DECRETO-LEGGE 23 gennaio 1982, n. 9

Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 marzo 1982, n. 94 (in G.U. 26/03/1982, n.84).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2002)
Testo in vigore dal: 10-3-2001
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 17.

  Gli  enti e le societa' indicati dall'articolo 23 del decreto-legge
15  dicembre 1979, n. 629, convertito, con modificazioni, nella legge
25  febbraio  1980,  n.  25, tenuti per legge, statuto o disposizione
dell'autorita'  di  vigilanza ad effettuare investimenti immobiliari,
nonche'   ogni  altro  ente  pubblico  non  economico,  ad  eccezione
dell'Istituto  di  emissione  e  della Cassa nazionale del notariato,
indipendentemente  dalle  finalita'  istituzionali,  dalla  natura  e
consistenza patrimoniale, devono mensilmente comunicare al comune nel
cui territorio e' sito ciascuno degli immobili, l'elenco delle unita'
immobiliari gia' destinate ad uso di abitazione che siano o divengano
disponibili in un momento Successivo, con l'indicazione della data di
effettiva disponibilita'.((14))
  Gli  enti  e  le  societa'  di  cui  al  primo  comma devono, nella
locazione  delle  unita'  immobiliari  incluse negli elenchi mensili,
limitatamente  ad una quota del trenta per cento della disponibilita'
annuale  complessiva,  dare priorita' a coloro che dimostrino che nei
loro confronti sono stati emessi i provvedimenti di rilascio indicati
dell'articolo  2,  n.  2),  del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 21,
convertito,  con  modificazioni,  nella  legge  31 marzo 1979, n. 93,
nell'articolo 59, numeri 1), 3), 4), e 5) della legge 27 luglio 1978,
n.  392,  ovvero  emessi  per  finita  locazione nonche' a coloro che
abbiano sottoscritto un verbale di conciliazione.(11)
  Decorsi  trenta  giorni  dall'invio  della  comunicazione di cui al
primo  comma  senza  che  i  soggetti  indicati  nel comma precedente
abbiano  richiesto  all'ente  o  alla  societa'  la  locazione  degli
immobili  compresi  nell'elenco,  gli  enti  e  le  societa'  possono
liberamente disporre degli immobili medesimi.
  Il  legale  rappresentante  degli  enti  e delle societa' di cui al
primo comma, il quale indebitamente ometta o ritardi la comunicazione
mensile ivi prevista, ovvero renda una dichiarazione non veritiera e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a
lire cinque milioni.
  Chiunque  in qualita' di legale rappresentante ovvero di mandatario
di  uno  degli  enti  o  societa' indicati nel primo comma stipuli un
contratto   di   locazione   relativamente  ad  un  immobile  la  cui
disponibilita'  non  sia stata tempestivamente resa nota ai sensi del
primo  comma  e'  soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da
lire trecentomila a lire un milione.
  Competente  ad  accertare l'infrazione e ad ingiungere il pagamento
della  sanzione  e'  il prefetto della provincia nella quale si trova
l'immobile  la  cui  disponibilita' non e' stata tempestivamente resa
nota.
  Per  quanto  non previsto, si applicano le disposizioni della legge
24 novembre 1981, n. 689.
  Nel  primo  comma  dell'articolo  21  del decreto-legge 25 dicembre
1979,  n. 629, convertito, con modificazioni, nella legge 15 febbraio
1980,  n.  25,  dopo  le  parole "sulla necessita' del locatore" sono
inserite le parole "o sulla finita locazione".
  Nel  secondo  e nel terzo comma del medesimo articolo le parole "20
per  cento"  e  "10 per cento" sono rispettivamente sostituite con le
parole "40 per cento" e "20 per cento".
  Le  disposizioni  di  cui  al  secondo  e  terzo comma del medesimo
articolo,  come  sopra  modificato,  si applicano fino al 31 dicembre
1984.(9)
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AGGIORNAMENTO (9)
Il D.L. 29 ottobre 1986, n.708 (in G.U. 29/10/1986, n.252) convertito
con   modificazioni  dalla  L.  23  dicembre  1986,  n.899  (in  G.U.
27/12/1986, n.299) ha disposto (con l'art. 5-ter) che :"
Il  termine di cui all'articolo 17 del decreto-legge 23 gennaio 1982,
n.  9,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.
94, e' prorogato al 31 dicembre 1987".
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AGGIORNAMENTO (11)
Il   D.L.  30  dicembre  1988,  n.551  (in  G.U.  31/12/1988,  n.306)
convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 1989, n.61 (in G.U.
27/2/1989, n.48) ha disposto (con l'art. 1 comma 2-bis) che:"
E'  aumentata al cinquanta per cento la quota di cui al secondo comma
dell'articolo 17 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  25 marzo 1982, n. 94. Gli enti ivi
previsti,  entro  trenta  giorni  dalla  stipula del contratto con lo
sfrattato,  devono  darne  comunicazione  al di lui locatore, a mezzo
raccomandata   con   avviso   di  ricevimento,  al  domicilio  eletto
risultante  dalla  copia  del provvedimento di rilascio allegato alla
richiesta  di  locazione.  Nell'ambito  della  quota  di cui al comma
precedente gli stessi enti dovranno dare la precedenza agli eventuali
sfrattati da propri immobili venduti frazionatamente ".
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AGGIORNAMENTO (14)
La  L.  8  febbraio  2001, n.21 (in G.U. 23/2/2001, n.45) ha disposto
(con l'art. 2 comma 1) che:"
Al fine di fronteggiare l'emergenza abitativa, fatte salve le riserve
previste  dalle  vigenti disposizioni legislative, e' aumentata al 60
per  cento  la  quota  di  cui  al secondo comma dell'articolo 17 del
decreto-legge  23  gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  25  marzo  1982, n. 94. Gli enti ivi previsti mettono a
disposizione  dei  comuni  gli  alloggi  non  locati o che si rendono
disponibili per la locazione. Detti alloggi dovranno essere assegnati
dai  comuni  a  famiglie  per  le quali sia avvenuta o debba avvenire
azione  di  rilascio sulla base di appositi elenchi tenuti dai comuni
stessi."