DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 642

Disciplina dell'imposta di bollo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-2-2014
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                              Art. 15. 
                     Pagamento in modo virtuale. 
 
  Per determinate categorie di atti e  documenti,  da  stabilire  con
decreto del Ministro delle finanze, l'intendente di finanza puo',  su
richiesta degli interessati, consentire che il pagamento dell'imposta
anziche' in modo ordinario o straordinario avvenga in modo virtuale. 
  Gli  atti  e  documenti,  per  i   quali   sia   stata   rilasciata
l'autorizzazione  di  cui  al  precedente  comma,  devono  recare  la
dicitura  chiaramente  leggibile  indicante  il  modo  di   pagamento
dell'imposta e gli estremi della relativa autorizzazione. 
  Ai  fini  dell'autorizzazione   di   cui   al   precedente   comma,
l'interessato deve  presentare  apposita  domanda  corredata  da  una
dichiarazione da lui sottoscritta contenente l'indicazione del numero
presuntivo degli atti  e  documenti  che  potranno  essere  emessi  e
ricevuti durante l'anno. 
  L'ufficio  del  registro  competente   per   territorio,   ricevuta
l'autorizzazione dell'intendenza  di  finanza,  procede,  sulla  base
della   predetta   dichiarazione,   alla   liquidazione   provvisoria
dell'imposta dovuta per il periodo compreso tra la data di decorrenza
dell'autorizzazione e il 31  dicembre,  ripartendone  l'ammontare  in
tante rate uguali quanti sono i bimestri compresi nel  detto  periodo
con scadenza alla fine di ciascun bimestre solare. 
  Entro  il  successivo  mese  di  gennaio,  il   contribuente   deve
presentare all'ufficio  del  registro  una  dichiarazione  contenente
l'indicazione del numero degli  atti  e  documenti  emessi  nell'anno
precedente distinti per voce di tariffa e degli altri elementi  utili
per la  liquidazione  dell'imposta,  nonche'  degli  assegni  bancari
estinti nel suddetto periodo. La dichiarazione e' redatta, a pena  di
nullita', su modello conforme a quello  approvato  con  provvedimento
del direttore dell'Agenzia delle entrate. ((68)) 
  L'ufficio del registro, previ gli opportuni riscontri, procede alla
liquidazione definitiva dell'imposta  dovuta  per  l'anno  precedente
imputando la differenza a debito o a credito  della  rata  bimestrale
scadente a febbraio o, occorrendo, in quella successiva. 
  Tale  liquidazione,  ragguagliata  e   corretta   dall'ufficio   in
relazione ad eventuali modifiche  della  disciplina  o  della  misura
dell'imposta, viene assunta come base provvisoria per la liquidazione
dell'imposta per l'anno in corso. Se le  modifiche  intervengono  nel
corso dell'anno, a liquidazione provvisoria gia' eseguita,  l'ufficio
effettua la  riliquidazione  provvisoria  delle  rimanenti  rate  con
avviso da notificare al  contribuente  entro  il  mese  successivo  a
quello  di  entrata  in  vigore  del  provvedimento  che  dispone  le
modifiche. La maggiore imposta relativa alla prima rata oggetto della
riliquidazione e' pagata unitamente all'imposta  relativa  alla  rata
successiva. Non si tiene conto, ai fini della riliquidazione in corso
d'anno, delle modifiche intervenute nel corso  dell'ultimo  bimestre.
Se le modifiche comportano l'applicazione di una imposta di ammontare
inferiore  rispetto   a   quella   provvisoriamente   liquidata,   la
riliquidazione   e'   effettuata   dall'ufficio,   su   istanza   del
contribuente, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza. 
  L'autorizzazione di cui ai precedenti commi si intende  concessa  a
tempo indeterminato e puo' essere revocata con  atto  da  notificarsi
all'interessato. 
  L'interessato,  che  intenda  rinunziare  all'autorizzazione,  deve
darne comunicazione scritta  all'intendenza  di  finanza  presentando
contemporaneamente la dichiarazione di cui al  quinto  comma  per  il
periodo compreso dal 1  gennaio  al  giorno  da  cui  ha  effetto  la
rinunzia. 
  Il pagamento dell'imposta risultante dalla liquidazione  definitiva
dovra'  essere  effettuato   nei   venti   giorni   successivi   alla
notificazione della liquidazione. 
 
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AGGIORNAMENTO (68) 
  Il D.P.C.M. 21 gennaio 2013 (in G.U. 31/01/2013, n. 26) ha disposto
(con l'art. 1, comma 1) che "Per  i  soggetti  individuati  dall'art.
15-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre  1972,
n. 642, il termine di presentazione della dichiarazione degli atti  e
documenti soggetti ad imposta di bollo assolta in modo  virtuale,  di
cui  all'art.  15,  quinto  comma,  del  medesimo  decreto,  riferita
all'anno 2012 e' prorogato fino al 31 marzo 2013".