DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 1977, n. 235

((Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di energia.))

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
vigente al 01/04/2014
Testo in vigore dal: 27-2-2007
al: 31-12-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                             Art. 1-bis 
 
  1. Spetta alle Province autonome di Trento e  di  Bolzano,  per  il
rispettivo territorio, secondo quanto disposto dall'articolo 01 e nel
rispetto degli obblighi comunitari, l'esercizio delle  funzioni  gia'
esercitate dallo Stato in  materia  di  grandi  derivazioni  a  scopo
idroelettrico. 
  2.  In  relazione  a  quanto  disposto  dal  comma  1,  con   legge
provinciale, nel rispetto degli obblighi  derivanti  dall'ordinamento
comunitario  e  degli  accordi  internazionali,  dell'articolo   117,
secondo comma, della Costituzione, nonche' dei principi  fondamentali
delle leggi dello Stato, sono disciplinate le grandi  derivazioni  di
acque pubbliche a scopo idroelettrico. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  4.  Gli  organi  statali  competenti  consegnano   alla   provincia
interessata, entro il 31 dicembre 1999, gli  archivi  e  i  documenti
degli uffici statali concernenti le concessioni di grande derivazione
a scopo idroelettrico e le opere ad esse funzionali  interessanti  il
territorio di ciascuna provincia; si applicano in tal caso, in quanto
compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 30 del  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381. 
  5. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  6. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  7. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  8. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  9. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  10. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  11. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  12. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 7 NOVEMBRE 2006, N.289 
  13. Fermo restando quanto disposto dal comma 2,  al  concessionario
uscente spetta un'indennita' stabilita con le modalita' e  i  criteri
di cui all'articolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775. 
  14. Salvo quanto disposto dal comma 15 le concessioni per le grandi
derivazioni a scopo idroelettrico scadute, entro il 31 dicembre  1998
sono prorogate fino al 31 dicembre 2001 e i titolari  di  concessione
interessati proseguono l'attivita' senza  necessita'  di  alcun  atto
amministrativo dandone comunicazione alla amministrazione  concedente
nonche' alla provincia interessata entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente articolo. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 
7 NOVEMBRE 2006, N. 289. 
  15. Le concessioni rilasciate all'Enel S.p.a. e quelle scadute o in
scadenza entro il 31 dicembre 2010 rilasciate alle aziende o societa'
degli enti  locali  per  grandi  derivazioni  a  scopo  idroelettrico
scadono il 31 dicembre 2010 ovvero sono prorogate alla medesima data. 
Resta fermo quanto previsto dalle convenzioni  in  atto  tra  Enel  e
province autonome in materia  di  subingresso  nella  titolarita'  di
concessioni idroelettriche e  nell'esercizio  dei  relativi  impianti
acquisiti  dall'Enel  da  autoproduttori,  prescindendo  dai  compiti
affidati  dalle  medesime  convenzioni  al  soppresso   Comitato   di
coordinamento delle attivita' elettriche di cui  all'articolo  9  del
presente decreto  nel  testo  previgente  alle  modifiche  introdotte
dall'articolo 18 del decreto di approvazione del  presente  articolo.
((4)) 
  15-bis. Le concessioni diverse da quelle previste dai commi 14 e 15
scadono  alla  data  risultante  dai  rispettivi   provvedimenti   di
concessione. 
  16. I proventi derivanti dall'utilizzo delle acque  pubbliche,  ivi
compresi i canoni demaniali di concessione di  grandi  derivazioni  a
scopo  idroelettrico,  spettano   alla   provincia   competente   per
territorio.  Le   concessioni   di   grande   derivazione   a   scopo
idroelettrico, ivi compresi i canoni demaniali di  concessione,  sono
disciplinati con legge provinciale nel  rispetto  dell'articolo  117,
secondo comma, della Costituzione, nonche' dei principi  fondamentali
delle leggi dello Stato e degli obblighi comunitari. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 28 dicembre 2006, n.300, convertito con modificazioni dalla
L. 26 febbraio 2007, n.17, ha disposto (con l'art.6 comma 7-ter)  che
"le concessioni di cui al comma 15 dell'articolo  1-bis  del  decreto
del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, scadono il  31
dicembre 2010 e le concessioni diverse da quelle di cui  al  predetto
comma 15 scadono alla data risultante dai rispettivi provvedimenti di 
concessione."