DECRETO-LEGGE 1 ottobre 1973, n. 580

Misure urgenti per l'Universita'.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 novembre 1973, n. 766 (in G.U. 01/12/1973, n.310).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/08/1991)
Testo in vigore dal: 22-2-1979
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7.
                         (Assegni di studio)

  Per   ciascuno   degli   anni   accademici  1974-75  e  1975-76  lo
stanziamento  annuale per la corresponsione dell'assegno di studio di
cui  alla  legge 14 febbraio 1963, n. 80, e successive modificazioni,
e' aumentato di 4 miliardi di lire.
  Le opere universitarie sono tenute a predisporre programmi biennali
per   assicurare  la  corresponsione  degli  assegni  di  studio  con
prestazioni  di  servizi.  E'  fatta  salva  l'erogazione  del denaro
occorrente per le spese minute.
  Per  l'attuazione dei programmi potra' essere accantonata una quota
parte  del  fondo  annualmente  destinato  agli assegni di studio, in
misura  comunque  non  superiore  al 30% da ripartire tra le opere in
proporzione  all'impegno  finanziario di ciascuna; sara' tenuto conto
delle  necessita'  inerenti  alla  gestione  del  centro residenziale
previsto  dall'articolo  11 della legge 12 marzo 1968, n. 442, per la
parte  relativa alle prestazioni a favore degli studenti che ne hanno
diritto.
  Un  quinto  del  residuo  fondo destinato agli assegni di studio e'
riservato  agli  studenti del primo anno di corso ed e' attribuito su
domanda,   nei   limiti  dei  fondi  disponibili  a  tal  fine,  agli
interessati  appartenenti  a  famiglie  il cui reddito imponibile sia
superiore  a L. 1.800.000, con i criteri e nell'ordine stabiliti come
segue:
    a)  agli  studenti  appartenenti  a  famiglie  di  piu' disagiate
condizioni  economiche,  con  particolare riferimento a quelle il cui
reddito  derivi  dal lavoro dipendente o da pensione ovvero da lavoro
autonomo e le cui condizioni economiche siano equiparabili;
    b) a parita' di reddito, agli studenti piu' meritevoli in base ai
voti di profitto;
    c)  a  parita'  di  merito,  agli studenti con famiglia propria e
infine al piu' anziano di eta'. ((8))
  Agli studenti del primo anno l'assegno, per la quota corrisposta in
denaro,  e' attribuito per un terzo all'inizio dell'anno accademico e
per  due  terzi  dopo  il  superamento  di  due  delle prove di esame
previste dal proprio piano di studio.
  Il  restante  fondo, concorrendo sempre la condizione di un reddito
familiare  imponibile  non  superiore  a  lire  1.800.000  annue,  e'
attribuito,   nei  limiti  delle  disponibilita',  e  nell'ordine  di
precedenza  di  cui  alle  lettere  a),  b) e c) del quarto comma del
presente  articolo,  a  studenti  degli  anni successivi al primo che
siano  in  regola  con il proprio piano di studio secondo le norme di
cui  al  primo  comma  dell'articolo 3 della legge 21 aprile 1969, n.
162;  per  quanto  concerne  gli  studenti che si iscrivono agli anni
successivi  al primo, il numero di esami previsti nel comma citato e'
elevato  a tre qualora il piano di studi ne preveda almeno sei. Viene
prioritariamente  assicurata  la  conferma dell'assegno agli studenti
che gia' ne abbiano goduto nell'anno precedente.
  Gli   organi   dell'universita'   inviano   ai   competenti  uffici
distrettuali  delle  imposte  un  elenco degli studenti cui sia stato
attribuito  l'assegno  di  studio,  per consentire agli uffici stessi
ulteriori   accertamenti  sulla  effettiva  consistenza  del  reddito
familiare dei singoli studenti. Le opere universitarie hanno facolta'
di   avvalersi   della  polizia  tributaria  per  svolgere  ulteriori
accertamenti  sulla  effettiva  consistenza del reddito familiare dei
singoli studenti.
  Per   l'anno   accademico   1973-74   restano  in  vigore,  per  il
conferimento  dell'assegno  di  studio,  le  disposizioni di cui alla
legge 21 aprile 1969, n. 162.
  Secondo  modalita'  da  stabilire  con  decreto del Ministro per la
pubblica istruzione, gli assegni di studio possono essere conferiti a
cittadini  italiani  iscritti a corsi universitari di Paesi di lingua
corrispondente  a  quella  riconosciuta, nell'ordinamento scolastico,
per le minoranze linguistiche.
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AGGIORNAMENTO (8)
Il  D.L.  23 dicembre 1978, n.817, convertito con modificazioni dalla
L. 19 febbraio 1979 n. 54, ha disposto (con l'art. 1) che "Il reddito
annuo  per  avere  titolo,  ai  sensi  dell'art. 7, quarto comma, del
decreto-legge  1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con modificazioni,
nella   legge  30  novembre  1973,  n.  766,  all'assegno  di  studio
universitario  e'  fissato in misura non superiore a L. 4.000.000 con
esclusione   dei   trattamenti   percepiti  a  titolo  di  indennita'
integrativa  speciale  o  di  contingenza,  fino  ad  una  cifra pari
all'indennita'  integrativa  speciale  degli  impiegati  civili dello
Stato  e  delle  quote  di  aggiunta  di  famiglia  e  degli  assegni
familiari,  comprensivo  dei redditi di tutti i componenti del nucleo
familiare,  quale  risulta  dallo  stato di famiglia, elevabile di L.
300.000 per ciascun figlio a carico".