DECRETO-LEGGE 23 gennaio 1982, n. 9

Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 marzo 1982, n. 94 (in G.U. 26/03/1982, n.84).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2002)
Testo in vigore dal: 27-3-1982
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 4.

  ((Il CER provvede a determinare, nell'ambito delle aree individuate
ai sensi degli articoli 2 e 13 del presente decreto, i criteri per la
realizzazione di programmi organici di edilizia residenziale pubblica
e  convenzionata, stabilendo la dimensione minima degli interventi di
edilizia sovvenzionata e le modalita' per assicurare la preferenza ai
progetti   che   prevedono  industrializzazione,  prefabbricazione  e
tipizzazione edilizia)).
  Il  comitato  esecutivo  istituito  nell'ambito  del CER determina,
secondo   gli  indirizzi  fissati  dal  CIPE,  le  modalita'  per  il
finanziamento  e  la  realizzazione  di  programmi di sperimentazione
edilizia  sovvenzionata ed agevolata ((da affidarsi, anche a mezzo di
concessione, a soggetti ritenuti idonei))
  A  tale  scopo  e'  autorizzata  la  spesa  di lire 600 miliardi da
iscrivere  per  il  biennio  1982-83  nello  stato  di previsione del
Ministero  del  tesoro. Per il 1982 lo stanziamento e' determinato in
lire 50 miliardi.
  Per  gli  anni  successivi  al  1982 agli ulteriori stanziamenti si
provvede con la legge finanziaria.
  Il  CER  e'  autorizzato  ad impegnare sin dalla data di entrata in
vigore  del  presente  decreto  l'intero importo di lire 600 miliardi
previsti per il biennio 1982-83.
  Per  la  realizzazione dei programmi di sperimentazione di edilizia
agevolata possono essere utilizzati finanziamenti quale contributo in
conto  capitale  fino  alla  meta'  dell'importo  annuale complessivo
previsto ai sensi dei commi precedenti.
  A  ciascun  programma  costruttivo  di  sperimentazione di edilizia
agevolata  puo'  essere assegnato solo un finanziamento non superiore
((al quaranta per cento)) della spesa necessaria per la realizzazione
del programma medesimo.
  La lettera f) dell'articolo 2 della legge 5 agosto 1978, n. 457, e'
sostituita dalla seguente:
  "f)  determina  le  quote,  per  un importo non superiore all'1 per
cento dei finanziamenti di edilizia sovvenzionata ed al tre per cento
dei  finanziamenti  di  edilizia  agevolata da destinare all'anagrafe
degli  assegnatari  di  abitazioni  di edilizia residenziale comunque
fruenti di contributi dello Stato e ad iniziative di ((ricerca, studi
e sperimentazione)) nel settore dell'edilizia residenziale".