DECRETO-LEGGE 5 febbraio 2020, n. 3

Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente. (20G00013)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/02/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 aprile 2020, n. 21 (in G.U. 04/04/2020, n. 90).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/04/2020)
Testo in vigore dal: 5-4-2020
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Visto l'articolo 1, comma 7, della legge 27 dicembre 2019, n.  160,
che  ha  istituito,  nello  stato   di   previsione   del   Ministero
dell'economia e delle finanze, il «Fondo per la riduzione del  carico
fiscale sui lavoratori dipendenti»; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di dare  attuazione
a interventi  finalizzati  alla  riduzione  del  carico  fiscale  sui
lavoratori dipendenti; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 23 gennaio 2020; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
del lavoro e delle politiche sociali; 
 
                                Emana 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati 
 
  1. Nelle more di una  revisione  degli  strumenti  di  sostegno  al
reddito, qualora l'imposta lorda determinata sui redditi di cui  agli
articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma  2,  lettera
a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e  l),  del
testo unico  delle  imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sia di  importo
superiore a quello della detrazione spettante ai sensi  dell'articolo
13, comma 1, del citato testo unico,  e'  riconosciuta  una  somma  a
titolo di trattamento integrativo, che non concorre  alla  formazione
del reddito, di importo pari a 600 euro per l'anno  2020  e  a  1.200
euro a decorrere dall'anno 2021, se il  reddito  complessivo  non  e'
superiore a 28.000 euro. 
  2. Il trattamento integrativo di cui al comma 1  e'  rapportato  al
periodo di lavoro e spetta per le  prestazioni  rese  dal  1°  luglio
2020. 
  3. I sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29  del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre   1973,   n.   600,
riconoscono ((in via automatica)) il trattamento integrativo ((di cui
al comma 1)) ripartendolo fra le retribuzioni erogate a decorrere dal
1° luglio 2020 e verificano in sede di conguaglio la spettanza  dello
stesso. Qualora in tale sede il trattamento  integrativo  di  cui  al
comma 1 si riveli  non  spettante,  i  medesimi  sostituti  d'imposta
provvedono  al  recupero  del   relativo   importo,   tenendo   conto
dell'eventuale diritto all'ulteriore detrazione di  cui  all'articolo
2. Nel caso in cui il predetto importo superi 60  euro,  il  recupero
dello stesso e' effettuato ((in  otto  rate))  di  pari  ammontare  a
partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio. 
  4. I sostituti  d'imposta  compensano  ((il  credito  maturato  per
effetto dell'erogazione del trattamento integrativo di cui  al  comma
1, mediante l'istituto della compensazione di cui))  all'articolo  17
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.