DECRETO-LEGGE 5 dicembre 1980, n. 799

Ulteriori interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del novembre 1980.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 1980, n. 875 (in G.U. 24/12/1980, n.351).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/1989)
Testo in vigore dal: 25-12-1980
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  ((Nei  comuni indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui all'articolo 4 del decreto-legge 26 novembre 1980, n.
776,  come  modificato  dalla  legge  di  conversione,))  puo' essere
dichiarata  la morte presunta delle persone scomparse per effetto del
sisma senza che si abbiano piu' loro notizie, quando sia trascorso un
anno dal 23 novembre 1980.
  La procedura di cui agli articoli 727 e 728 del codice di procedura
civile  puo'  essere omessa qualora le persone interessate presentino
una  dichiarazione  di  irreperibilita'  rilasciata  dal  sindaco del
comune   di   residenza  dello  scomparso,  previa  assunzione  delle
opportune informazioni.
  Si  osservano, in quanto applicabili, le norme della legge 3 giugno
1949,  n. 320, concernenti le disposizioni sulle persone scomparse in
guerra.
  Durante  la pendenza del procedimento per la dichiarazione di morte
presunta  e'  sufficiente,  al limitato fine di conseguire i benefici
previsti  dal  presente decreto e dal decreto-legge 26 novembre 1980,
n.   776,   che   gli   interessati  producano  la  dichiarazione  di
irreperibilita' prevista dal precedente secondo comma.
  Qualora  la  domanda  per  la dichiarazione di morte presunta venga
respinta,  il giudice dispone la restituzione delle somme ricevute in
base ai benefici eventualmente ottenuti ai sensi del precedente comma
e ordina la comunicazione del provvedimento alla competente autorita'
amministrativa.
  Tutti  gli  atti  della  procedura  di  morte presunta, comprese le
pubblicazioni   nella  Gazzetta  Ufficiale,  devono  essere  eseguiti
gratuitamente  e sono esenti dal pagamento dei diritti spettanti agli
uffici  di  cancelleria e agli ufficiali giudiziari. La parte istante
e'  ammessa  al  beneficio  del  gratuito  patrocinio  anche  per  le
inserzioni   nei  giornali  previste  dall'art.  729  del  codice  di
procedura  civile.  A  tal  fine  il  presidente  del  tribunale,  su
richiesta dell'interessato, nomina il difensore.