DECRETO-LEGGE 3 maggio 1976, n. 161

Modificazioni ed integrazioni alle disposizioni di legge relative al procedimento elettorale per le elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali nonche' norme per il rinvio delle elezioni per la rinnovazione dei consigli comunali nei comuni nei quali si vota col sistema maggioritario il cui quinquennio di carica scade il 12 giugno 1976.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 1976, n. 240 (in G.U. 15/05/1976, n.128).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/2013)
Testo in vigore dal: 1-1-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  In caso di contemporaneo svolgimento delle elezioni  politiche  con
quelle per la  rinnovazione  dei  consigli  regionali,  dei  consigli
provinciali e dei consigli comunali, si osservano le seguenti norme: 
    a) LETTERA ABROGATA DAL D.P.R. 8 SETTEMBRE 2000, N. 299; 
    b) per la costituzione  dell'ufficio  elettorale  di  sezione  si
applicano le norme  del  testo  unico  30  marzo  1957,  n.  361.  Il
trattamento economico spettante al presidente, agli scrutatori ed  al
segretario degli uffici elettorali di  sezione,  a  norma  del  terzo
comma dell'articolo 12  della  legge  23  aprile  1976,  n.  136,  e'
maggiorato di L. 10.000 per il presidente e di L. 5.000  per  ciascun
scrutatore e per il segretario, al lordo delle ritenute di legge. 
    c) il seggio, dopo che siano  state  ultimate  le  operazioni  di
riscontro dei votanti per tutte  le  consultazioni  che  hanno  avuto
luogo,  procede  alla  formazione  dei  plichi  contenenti  gli  atti
relativi a tali operazioni nonche' le schede avanzate. 
  I  plichi  devono  essere  rimessi  contemporaneamente,  prima  che
abbiano inizio le operazioni di scrutinio, per il tramite del  comune
al pretore del mandamento che ne rilascia ricevuta. 
  Effettuate le anzidette  operazioni,  il  seggio  da'  inizio  alle
operazioni di scrutinio, eseguendo nell'ordine prima lo scrutinio per
il Senato e poi quello per la Camera. 
  Lo scrutinio per le elezioni dei consigli regionali,  dei  consigli
provinciali e dei consigli comunali viene rinviato alle  ore  14  del
((lunedi')) successivo  alla  votazione,  dando  la  precedenza  allo
spoglio delle schede per le elezioni regionali e poi di quelle per le
elezioni provinciali; 
    d) le spese derivanti dall'attuazione di adempimenti comuni  alle
elezioni politiche ed alle elezioni regionali, provinciali e comunali
sono ripartite fra lo Stato, la regione, la provincia ed  il  comune,
nella  misura  di  due  quinti  per  lo  Stato  e   di   un   quinto,
rispettivamente, per la regione, per la provincia e per il comune. 
  Le spese  derivanti  dall'attuazione  di  adempimenti  comuni  alle
elezioni politiche ed alle  sole  elezioni  regionali,  o  alle  sole
elezioni provinciali, o alle sole elezioni comunali sono ripartite in
ragione di due terzi a carico dello Stato e di un terzo a carico  del
comune, della provincia o della regione. 
  Le spese  derivanti  dall'attuazione  di  adempimenti  comuni  alle
elezioni politiche ed  alle  elezioni  provinciali  e  comunali  sono
ripartite tra lo Stato, la provincia ed il comune,  nella  misura  di
due quarti per lo Stato e  di  un  quarto,  rispettivamente,  per  la
provincia e per il comune.