DECRETO-LEGGE 16 dicembre 2019, n. 142

Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. (19G00162)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/12/2019
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 febbraio 2020, n. 5 (in G.U. 14/02/2020, n. 37).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
Testo in vigore dal: 15-8-2020
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Considerata la straordinaria necessita'  ed  urgenza  di  prevedere
interventi finanziari a sostegno del  Mezzogiorno,  secondo  logiche,
criteri e condizioni di mercato; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 15 dicembre 2019; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              E m a n a 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
          Ricapitalizzazione della Banca del Mezzogiorno - 
                        Mediocredito Centrale 
 
  1. Con uno o  piu'  decreti  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze  sono  assegnati  in  favore   dell'Agenzia   Nazionale   per
l'attrazione investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. - Invitalia,
contributi in conto capitale, fino all'importo complessivo massimo di
900  milioni  di  euro  per  l'anno  2020,  ((...))  finalizzati   al
rafforzamento patrimoniale mediante versamenti in conto  capitale  in
favore di  Banca  del  Mezzogiorno  -  Mediocredito  Centrale  S.p.A.
affinche' questa promuova, secondo logiche, criteri e  condizioni  di
mercato, lo sviluppo di  attivita'  finanziarie  e  di  investimento,
anche a sostegno delle imprese e dell'occupazione nel Mezzogiorno, da
realizzarsi mediante  operazioni  finanziarie,  anche  attraverso  il
ricorso all'acquisizione di partecipazioni al  capitale  di  societa'
bancarie e  finanziarie,  di  norma  societa'  per  azioni,  e  nella
prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di
tali partecipazioni ((ovvero finalizzati ad  iniziative  strategiche,
da  realizzarsi   mediante   operazioni   finanziarie,   inclusa   la
partecipazione diretta o indiretta  al  capitale,  a  sostegno  delle
imprese e dell'occupazione, anche nel Mezzogiorno.)). 
  1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della  legge  di
conversione  del  presente  decreto,  la  Banca  del  Mezzogiorno   -
Mediocredito Centrale S.p.A., ovvero la societa' di cui al  comma  2,
in  caso  di  costituzione  della  medesima,  riferiscono   su   base
quadrimestrale alle Commissioni parlamentari competenti  per  materia
sull'andamento delle operazioni finanziarie di cui al comma 1,  anche
con riferimento ai profili finanziari  e  all'andamento  dei  livelli
occupazionali, e presentano altresi' alle Camere, entro il 31 gennaio
di ciascun anno, a decorrere dall'anno 2021,  una  relazione  annuale
sulle medesime operazioni finanziarie realizzate nel corso  dell'anno
precedente. All'atto dell'eventuale costituzione  della  societa'  di
cui al comma 2, il Ministro dell'economia e  delle  finanze  presenta
alle  Camere  una  relazione  sulle  scelte  operate,  sulle   azioni
conseguenti e sui programmi previsti. 
  2. A seguito delle  iniziative  poste  in  essere  dalla  banca  in
attuazione del comma 1, con decreto del Ministro dell'economia  delle
finanze di concerto con il Ministro dello  sviluppo  economico,  puo'
essere disposta la sua scissione con costituzione di nuova  societa',
alla quale sono assegnate le attivita' e partecipazioni acquisite  ai
sensi del comma 1. Le  azioni  rappresentative  dell'intero  capitale
sociale della  societa'  sono  attribuite,  senza  corrispettivo,  al
Ministero dell'economia e delle finanze. 
  3. Alla societa' di nuova costituzione di cui al  comma  precedente
non si applicano le disposizioni del decreto  legislativo  19  agosto
2016, n. 175. Resta ferma la disciplina in materia  di  requisiti  di
onorabilita',  professionalita'  e  autonomia  degli   amministratori
prevista  dal  testo  unico  delle  leggi  in  materia   bancaria   e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.  385.
La  nomina  del  Consiglio  di  amministrazione  della  societa'   e'
effettuata dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con
il Ministro dello sviluppo economico. 
  4. Tutti gli atti e le operazioni poste in essere per  l'attuazione
dei commi precedenti sono esenti da imposizione  fiscale,  diretta  e
indiretta, e da tassazione. 
  5. Le eventuali risorse di cui al comma 1 non piu' necessarie  alle
finalita' di cui al presente decreto sono  quantificate  con  decreto
del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  e  trasferite,  anche
mediante versamento all'entrata del bilancio dello Stato e successiva
riassegnazione alla spesa, al capitolo di provenienza.