REGIO DECRETO-LEGGE 28 aprile 1938, n. 390

Modificazioni del regime fiscale degli oli minerali e dei residui della loro distillazione. (038U0390)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/05/1938.
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 4 giugno 1938, n. 979 (in G.U. 19/07/1938, n.162).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
Testo in vigore dal: 2-5-1938
al: 15-12-2009
aggiornamenti all'articolo
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
                        IMPERATORE D'ETIOPIA 
 
  Vista la tariffa generale  dei  dazi  doganali,  approvata  con  R.
decreto-legge 9 giugno 1921, n. 806, convertito nella legge 17 aprile
1925, n. 473, e successive modificazioni; 
 
  Visto il  R.  decreto  15  settembre  1915,  n.1373,  e  successive
modificazioni; 
 
  Ritenuta la necessita' urgente ed assoluta di modificare il  regime
fiscale degli oli minerali  e  dei  prodotti  e  residui  della  loro
lavorazione; 
 
  Visto l'art. 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926, n. 100; 
 
  Sentito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla proposta del Duce, Primo Ministro  Segretario  di  Stato,  di
concerto con il Ministro per le finanze; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  Le aliquote di tassa vendita sui seguenti  oli  minerai  e  residui
della loro distillazione sono modificate come segue: 
 
  per q.le 
 
 
 
  Petrolio (voce 643-c) della tariffa generale dei 
 
  dazi doganali) L. 258 
 
  Benzina (voce 643-d) » 835 
 
  Residui della distillazione di oli minerali da  usare  direttamente
come combustibili (voce 644-a): 
 
  1. con densita' da 0,850 a 0,890 alla temperatura di 15° » 154 
 
  2. con densita' superiore a 0,890 alla temperatura di 15° » 98 
 
  Resta ferma la tassa di vendita di L.  0,40  per  i  residui  della
distillazione degli oli minerali, di color  nero,  con  densita'  non
inferiore a 0,900 alla temperatura di 15° del termometro centesimale,
a condizione che i residui medesimi siano impiegati  direttamente  ed
esclusivamente nelle caldaie o nei forni come combustibili. 
 
  Resta confermata, in rispetto agli aumenti  di  tassa  portati  dal
presente articolo, la norma che gli aumenti stessi si applicano anche
ai prodotti che, al momento della  entrata  in  vigore  del  presente
decreto si trovino ancora nei recinti o in  locali  sui  quali  viene
esercitata la vigilanza finanziaria.