DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/11/2020)
Testo in vigore dal: 18-5-1999
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

	
  Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione;
  Vista   la  legge  9  ottobre  1971,  n.  825,  concernente  delega
legislativa per la riforma tributaria;
  Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036;
  Visto  il  decreto-legge  25  maggio  1972,  n. 202, convertito con
modificazioni nella legge 24 luglio 1972, n. 321;
  Ritenuta  anche  la  necessita' di provvedere, ai sensi del secondo
comma  dell'art. 17 della predetta legge 9 ottobre 1971, n. 825, alla
integrazione  e correzione di norme del decreto del Presidente: della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
  Udito  il  parere  della Commissione parlamentare istituita a norma
dell'art. 17, comma primo, della legge 9 ottobre 1971, n. 825;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri, di
concerto  con i Ministri per l'interno, per le finanze, per il tesoro
e per il bilancio e la programmazione economica;

                              Decreta:
                               Art. 1.
                 Dichiarazione dei soggetti passivi

  Ogni   soggetto  passivo  deve  dichiarare  annualmente  i  redditi
posseduti anche se non ne consegue alcun debito d'imposta. I soggetti
obbligati  alla  tenuta  di scritture contabili, di cui al successivo
art.  13,  devono  presentare  la dichiarazione anche, in mancanza di
redditi.
  La  dichiarazione  e'  unica  agli effetti dell'imposta sul reddito
delle  persone  fisiche  o  sul  reddito  delle  persone giuridiche e
dell'imposta  locale sui redditi e deve contenere l'indicazione degli
elementi  attivi  e  passivi  necessari  per  la determinazione degli
imponibili  secondo  le  norme  che disciplinano le imposte stesse. I
redditi  per  i  quali  manca  tale  indicazione  si  considerano non
dichiarati ai fini dell'accertamento e delle sanzioni.
  La  dichiarazione  delle  persone  fisiche  e'  unica per i redditi
propri  del soggetto e per quelli di altre persone a lui imputabili a
norma  dell'articolo  4  del  testo  unico delle imposte sui redditi,
approvato  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986,  n. 917, e deve comprendere anche i redditi sui quali l'imposta
si  applica separatamente a norma degli articoli 16, comma 1, lettere
da d ) a n-bis), e 18 dello stesso testo unico. I redditi di cui alle
lettere a), b), c) e c-bis) del comma 1 dell'articolo 16 del predetto
testo  unico devono essere dichiarati solo se corrisposti da soggetti
non obbligati per legge alla effettuazione delle ritenute di acconto.
(4)
  Sono esonerati dall'obbligo della dichiarazione:
    a) le persone fisiche che non possiedono alcun reddito sempre che
non siano obbligate alla tenuta di scritture contabili;
    b)  le  persone  fisiche  non  obbligate alla tenuta di scritture
contabili che possiedono soltanto redditi esenti e redditi soggetti a
ritenuta  alla fonte a titolo di imposta nonche' redditi fondiari per
un  importo complessivo, al lordo della deduzione di cui all'articolo
34,  comma  4-quater,  del  testo  unico  delle  imposte sui redditi,
approvato  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, non superiore a lire 360.000 annue; ((64))
    b-bis)  le persone fisiche non obbligate alla tenuta di scritture
contabili  che possiedono soltanto redditi esenti, redditi soggetti a
ritenuta  alla  fonte  a  titolo  di  imposta  e il reddito fondiario
dell'abitazione  principale  e  sue pertinenze purche' di importo non
superiore  a  quello  della  deduzione  di cui all'articolo 34, comma
4-quater,  del  citato  testo  unico  delle  imposte sui redditi; (5)
((64))
    c)  le  persone  fisiche  non  obbligate alla tenuta di scritture
contabili  che possiedono soltanto redditi esenti, redditi soggetti a
ritenuta   alla   fonte   a  titolo  di  imposta,  reddito  fondiario
dell'abitazione  principale  e  sue pertinenze purche' di importo non
superiore  a  quello  della  deduzione  di cui all'articolo 34, comma
4-quater,  del  testo  unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
nonche'  altri  redditi per i quali la differenza tra l'imposta lorda
complessiva  e  l'ammontare  spettante  delle  detrazioni di cui agli
articoli  12  e  13  del  citato  testo  unico, e le ritenute operate
risulta non superiore a lire 20 mila. Tuttavia detti contribuenti, ai
fini  della  scelta  della destinazione dell'8 per mille dell'imposta
sul  reddito  delle  persone  fisiche prevista dall'articolo 47 della
legge  20  maggio 1985, n. 222, e dalle leggi che approvano le intese
con  le  confessioni  religiose di cui all'articolo 8, comma 3, della
Costituzione,  possono  presentare apposito modello, approvato con il
decreto  di cui all'articolo 8, comma 1, ovvero con il certificato di
cui all'articolo 7-bis, con le modalita' previste dall'articolo 12 ed
entro  il  termine stabilito per la presentazione della dichiarazione
dei redditi; ((64))
    d) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314.
    e) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314.
    e-bis) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314.
  COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314.
  Nelle  ipotesi di esonero previste nel quarto comma il contribuente
ha, tuttavia, facolta' di presentare la dichiarazione dei redditi.
  Se  piu'  soggetti  sono  obbligati  alla  stessa dichiarazione, la
dichiarazione latta da uno di essi esonera gli altri.
  Per   le   persone  fisiche  legalmente  incapaci  l'obbligo  della
dichiarazione spetta al rappresentante legale.
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  Corte  Costituzionale  con sentenza 14 - 15 luglio 1976, n. 179
(in GU 1a s.s. n. 191 del 21.07.1976), ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale "degli artt. 2 n. 3 della legge 9 ottobre 1971, n. 825
(delega  legislativa  al  Governo  della  Repubblica  per  la riforma
tributaria),  2,  comma primo, e 4, lett. a), del d.P.R. 29 settembre
1973, n. 597 (istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle
persone fisiche), 1, comma terzo, 46, 56 e 57 del d.P.R. 29 settembre
1973,  n.  600  (disposizioni comuni in materia di accertamento delle
imposte sui redditi), e 15, 16, 17, 19, 20 e 30 del d.P.R. 26 ottobre
1972, n. 636 (revisione della disciplina del contenzioso tributario),
nelle parti in cui le relative norme dispongono:
    a)  che  per  la  determinazione  del  reddito  complessivo  sono
imputati  al  marito, quale soggetto passivo dell'imposta sul reddito
delle  persone  fisiche,  oltre  ai  redditi  propri, i redditi della
moglie  (eccettuati quelli che sono nella libera disponibilita' della
moglie  legalmente  ed  effettivamente separata), e che i redditi dei
coniugi sono cumulati al fine dell'applicazione dell'imposta;
    b)  che  non  e'  soggetto  passivo dell'imposta la moglie, i cui
redditi  siano imputati al marito ai sensi dell'art. 4, lett. a), del
d.P.R. n. 597 del 1973;
    c) che la dichiarazione delle persone fisiche e' unica, oltreche'
per  i redditi propri del soggetto passivo, per quelli della moglie a
lui imputabili a norma dell'art. 4 del d.P.R. n. 597 del 1973;
    d)  che  la moglie, la quale non sia legalmente ed effettivamente
separata,  e'  tenuta  ad  indicare al marito, quale soggetto passivo
dell'imposta,  gli  elementi, i dati e le notizie a questo occorrenti
perche'  possa  adempiere  l'obbligo  della dichiarazione dei redditi
come sopra a lui imputati".
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AGGIORNAMENTO (5)
  Il  D.P.R. 24 dicembre 1976, n.920, ha disposto (con l'art. 4 comma
6)  che  "Le disposizioni concernenti gli articoli 1 e 46 del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600, si
applicano  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto
relativamente  alle  dichiarazioni  da presentare a decorrere da tale
data".
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AGGIORNAMENTO (64)
  La L. 13 maggio 1999, n.133 ha disposto (con l'art. 18 comma 6) che
"I riferimenti alla deduzione di cui all'articolo 34, comma b-quater,
del  testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del
Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n. 917, contenuti
nell'articolo  1,  quarto comma, lettere b), b-bis) e c), del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  e
successive modificazioni, devono intendersi effettuati alla deduzione
di cui al comma 5 del presente articolo."