DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 dicembre 1986, n. 917

Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
vigente al 29/09/2020
Testo in vigore dal: 15-8-2017
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                               Art. 54 
            Determinazione del reddito di lavoro autonomo 
 
  1. Il reddito derivante dall'esercizio di  arti  e  professioni  e'
costituito dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro  o
in natura percepiti nel periodo di  imposta,  anche  sotto  forma  di
partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo
stesso nell'esercizio dell'arte o  della  professione,  salvo  quanto
stabilito nei successivi commi. I compensi sono  computati  al  netto
dei contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge  a
carico del soggetto che li corrisponde. 
  1-bis. Concorrono a formare il  reddito  le  plusvalenze  dei  beni
strumentali,  esclusi  gli  oggetti  d'arte,  di  antiquariato  o  da
collezione di cui  al  comma  5,  se:  a)  sono  realizzate  mediante
cessione  a  titolo  oneroso;  b)   sono   realizzate   mediante   il
risarcimento, anche in  forma  assicurativa,  per  la  perdita  o  il
danneggiamento dei beni; c)  i  beni  vengono  destinati  al  consumo
personale o familiare dell'esercente l'arte  o  la  professione  o  a
finalita' estranee all'arte o professione. (128) 
  1-bis.l. Le minusvalenze dei beni strumentali di cui al comma 1-bis
sono deduci-bili se sono realizzate ai sensi delle lettere  a)  e  b)
del medesimo comma 1-bis. (128) 
  1-ter. Si considerano plusvalenza  o  minusvalenza  la  differenza,
positiva o negativa, tra il corrispettivo o l'indennita' percepiti  e
il costo non ammortizzato ovvero, in  assenza  di  corrispettivo,  la
differenza  tra  il  valore  normale  del  bene  e   il   costo   non
ammortizzato. 
  1-quater. Concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti
a seguito di cessione  della  clientela  o  di  elementi  immateriali
comunque riferibili all'attivita' artistica o professionale. 
  2. Per  i  beni  strumentali  per  l'esercizio  dell'arte  o  della
professione,  esclusi  gli  oggetti  d'arte,  di  antiquariato  o  da
collezione di cui al comma 5, sono ammesse in deduzione quote annuali
di ammortamento non superiori a quelle  risultanti  dall'applicazione
al costo dei beni dei coefficienti stabiliti, per categorie  di  beni
omogenei, con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze.  E
tuttavia consentita la deduzione integrale, nel periodo d'imposta  in
cui sono  state  sostenute,  delle  spese  di  acquisizione  di  beni
strumentali il cui costo unitario non sia superiore a euro 516,4.  La
deduzione dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali  e'
ammessa per un periodo  non  inferiore  alla  meta'  del  periodo  di
ammortamento corrispondente al coefficiente  stabilito  nel  predetto
decreto; in caso di beni immobili, la deduzione  e'  ammessa  per  un
periodo non inferiore a dodici anni. Ai fini del calcolo delle  quote
di ammortamento deducibili dei beni immobili strumentali, si  applica
l'articolo 36, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 4 luglio  2006,  n.
223, convertito, con modificazioni, dalla legge  4  agosto  2006,  n.
248. Per i beni di cui all'articolo 164,  comma  1,  lettera  b),  la
deducibilita' dei canoni di locazione finanziaria e' ammessa  per  un
periodo non inferiore al periodo di  ammortamento  corrispondente  al
coefficiente stabilito  a  norma  del  primo  periodo.  I  canoni  di
locazione  finanziaria  dei  beni  strumentali  sono  deducibili  nel
periodo   d'imposta   in   cui   maturano.    Le    spese    relative
all'ammodernamento, alla  ristrutturazione  e  alla  manutenzione  di
immobili utilizzati nell'esercizio di arti e professioni, che per  le
loro caratteristiche non sono imputabili ad incremento del costo  dei
beni ai quali si riferiscono, sono deducibili, nel periodo  d'imposta
di sostenimento, nel limite del 5 per cento del costo complessivo  di
tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta  all'inizio  del
periodo d'imposta dal registro di cui all'articolo 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e  successive
modificazioni; l'eccedenza e' deducibile in quote costanti nei cinque
periodi d'imposta successivi. (128) (150) (161) 
  3. Le spese relative all'acquisto di beni mobili diversi da  quelli
indicati nel comma 4 adibiti promiscuamente all'esercizio dell'arte o
professione e all'uso personale o  familiare  del  contribuente  sono
ammortizzabili, o deducibili se il costo unitario non e' superiore  a
1 milione di lire, nella misura del 50 per cento; nella stessa misura
sono deducibili i canoni di locazione anche Finanziaria e di noleggio
e le spese relativi  all'impiego  di  tali  beni.  Per  gli  immobili
utilizzati promiscuamente,  a  condizione  che  il  contribuente  non
disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente
all'esercizio dell' arte o professione, e' deducibile una somma  pari
al 50 per cento della rendita ovvero, in caso di  immobili  acquisiti
mediante locazione, anche finanziaria, un  importo  pari  al  50  per
cento del relativo canone. Nella stessa  misura  sono  deducibili  le
spese per i servizi relativi a tali immobili nonche' quelle  relative
all'ammodernamento, ristrutturazione e  manutenzione  degli  immobili
utilizzati, che per le loro caratteristiche non  sono  imputabili  ad
incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono. (128) 
  3-bis.  Le  quote  d'ammortamento,  i  canoni  di  locazione  anche
finanziaria o di noleggio  e  le  spese  di  impiego  e  manutenzione
relativi ad apparecchiature terminali per  servizi  di  comunicazione
elettronica ad uso pubblico di cui  alla  lettera  gg)  del  comma  1
dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche,  di  cui
al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili  nella
misura dell'80 per cento. (128) 
  4. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 1997, N. 449. 
  5. Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni
di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75  per  cento
e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore  al  2
per cento  dell'ammontare  dei  compensi  percepiti  nel  periodo  di
imposta. I limiti di cui al periodo precedente non si applicano  alle
spese relative a prestazioni alberghiere  e  di  somministrazione  di
alimenti e bevande sostenute dall'esercente arte  o  professione  per
l'esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente  in  capo  al
committente. Tutte le spese relative all'esecuzione  di  un  incarico
conferito e sostenute direttamente dal committente non  costituiscono
compensi in natura per il professionista. Le spese di  rappresentanza
sono deducibili nei limiti dell'1 per cento  dei  compensi  percepiti
nel periodo di imposta. Sono comprese nelle spese  di  rappresentanza
anche quelle sostenute per l'acquisto o l'importazione di oggetti  di
arte, di antiquariato o da collezione, anche se utilizzati come  beni
strumentali per l'esercizio dell'arte o professione,  nonche'  quelle
sostenute per l'acquisto o l'importazione di beni destinati ad essere
ceduti a titolo gratuito. Sono  integralmente  deducibili,  entro  il
limite annuo di 10.000 euro, le spese per l'iscrizione a master  e  a
corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonche' le spese
di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle  di  viaggio  e
soggiorno. Sono integralmente deducibili, entro il  limite  annuo  di
5.000 euro, le  spese  sostenute  per  i  servizi  personalizzati  di
certificazione delle competenze,  orientamento,  ricerca  e  sostegno
all'auto-imprenditorialita',   mirate   a    sbocchi    occupazionali
effettivamente esistenti e appropriati in relazione  alle  condizioni
del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai  sensi
della disciplina vigente. Sono altresi' integralmente deducibili  gli
oneri sostenuti per la garanzia contro  il  mancato  pagamento  delle
prestazioni di lavoro autonomo fornita da  forme  assicurative  o  di
solidarieta'. (136) (168) (178) (184) 
  6.  Tra  le  spese  per  prestazioni  di   lavoro   deducibili   si
comprendono, salvo il disposto di cui al comma 6-bis, anche le  quote
delle  indennita'  di  cui  alle  lettere  a)  e  c)  del   comma   1
dell'articolo 16 maturate nel periodo di imposta. Le spese di vitto e
alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori  dal  territorio
comunale dai lavoratori dipendenti degli esercenti arti e professioni
sono deducibili nelle misure previste dal comma  1-ter  dell'articolo
62. 
  6-bis. Non sono ammesse deduzioni per i  compensi  al  coniuge,  ai
figli, affidati o affiliati, minori di eta' o permanentemente inabili
al lavoro, nonche'  agli  ascendenti  dell'artista  o  professionista
ovvero dei soci o associati per il lavoro prestato o  l'opera  svolta
nei confronti dell'artista o professionista ovvero della  societa'  o
associazione. I compensi non ammessi in deduzione  non  concorrono  a
formare il reddito complessivo dei percipienti 
  7. COMMA ABROGATO DALLA L. 30 DICEMBRE 1991, N. 413. 
  8. I redditi indicati alla  lettera  b)  dello  stesso  comma  sono
costituiti  dall'ammontare  dei  proventi  in  denaro  o  in   natura
percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione
agli utili, ridotto del 25 per cento a titolo di deduzione forfetaria
delle spese, ovvero del 40 per cento  se  i  relativi  compensi  sono
percepiti da soggetti di eta' inferiore a 35 anni; le  partecipazioni
agli utili e le  indennita'  di  cui  alle  lettere  c),  d),  ed  e)
costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di
imposta. I redditi indicati alla lettera f) del comma 2 dell'articolo
49 sono costituiti dall'ammontare dei compensi in denaro o in  natura
percepiti nel periodo di imposta, ridotto del 15 per cento  a  titolo
di deduzione  forfetaria  delle  spese.  ((I  redditi  indicati  alla
lettera  f-bis)  del  comma  2  dell'articolo  53   sono   costituiti
dall'ammontare delle indennita' in denaro o in natura  percepite  nel
periodo di imposta.)) ((185)) 
  8-bis. In deroga al principio della  determinazione  analitica  del
reddito, la base  imponibile  per  i  rapporti  di  cooperazione  dei
volontari e dei cooperanti e' determinata  sulla  base  dei  compensi
convenzionali fissati annualmente con  decreto  del  Ministero  degli
affari esteri di  concerto  con  il  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, indipendentemente dalla durata temporale  e  dalla
natura  del  contratto  purche'  stipulato  da   organizzazione   non
governativa riconosciuta idonea ai sensi dell'articolo 28 della legge
26 febbraio 1987, n. 49. 
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AGGIORNAMENTO (128) 
  La L. 27 dicembre 2006, n. 296 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
335) che "Le disposizioni introdotte dal  comma  334  in  materia  di
deduzione dell' ammortamento o dei canoni  di  locazione  finanziaria
degli  immobili  strumentali  per  l'esercizio  dell'arte   o   della
professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dal  1°
gennaio 2007  al  31  dicembre  2009  e  ai  contratti  di  locazione
finanziaria stipulati nel medesimo periodo; tuttavia, per  i  periodi
d'imposta 2007, 2008 e 2009, gli importi deducibili sono ridotti a un
terzo". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 403) che "Le  disposizioni
introdotte dai commi 401 e 402 si applicano a decorrere  dal  periodo
d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre  2006;  per  il
medesimo periodo d'imposta, nella determinazione dell'acconto  dovuto
ai fini delle imposte sul  reddito  e  dell'imposta  regionale  sulle
attivita' produttive, si assume quale imposta del periodo  precedente
quella che si sarebbe determinata tenendo  conto  delle  disposizioni
dei predetti commi 401 e 402". 
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AGGIORNAMENTO (136) 
  Il D.L. 25 giugno 2008, n.112 convertito con modificazioni dalla L.
6 agosto 2008, n. 133 ha disposto (con l'art. 83, comma 28-quinquies)
che "Le disposizioni di cui al comma 28-quater entrano  in  vigore  a
partire dal periodo d'imposta successivo a  quello  in  corso  al  31
dicembre 2008". 
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AGGIORNAMENTO (150) 
  Il D.L. 2 marzo 2012, n. 16 convertito con modificazioni  dalla  L.
26 aprile 2012, n. 44 ha disposto (con l'art. 4-bis, comma 2) che "Le
disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai contratti stipulati  a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione
del presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (161) 
  La L. 27 dicembre 2013, n. 147 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
163) che "Le disposizioni  di  cui  al  comma  162  si  applicano  ai
contratti di locazione finanziaria stipulati a decorrere  dalla  data
di entrata in vigore della presente legge". 
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AGGIORNAMENTO (168) 
  Il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175  ha  disposto  (con  l'art.  10,
comma 1) che la presente modifica si applica a decorrere dal  periodo
d'imposta in corso al 31 dicembre 2015. 
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AGGIORNAMENTO (178) 
  Il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla
L. 1 dicembre 2016, n. 225, ha disposto (con l'art.  7-quater,  comma
5) che la presente modifica decorre dal periodo d'imposta in corso al
31 dicembre 2017. 
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AGGIORNAMENTO (184) 
  La L. 22 maggio 2017, n. 81 ha disposto (con l'art. 8, comma 2) che
"Le disposizioni di cui all'articolo 54, comma  5,  del  testo  unico
delle imposte sui redditi, di cui al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal comma 1  del
presente articolo nonche' dall'articolo 9, comma 1,  si  applicano  a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017". 
 
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AGGIORNAMENTO (185) 
  Il D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116 ha disposto (con l'art. 32,  comma
1) che "Le disposizioni dei capi da I a IX si applicano ai magistrati
onorari immessi nel servizio onorario successivamente  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto. Sino alla scadenza del quarto
anno successivo alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
le disposizioni dei capi da I a IX si applicano ai magistrati onorari
in  servizio  alla  medesima  data  per  quanto  non  previsto  dalle
disposizioni del capo XI.  Dalla  scadenza  del  termine  di  cui  al
secondo periodo, ai magistrati  onorari  in  servizio  alla  data  di
entrata  in  vigore  del  presente  decreto  si  applicano  tutte  le
disposizioni del medesimo decreto. E' in ogni caso fatto salvo quanto
disposto dall'articolo 31, commi 2 e 3".