DECRETO-LEGGE 1 ottobre 1973, n. 580

Misure urgenti per l'Universita'.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 novembre 1973, n. 766 (in G.U. 01/12/1973, n.310).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/08/1991)
Testo in vigore dal: 3-6-1981
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
        (Istituzione di un fondo per contratti con laureati) 
 
  E' istituito un fondo nazionale  per  consentire  alle  universita'
statali di stipulare 9.000 contratti quadriennali per l'importo annuo
lordo di lire 2.500.000 ciascuno. 
  Di tali contratti 3.000 sono riservati ai titolari delle  borse  di
cui agli articoli 32 della legge 31 ottobre 1966, n. 942, e 21  e  23
della legge 24 febbraio 1967, n. 62, con due  anni  di  attivita'  al
momento dell'entrata in vigore del presente provvedimento  e  saranno
assegnati  mediante  graduatorie   nazionali,   compilate   in   base
all'anzianita'  di  godimento  delle  borse  da  parte  dei   singoli
aspiranti, secondo le modalita' che saranno  stabilite  dal  Ministro
per  la  pubblica  istruzione.  I  residui  6.000  contratti  saranno
stipulati con laureati, i quali, all'atto dell'entrata in vigore  del
presente  provvedimento,  abbiano  svolto   per   almeno   un   anno,
nell'ambito degli ultimi tre anni accademici, attivita' di: 
    a)  assistenti  incaricati,  inclusi  gli  assistenti  incaricati
supplenti, e assistenti convenzionati, al termine della convenzione; 
    b) borsisti di cui all'articolo 32 della legge 31  ottobre  1966,
n. 942, e agli articoli 21 e 23 della legge 24 febbraio 1967, n.  62;
nonche' borsisti vincitori di concorsi pubblici banditi dal CNR o  da
altri enti pubblici di ricerca che abbiano svolto la  loro  attivita'
presso le facolta'; per i borsisti in servizio all'atto  dell'entrata
in vigore del  presente  provvedimento  si  prescinde  dal  requisito
dell'anno di attivita'; 
    c) assistenti volontari  confermati  in  servizio  ai  sensi  del
secondo comma dell'articolo 22 della legge 24 febbraio 1967, n. 62; 
    d) medici interni universitari con compiti assistenziali; 
    e) incaricati di esercitazioni particolari di cui alla  legge  24
febbraio 1967, n. 62; 
    f) tecnici laureati incaricati e tecnici laureati supplenti. 
  Ulteriori fondi potranno essere stanziati allo stesso  scopo  dalle
universita' statali nel proprio bilancio. In tal  caso  si  applicano
tutte le disposizioni del presente articolo. 
  Il  contratto  e'  incompatibile  con  ogni  rapporto   di   lavoro
retribuito se svolto con continuita', o con il godimento di borse  di
studio e di ricerca. Decadono dal contratto i titolari ai  quali  sia
conferito un incarico di insegnamento retribuito nelle universita', o
che siano nominati supplenti di un posto di assistente  universitario
di ruolo. 
  Il numero dei contratti da assegnare alle universita' statali,  con
l'importo corrispondente, e' determinato con decreto del Ministro per
la pubblica istruzione, tenuto conto dei posti vacanti di  assistente
gia' attribuiti alle facolta' e in  base  al  numero  di  coloro  che
secondo le indicazioni  presentate  dalle  universita'  stesse  hanno
titolo per partecipare al concorso nonche' secondo  criteri  generali
ed obiettivi stabiliti dal Ministro, sentita  la  prima  sezione  del
Consiglio superiore della pubblica istruzione. In  base  agli  stessi
criteri il senato accademico  di  ciascuna  universita'  provvede  al
riparto tra le facolta',  le  quali  assegnano  le  disponibilita'  a
gruppi di discipline affini. 
  I concorsi sono banditi dall'universita'. 
  La commissione giudicatrice e' composta di due docenti di  ruolo  o
fuori ruolo e di un assistente  di  ruolo  delle  discipline  cui  si
riferisce il contratto, appartenenti alla facolta', scelti  con  voto
limitato ad un solo nominativo dal consiglio di facolta'. 
  I contratti sono  stipulati  dal  rettore  dell'universita'  con  i
vincitori. 
  La utilizzazione dei contrattisti e' determinata dal  consiglio  di
facolta' su  proposta  dei  professori  titolari  degli  insegnamenti
compresi nei rispettivi gruppi, tenuto  conto  dell'affollamento  dei
corsi, dei posti di assistente di ruolo preesistenti, delle  ricerche
programmate in corso e  delle  indicazioni  di  preferenza  formulate
dagli interessati. 
  Il titolare del contratto deve risiedere  nel  luogo  cui  ha  sede
l'universita'; egli puo',  tuttavia,  col  consenso  della  facolta',
svolgere  un  biennio  dell'attivita'  di  contrattista  presso   una
universita' o una scuola universitaria straniera. 
  Il titolare  del  contratto  e'  tenuto  a  svolgere,  con  impegno
limitato a meta' della giornata per tre giorni settimanali, attivita'
di assistenza agli studenti, di controllo  del  loro  profitto  e  di
esercitazioni, senza peraltro sostituire i docenti nello  svolgimento
dei  corsi  e  nella  valutazione  degli  studenti:  ha  diritto   di
avvalersi, ai fini delle sue attivita' di studio e di ricerca,  delle
attrezzature degli istituti. 
  I titolari di contratto presso la facolta' di medicina e chirurgia,
qualora svolgano attivita' di assistenza e cura,  in  relazione  alla
loro preparazione didattica e scientifica, oltre i limiti di  impegno
di cui al precedente comma, sono equiparati, ai  fini  delle  vigenti
leggi  ospedaliere  e  della  legge  25  marzo  1971,  n.  213,  agli
assistenti ospedalieri. 
  Il titolare del contratto ha diritto al trattamento previdenziale e
assicurativo, mediante iscrizione propria e dei  familiari  a  carico
che non beneficino di  altre  forme  di  previdenza,  all'I.N.P.S.  e
all'E.N.P.D.E.P. a cura e sul bilancio dell'universita'. 
  Al termine del quadriennio, il titolare  del  contratto  sulla  cui
attivita' didattica il consiglio di  facolta'  pronunci  un  giudizio
favorevole, su relazione sottoscritta da  due  docenti,  puo'  essere
inquadrato, a domanda, nei ruoli della scuola secondaria, in cattedre
relative a discipline corrispondenti o affini alla  materia  prevista
dal contratto. Il posto corrispondente e' istituito  in  soprannumero
ed e' riassorbito nei ruoli organici nei limiti di un  ventesimo  dei
nuovi posti disponibili. 
  Il servizio svolto dal titolare del contratto e' titolo  valutabile
nei  concorsi  pubblici  indetti  dalle   pubbliche   amministrazioni
comprese quelle autonome e gli enti pubblici anche non territoriali. 
  I  titolari  dei  contratti  stipulati  su   propri   fondi   dalle
universita' non statali riconosciute, secondo  le  norme  di  cui  al
presente articolo, hanno uno stato giuridico corrispondente a  quello
dei titolari  dei  contratti  nelle  universita'  statali  nonche'  i
diritti a  questi  garantiti  dai  quattro  precedenti  commi  e  dal
tredicesimo comma dell'articolo 3. 
  I vincitori di contratti che  siano  docenti  di  altri  ordini  di
scuola e i dipendenti di enti pubblici culturali o di ricerca,  hanno
diritto ad essere collocati  in  aspettativa  senza  assegni  per  la
durata del contratto. (6)(7)(8)((13)) 
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AGGIORNAMENTO (6) 
La L. 4 febbraio 1977 n. 21, ha disposto (con l'art.1, comma  1)  che
"L'importo  annuo  dei  contratti   di   cui   all'articolo   5   del
decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con  modificazioni,
nella legge 30 novembre 1973, n. 766, e' elevato, a decorrere  dal  1
luglio 1976, a lire 3 milioni 400.000". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
La L. 25 ottobre 1977 n. 808, ha disposto (con l'art.  23,  comma  2)
che " I contratti di cui all'articolo 5 del decreto-legge  1  ottobre
1973, n. 580, convertito, con modificazioni, nella legge 30  novembre
1973, n.  766,  qualora  scadano  prima  del  31  ottobre  1978  sono
prorogati fino alla predetta data, a richiesta degli interessati". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
Il D.L. 23 dicembre 1978, n.817, convertito con  modificazioni  dalla
L. 19 febbraio 1979 n. 54 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che  "i
contratti di cui all'art. 5 del succitato  decreto-legge  10  ottobre
1973, n. 580, convertito nella legge 30 novembre  1973,  n.  766,  in
godimento alla  data  del  23  ottobre  1978,  sono  prorogati  senza
soluzione di continuita' fino al 31 ottobre 1979". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
Il D.L. 28 maggio 1981, n.255, convertito con modificazioni dalla  L.
24 luglio 1981, n. 391, ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che  "  A
decorrere dal 1 gennaio 1979 gli assegni di studio di cui all'art.  6
del  decreto-legge  1  ottobre  1973,   n.   580,   convertito,   con
modificazioni, nella legge 30 novembre 1973,  n.  766,  le  borse  di
studio prorogate ai sensi dell'art. 23, ultimo comma, della legge  25
ottobre 1977, n. 808 e dall'articolo unico della  legge  19  febbraio
1979, n. 54, nonche' i contratti di  cui  all'art.  5  del  succitato
decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580, convertito, con  modificazioni,
nella legge 30 novembre 1973, n. 766, sono maggiorati di  L.  500.000
annue lorde".