DECRETO-LEGGE 22 dicembre 1981, n. 807

((Autorizzazione alla GEPI S.pa.)) ad intervenire nel settore dell'elettronica dei beni di consumo e della connessa componentistica.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 05 marzo 1982, n. 63 (in G.U. 06/03/1982, n.64).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1991)
Testo in vigore dal: 7-3-1982
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 1-ter

  ((E'  costituita,  con  sede in Roma, la societa' "Ristrutturazione
elettronica  S.p.a.",  con capitale di lire un miliardo, ripartito in
mille  azioni  del  valore  nominale  di lire un milione ciascuna. Il
capitale e' sottoscritto per novecentocinquanta azioni dal "Fondo" di
cui all'articolo precedente e per la quota restante dall'Istituto per
la ricostruzione industriale (IRI) o da societa' del gruppo.
  La   societa'  di  cui  al  precedente  comma  ha  per  oggetto  il
riordinamento  di  comparti  nell'ambito del settore dell'elettronica
dei  beni  di  consumo  e della componentistica elettronica connessa,
promuovendo  il  coordinamento di imprese e unita' produttive secondo
un indirizzo industriale unitario. A tal fine la societa' promuove la
costituzione  di  societa'  con  imprese  o  con  consorzi di imprese
operanti  nel settore, partecipa al capitale di societa', finanzia le
societa'  partecipate.  Dette  societa' o consorzi di imprese possono
riguardare  anche  imprese  con  partecipazione  di  capitale estero,
imprese alle quali partecipa la GEPI ed imprese o rami di imprese che
svolgono  attivita'  ausiliarie  in genere o di intermediazione nella
circolazione dei beni.
  La  societa'  e'  amministrata  da  un consiglio di amministrazione
composto   da  tre  membri,  due  dei  quali  nominati  dal  Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed uno dall'Istituto
per la ricostruzione industriale (IRI).
  Il  collegio  sindacale,  nominato dal Ministro dell'industria, del
commercio  e  dell'artigianato,  e' costituito da un magistrato della
Corte  dei  conti che lo presiede, da un rappresentante del Ministero
dell'industria,   del   commercio   e   dell'artigianato   e   da  un
rappresentante del Ministero del tesoro)).