DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-8-2013
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                            Art. 49-bis. 
     (( (Misure per il rafforzamento della spending review). )) 
 
  ((1. AI fine di coordinare l'azione  del  Governo  e  le  politiche
volte all'analisi e al riordino della spesa pubblica e migliorare  la
qualita' dei servizi  pubblici  offerti,  e'  istituito  un  Comitato
interministeriale,  presieduto  dal  Presidente  del  Consiglio   dei
ministri e composto dal Ministro dell'economia e delle  finanze,  dal
Ministro dell'interno, dal Ministro per i rapporti con il  Parlamento
e il coordinamento dell'attivita' di Governo,  dal  Ministro  per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione e  dal  Sottosegretario
di Stato alla Presidenza del Consiglio con funzioni di Segretario del
Consiglio dei ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri puo'
invitare alle riunioni del Comitato interministeriale altri Ministri,
in ragione della rispettiva competenza  in  ordine  alle  materie  da
trattare.  Il  Comitato  svolge   attivita'   di   indirizzo   e   di
coordinamento in materia di razionalizzazione e revisione della spesa
delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, degli enti  pubblici,  nonche'  delle
societa' controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni
pubbliche che non emettono strumenti finanziari  quotati  in  mercati
regolamentati,  con  particolare  riferimento  alla   revisione   dei
programmi di spesa e della disciplina dei trasferimenti alle imprese,
alla razionalizzazione delle attivita'  e  dei  servizi  offerti,  al
ridimensionamento delle strutture, alla  riduzione  delle  spese  per
acquisto  di  beni  e  servizi,  all'ottimizzazione  dell'uso   degli
immobili  e  alle  altre  materie  individuate  dalla  direttiva  del
Presidente del Consiglio dei ministri del 3 maggio  2012,  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2012,  o  da  ulteriori
direttive del Presidente del Consiglio dei ministri. 
  2. Ai fini della razionalizzazione della spesa e del  coordinamento
della finanza pubblica, il Presidente del Consiglio dei ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle  finanze,  puo'  nominare
con proprio decreto un Commissario straordinario, con il  compito  di
formulare indirizzi e proposte, anche di carattere  normativo,  nelle
materie e per i soggetti di cui al comma 1, terzo periodo. 
  3. Il Commissario straordinario opera  in  piena  autonomia  e  con
indipendenza di giudizio e di valutazione ed e' scelto  tra  persone,
anche estranee alla pubblica amministrazione,  dotate  di  comprovata
esperienza e capacita'  in  materia  economica  e  di  organizzazione
amministrativa. 
  4. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di  cui  al
comma 2 stabilisce: 
    a) la durata dell'incarico, che non puo' comunque eccedere i  tre
anni; 
    b) l'indennita' del  Commissario  straordinario,  nei  limiti  di
quanto previsto dall'articolo 23-ter  del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214; 
    c) le risorse umane e strumentali del Ministero  dell'economia  e
delle finanze delle quali il Commissario straordinario puo' avvalersi
nell'esercizio delle sue funzioni, senza nuovi  o  maggiori  oneri  a
carico della finanza pubblica. 
  5. Il Commissario straordinario ha  diritto  di  corrispondere  con
tutti i soggetti di cui al comma 1, terzo periodo, e di  chiedere  ad
essi,  oltre  a  informazioni  e  documenti,  la  collaborazione  per
l'adempimento delle sue  funzioni.  In  particolare,  il  Commissario
straordinario ha il potere di chiedere alle amministrazioni pubbliche
di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
l'accesso a tutte le banche di dati da esse costituite o  alimentate.
Nell'esercizio delle sue funzioni, il Commissario straordinario  puo'
disporre  lo  svolgimento   di   ispezioni   e   verifiche   a   cura
dell'Ispettorato per la funzione pubblica e  del  Dipartimento  della
Ragioneria generale dello Stato e richiedere, previe intese ai  sensi
dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo  2001,  n.
68, la collaborazione della Guardia di finanza. 
  6. Entro venti giorni dalla nomina,  il  Commissario  straordinario
presenta al Comitato interministeriale di cui al comma 1 un programma
di  lavoro  recante  gli  obiettivi  e  gli  indirizzi   metodologici
dell'attivita'  di  revisione  della  spesa   pubblica.   Nel   corso
dell'incarico il Commissario straordinario, anche  su  richiesta  del
Comitato   interministeriale,   puo'   presentare   aggiornamenti   e
integrazioni del programma ai fini della loro approvazione  da  parte
del medesimo Comitato. Il programma e gli eventuali  aggiornamenti  e
integrazioni sono trasmessi alle Camere. 
  7. Il Commissario straordinario,  se  richiesto,  svolge  audizioni
presso le competenti Commissioni parlamentari. 
  8. Agli oneri derivanti dal comma 4, lettera b), nel limite massimo
di 150 mila euro per l'anno 2013, di 300 mila euro per ciascuno degli
anni 2014 e 2015 e di 200 mila euro  per  l'anno  2016,  si  provvede
mediante corrispondente riduzione del fondo di cui  all'articolo  10,
comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  9. Gli articoli 1, 1-bis, 2, 3, 4, 5 e 6 del decreto-legge 7 maggio
2012, n. 52, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  luglio
2012, n. 94, e l'articolo 1, comma 2, della legge 6 luglio  2012,  n.
94, sono abrogati.))