DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 642

Disciplina dell'imposta di bollo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-4-1998
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                              Art. 37.
                  Termini di decadenza - Rimborsi.

  L'amministrazione finanziaria puo' procedere all'accertamento delle
violazioni  alle  norme  del  presente  decreto  entro  il termine di
decadenza di tre anni a decorrere dal giorno in cui e' stata commessa
la violazione.
  L'intervenuta decadenza non autorizza l'uso degli atti, documenti e
registri   in   violazione  del  presente  decreto,  senza  pagamento
dell'imposta nella misura dovuta al momento dell'uso.
  La  restituzione  delle  imposte  pagate  in  modo virtuale e delle
relative  ((sanzioni  amministrative)) deve essere richiesta entro il
termine  di  decadenza  di  tre anni a decorrere dal giorno in cui e'
stato  effettuato  il  pagamento.  Non  si fa luogo alla restituzione
delle imposte pagate mediante versamento in conto corrente postale.
  Non e' ammesso il rimborso delle imposte pagate in modo ordinario o
straordinario, salvo il caso in cui si tratti:
    a)  di  imposta  assolta  con  bollo a punzone su moduli divenuti
inutilizzabili    per   sopravvenute   disposizioni   legislative   o
regolamentari;
    b) di imposta corrisposta, anche parzialmente, mediante visto per
bollo.
  La domanda di rimborso deve essere presentata, a pena di decadenza,
all'intendenza  di  finanza  entro  un  anno dalla data di entrata in
vigore  delle  sopravvenute  disposizioni legislative o regolamentari
per  l'ipotesi  di  cui  alla  lettera  a) e dalla data del pagamento
dell'imposta corrisposta a mezzo visto per bollo per l'ipotesi di cui
alla  lettera  b).  In questo ultimo caso la domanda di rimborso deve
contenere  la  espressa rinuncia ad utilizzare l'atto; il rimborso e'
comunque  subordinato  alla  assenza di qualsiasi sottoscrizione, sia
pure  cancellata,  sull'atto e all'adozione da parte dell'ufficio del
registro,  presso  il  quale  e'  stata  assolta l'imposta, di misura
idonea a rendere inutilizzabile l'atto.