura  del
25 per cento all'inizio dei lavori su attestazione del direttore  dei
lavori, del 60 per cento in base a stati di avanzamento e del residuo
15 per cento dopo  la  presentazione,  da  parte  del  direttore  dei
lavori, della dichiarazione di agibilita' dell'immobile. 
  I destinatari dei contributi di cui al presente articolo,  che  non
diano inizio ai lavori entro sei mesi dall'autorizzazione di  cui  al
primo comma, decadono dal beneficio. 
  Le somme eventualmente gia' riscosse, in base al terzo comma,  sono
recuperate con le procedure di cui al regio decreto 14  aprile  1910,
n. 639, qualora, entro sei mesi dall'inizio dei lavori, non sia stata
completata la riparazione. ((7)) 
  Il secondo comma dell'articolo 75 della legge 14  maggio  1981,  n.
219, e' sostituito dal seguente: 
    "Dalle provvidenze di cui alla presente legge  si  detraggono  le
somme percepite a titolo  di  indennizzo  relative  ai  contratti  di
assicurazione concernenti i danni derivanti dal sisma". 
  Il termine per la ultimazione dei lavori, in  corso  alla  data  di
pubblicazione  del   presente   decreto   e   finanziati   ai   sensi
dell'ordinanza del commissario per  le  zone  terremotate  6  gennaio
1981, n. 80, e' prorogato al 31 luglio 1982. 
  Dall'importo del contributo determinato ai sensi  dell'articolo  10
della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  va  detratto  l'importo  del
contributo disposto ai sensi del presente  articolo.  Le  perizie  di
riparazione relative  alle  domande  per  il  contributo  di  cui  al
medesimo articolo 10 della legge 14 maggio 1981, n. 219, non  possono
essere presentate prima di un anno  dalla  data  di  concessione  del
contributo ai sensi del presente articolo.(2) 
  Il CIPE emana, entro sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto, norme per  il
coordinamento dei bandi di  concorso  per  gli  alloggi  di  edilizia
residenziale pubblica con il bando  previsto  per  l'assegnazione  di
alloggi di cui al titolo VIII della legge 14 maggio 1981, n. 219. 
  Le norme  devono  prevedere  la  possibilita'  di  coordinamento  o
unificazione delle graduatorie per la quota eccedente gli alloggi  da
assegnare in base al medesimo titolo VIII della legge 14 maggio 1981,
n. 219, e devono prevedere inoltre l'esclusione dalla assegnazione di
alloggi, per la durata  di  cinque  anni  di  inquilini  che  abbiano
rinunciato a rientrare in alloggi riattati, purche' non si tratti  di
alloggi impropri, o che  abbiano  subaffittato  l'alloggio  stesso  o
quello ottenuto in assegnazione provvisoria. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 1 ottobre 1982 n. 696, convertito con  modificazioni  dalla
L. 29 novembre 1982, n. 883  ha  disposto  (con  l'art.  1)  che  "Il
termine del 31 luglio 1982, indicato nel settimo comma  dello  stesso
articolo 7, e' prorogato al 31 dicembre 1982". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 3 aprile 1985 n. 114, convertito con modificazioni dalla L.
30 maggio 1985 n. 211 ha disposto (con l'art. 1) che "Il  termine  di
sei mesi indicato nel quinto comma dell'articolo 7 del  decreto-legge
27 febbraio 1982, numero 57, convertito in legge, con  modificazioni,
dalla legge 29 aprile 1982, n. 187, nonche' il termine  previsto  nel
settimo comma dello stesso articolo sono  differiti  al  31  dicembre
1985".