DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 2002, n. 115

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A).

note: entrata in vigore del decreto: 1-7-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/08/2021)
vigente al 25/10/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2016
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                             Art. 14 (L) 
                        Obbligo di pagamento 
 
  1. La parte che per prima si costituisce in giudizio, che  deposita
il ricorso  introduttivo,  ovvero  che,  nei  processi  esecutivi  di
espropriazione forzata, fa istanza per l'assegnazione  o  la  vendita
dei beni pignorati, e' tenuta al pagamento contestuale del contributo
unificato. 
  1-bis. La parte che fa istanza a norma dell'articolo 492-bis, primo
comma,  del  codice  di  procedura  civile  e'  tenuta  al  pagamento
contestuale del contributo unificato. (40) 
  2. Il valore dei processi,  determinato  ai  sensi  del  codice  di
procedura civile, senza tener conto degli interessi,  deve  risultare
da  apposita  dichiarazione  resa  dalla  parte   nelle   conclusioni
dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito. 
  3. La parte di cui al comma 1, quando modifica la domanda o propone
domanda riconvenzionale o formula chiamata  in  causa,  cui  consegue
l'aumento  del  valore  della  causa,  e'  tenuta  a  farne  espressa
dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo.  Le
altre parti,  quando  modificano  la  domanda  o  propongono  domanda
riconvenzionale o formulano chiamata in causa o  svolgono  intervento
autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al
contestuale  pagamento   di   un   autonomo   contributo   unificato,
determinato in base al valore della domanda proposta. 
  3-bis. Nei processi tributari, il valore della  lite,  determinato,
per ciascun atto impugnato anche in appello, ai sensi del ((comma 2))
dell'articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546,  e
successive modificazioni, deve risultare  da  apposita  dichiarazione
resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso, anche nell'ipotesi di
prenotazione a debito. (27) 
  3-ter. Nel  processo  amministrativo  per  valore  della  lite  nei
ricorsi di cui all'articolo 119, comma  1,  lettera  a)  del  decreto
legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si intende l'importo posto a  base
d'asta individuato dalle stazioni appaltanti negli atti di  gara,  ai
sensi dell'articolo 29, del decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.
163. Nei ricorsi di cui all'articolo 119, comma  1,  lettera  b)  del
decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, in  caso  di  controversie
relative all'irrogazione di sanzioni, comunque denominate, il  valore
e' costituito dalla somma di queste. 
 
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AGGIORNAMENTO (27) 
  Il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
15 luglio 2011, n. 111, ha disposto (con l'art. 37, comma 7) che  "Le
disposizioni di  cui  al  comma  6  si  applicano  alle  controversie
instaurate, nonche'  ai  ricorsi  notificati  ai  sensi  del  decreto
legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, successivamente  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.L. 12 settembre 2014, n.  132,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 10 novembre 2014, n. 162, ha disposto (con l'art. 19,  comma
6-bis) che la presente modifica si applica ai procedimenti iniziati a
decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del D.L. medesimo.