DECRETO-LEGGE 27 febbraio 1982, n. 57

Disciplina per la gestione stralcio dell'attivita' del commissario per le zone terremotate della Campania e della Basilicata.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 aprile 1982, n. 187 (in G.U. 30/04/1982, n.118).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 1-5-1982
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 23. 
 
  ((All'articolo 9 della legge 14 maggio  1981,  n.  219,  nel  primo
comma, lettera b), sono aggiunte, in fine, le parole: "Il  contributo
di cui  alla  presente  lettera  puo'  essere  utilizzato  anche  dai
proprietari di unita' immobiliari distrutte o da demolire per effetto
del terremoto del novembre 1980 che  intendano  ricostruire  l'unita'
immobiliare nel comune di residenza, ove questo sia diverso da quello
in cui era situato l'immobile, purche' nella stessa regione". 
  All'articolo 9 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nell'ottavo
comma, le parole:  "entro  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore  della
presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre
1982". 
  All'articolo 14 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  testo
modificato dall'articolo 2 del decreto-legge 26 giugno 1981, n.  333,
convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456, nel
secondo comma, le parole: "nel termine perentorio del 30 giugno 1982"
sono sostituite dalle seguenti: "nel termine del 30 giugno 1983". 
  All'articolo 14 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  testo
modificato dall'articolo 2 del decreto-legge 26 giugno 1981, n.  333,
convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456,  e'
aggiunto in fine il seguente comma: 
    "Le commissioni comunali,  nel  caso  di  edifici  costituiti  da
unita' immobiliari fruenti di contributo sia ai sensi degli  articoli
9  e  10  (uso  abitativo)  sia  ai  sensi  dell'articolo   22   (uso
produttivo), possono autorizzare la spesa necessaria alla riparazione
o ricostruzione delle parti condominiali  riguardanti  la  stabilita'
complessiva dell'edificio". 
  All'articolo 15 della legge 14 maggio 1981,  n.  219,  il  secondo,
terzo e quarto comma sono sostituiti dai seguenti: 
    "Con il provvedimento di assegnazione viene disposta una apertura
di credito presso l'azienda di credito indicata dall'avente  diritto,
il quale effettua i prelevamenti in conformita' a quanto disposto dal
comma precedente. 
  I  rapporti  con  le  aziende  di  credito  sono  disciplinati  con
convenzione approvata dal Ministro del tesoro". 
  All'articolo 16 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e' aggiunto, in
fine, il seguente comma: 
    "Per   gli   interventi   di    nuova    costruzione    derivanti
dall'attuazione dell'articolo 8 si applicano  le  norme  fissate  dal
CIPE con delibera 11 giugno 1981 per l'edilizia  abitativa  dell'area
metropolitana di Napoli di cui al primo comma dell'articolo 81". 
  All'articolo 17 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  modificato
dall'articolo  2-bis  del  decreto-legge  26  giugno  1981,  n.  333,
convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456,  la
rubrica e' sostituita dalla seguente: 
    "Ricostruzione e riparazione di opere pubbliche e  di  proprieta'
di enti pubblici". 
  Dopo il primo comma dell'articolo 17 della legge 14 maggio 1981, n.
219, modificato dall'articolo 2-bis del decreto-legge 26 giugno 1981,
n. 333, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981,  n.
456, e' aggiunto il seguente: 
    "Gli  interventi  di   riparazione,   di   ricostruzione   e   di
miglioramento delle sedi delle camere di commercio sono  approvati  e
finanziati dal CIPE a valere sulle risorse finanziarie ripartite  fra
le regioni ai sensi del titolo III della presente legge". 
  All'articolo 21 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  testo
modificato dall'articolo 2-ter del decreto-legge 26 giugno  1981,  n.
333, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456
nel terzo comma le parole: "entro nove mesi dalla data di entrata  in
vigore della presente legge" sono sostituite dalle  seguenti:  "entro
il 31 dicembre 1982". 
  All'articolo 22 della legge 14 maggio 1981, n. 219, dopo  il  primo
comma e' aggiunto il seguente: 
    "Il contributo di cui al comma precedente e'  esteso  alle  spese
necessarie per il miglioramento e per l'adeguamento funzionale  delle
opere, nonche' a quelle relative all'acquisto  del  terreno  qualora,
per  ragioni  sismiche,  di  vincoli  urbanistico-ambientali   e   di
convenienza  economica,  si   renda   necessario   il   trasferimento
dell'impresa". 
  All'articolo 22 della legge 14 maggio 1981,  n.  219,  nel  secondo
comma, le parole: "entro  nove  mesi  dall'entrata  in  vigore  della
presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre
1982". 
  All'articolo 24 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  terzo
comma, le parole: "30 giugno 1982" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"30 giugno 1983". 
  All'articolo 28 della  legge  14  maggio  1981,  n.  219,  i  commi
settimo, ottavo, nono e decimo sono sostituiti dai seguenti: 
    "Ove il  piano  di  recupero  ricomprenda  edifici  di  interesse
storico, artistico, monumentale, vincolati a norma  di  legge,  nelle
more fra l'adozione e l'esame delle opposizioni devono essere sentite
le competenti soprintendenze, le quali provvedono a dare  il  proprio
parere limitatamente agli edifici sottoposti a vincolo  entro  e  non
oltre venti giorni dal ricevimento degli atti. Decorso  tale  termine
il parere si intende acquisito. 
  Nei quindici giorni successivi alla scadenza del termine di cui  al
sesto comma, i consigli comunali decidono sulle osservazioni. 
  I piani esecutivi, coerenti con lo strumento urbanistico vigente  o
che  disciplinano  interventi  di   ristrutturazione   senza   alcuna
maggiorazione della volumetria preesistente, diventano  efficaci  con
l'approvazione della deliberazione ai sensi  dell'articolo  59  della
legge 10 febbraio 1953, n. 62. 
  In caso di variante allo strumento urbanistico vigente  o  adottato
o, in  mancanza  di  esso,  nelle  ipotesi  di  ristrutturazione  che
comportino maggiorazione della volumetria preesistente, i piani,  con
le deduzioni  del  comune  sulle  osservazioni,  sono  trasmessi  per
l'approvazione alla regione che, nel  termine  perentorio  di  trenta
giorni, delibera ai sensi dell'articolo  10  della  legge  17  agosto
1942, n. 1150, e successive modificazioni. Trascorso detto termine  i
piani si intendono approvati. 
  Dell'approvazione ai sensi di uno dei due commi precedenti e'  dato
attestato dal sindaco  con  apposito  decreto  affisso  per  quindici
giorni all'albo comunale". 
  All'articolo 28 della legge 14 maggio 1981, n. 219, il  tredicesimo
comma e' soppresso ed e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
    "I piani non ancora approvati dalla regione o quelli respinti per
decorrenza dei termini alla data di entrata in vigore della  presente
legge seguono la procedura  di  cui  al  presente  articolo  e  senza
bisogno di altro provvedimento formale sono sottoposti,  a  richiesta
del sindaco, o all'esame del CORECO o all'approvazione della regione,
secondo le  competenze  fissate  nel  presente  articolo.  I  termini
decorrono dalla data di ricevimento dell'istanza". 
  L'articolo 55 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e' sostituito dal
seguente: 
    "Per  sopperire  alle  esigenze  di   ricostruzione,   i   comuni
gravemente  danneggiati  e,  tra  i  danneggiati,  quelli  dichiarati
sismici con decreto del 7 marzo 1981 emesso dal Ministro  dei  lavori
pubblici ai sensi  dell'articolo  14-undecies  del  decreto-legge  26
novembre 1980, n. 776, convertito, con modificazioni, nella legge  22
dicembre  1980,  n.  874,  possono  adottare  o  confermare  i  piani
esecutivi di cui alle lettere a), b)  e  c)  del  secondo  comma  del
precedente articolo 28. Sono  esclusi  dai  benefici  previsti  dalla
presente  legge  gli  immobili,  quand'anche  inclusi  nei  piani  di
recupero, la cui ristrutturazione o  ricostruzione,  in  tutto  o  in
parte, non sia ricollegabile con l'evento sismico. 
  Ai piani di cui al primo comma si applicano le norme del precedente
articolo 28, ma i termini di approvazione della regione sono  fissati
in tre mesi. 
  Nei comuni che non si avvalgono  della  facolta'  di  adozione  dei
piani di recupero, la ricostruzione o la  riparazione  degli  edifici
distrutti o danneggiati dal terremoto resta disciplinata dalle  norme
vigenti: 
  Le spese per l'elaborazione dei piani di cui al  presente  articolo
sono a carico del fondo di cui al precedente articolo 3". 
  All'articolo 60 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  testo
modificato dall'articolo 3 del decreto-legge 26 giugno 1981, n.  333,
convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456,  il
secondo comma e' sostituito dal seguente: 
    "Le maggiori spese derivanti, ai comuni disastrati  o  gravemente
danneggiati, dalla utilizzazione del personale di cui al primo  comma
sono a carico del fondo di cui al precedente articolo 3". 
  All'articolo 80 della legge 14 maggio 1981, n. 219, dopo  il  sesto
comma e' aggiunto il seguente: 
    "La maggiorazione del 70 per cento di cui al comma precedente non
si applica nel caso di esproprio di edifici o parti di edifici". 
  All'articolo 81 della legge 14  maggio  1981,  n.  219,  nel  primo
comma, dopo le parole: "urbanizzazione primaria  e  secondaria"  sono
aggiunte le seguenti:  "anche  relative  al  recupero  di  fabbisogni
arretrati". 
  All'articolo 84 della legge 14 maggio 1981, n. 219, dopo  il  terzo
comma e' aggiunto il seguente: 
    "Il sindaco di Napoli e  il  presidente  della  giunta  regionale
della Campania, commissari  straordinari  di  Governo,  si  avvalgono
inoltre di personale statale anche per  incarichi  di  dirigenza  dei
propri uffici. Detti funzionari sono dispensati, per tutto il periodo
di svolgimento  dell'incarico,  da  ogni  attivita'  dell'ufficio  di
provenienza, e agli stessi  e'  attribuita  l'indennita'  di  cui  al
secondo comma")).