DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-2002.
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(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
vigente al 28/10/2021
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                             Art. 94-bis 
     (Disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche). 
 
  1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai  capi  I,
II  e  IV  della  parte  seconda  del  presente  testo  unico,   sono
considerati, nel rispetto di quanto previsto agli articoli 52 e 83: 
    a)   interventi   "rilevanti"   nei   riguardi   della   pubblica
incolumita': 
      1) gli interventi di adeguamento  o  miglioramento  sismico  di
costruzioni esistenti nelle localita'  sismiche  ad  alta  sismicita'
(zona 1) e a media sismicita' (zona  2,  limitatamente  a  valori  di
accelerazione ag compresi fra 0,20 g e 0,25 g); 
      2)  le  nuove  costruzioni  che  si  discostino  dalle   usuali
tipologie o che per  la  loro  particolare  complessita'  strutturale
richiedano piu' articolate calcolazioni e  verifiche,  situate  nelle
localita' sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicita' (zone 3
e 4); 
      3) gli interventi relativi ad edifici di interesse strategico e
alle opere infrastrutturali la cui funzionalita' durante  gli  eventi
sismici assume rilievo fondamentale per le  finalita'  di  protezione
civile, nonche' relativi agli edifici e alle  opere  infrastrutturali
che possono assumere rilevanza in relazione alle  conseguenze  di  un
loro  eventuale  collasso,  situati  nelle  localita'  sismiche,   ad
eccezione di quelle a bassa sismicita' (zone 3 e 4); 
    b) interventi di "minore rilevanza" nei riguardi  della  pubblica
incolumita': 
      1) gli interventi di adeguamento  o  miglioramento  sismico  di
costruzioni esistenti nelle localita'  sismiche  a  media  sismicita'
(zona 2, limitatamente a valori di ag compresi fra 0,15 g e 0,20 g) e
zona 3; 
      2) le riparazioni e gli  interventi  locali  sulle  costruzioni
esistenti, compresi gli edifici e le opere  infrastrutturali  di  cui
alla lettera a), numero 3); 
      3) le nuove costruzioni che non rientrano nella fattispecie  di
cui alla lettera a), n. 2); 
      3-bis)  le  nuove  costruzioni  appartenenti  alla  classe   di
costruzioni con  presenza  solo  occasionale  di  persone  e  edifici
agricoli di cui  al  punto  2.4.2  del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti del 17 gennaio 2018; 
    c) interventi "privi di rilevanza" nei  riguardi  della  pubblica
incolumita': 
      1) gli interventi che, per loro caratteristiche  intrinseche  e
per destinazione d'uso, non costituiscono pericolo  per  la  pubblica
incolumita'. 
  2.  Per  i  medesimi  fini  del  comma  1,   il   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza  Unificata
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
definisce, entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019,  n.  32,
le linee guida per l'individuazione, dal punto di vista  strutturale,
degli interventi di cui al medesimo comma 1, nonche'  delle  varianti
di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di
cui all'articolo 93. Nelle more dell'emanazione delle linee guida, le
regioni possono confermare le disposizioni  vigenti.  Le  elencazioni
riconducibili alle categorie di  interventi  di  minore  rilevanza  o
privi di rilevanza, gia' adottate dalle  regioni,  possono  rientrare
nelle medesime categorie di interventi di cui al comma 1, lettere  b)
e c).  A  seguito  dell'emanazione  delle  linee  guida,  le  regioni
adottano specifiche elencazioni di adeguamento alle stesse. 
  3. Fermo restando l'obbligo del titolo  abilitativo  all'intervento
edilizio, non si  possono  iniziare  lavori  relativi  ad  interventi
"rilevanti",  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  senza  preventiva
autorizzazione ((...)) del competente ufficio tecnico della  regione,
in conformita' all'articolo 94. 
  4. Fermo restando l'obbligo del titolo  abilitativo  all'intervento
edilizio, e in deroga a quanto previsto all'articolo 94, comma 1,  le
disposizioni di cui al comma 3 non si applicano per  lavori  relativi
ad interventi di "minore rilevanza" o "privi di rilevanza" di cui  al
comma 1, lettera b) o lettera c). 
  5. Per  gli  stessi  interventi,  non  soggetti  ad  autorizzazione
preventiva,  le  regioni  possono  istituire  controlli   anche   con
modalita' a campione. 
  6. Restano ferme le procedure di cui agli articoli 65 e  67,  comma
1, del presente testo unico.