DECRETO-LEGGE 26 aprile 2013, n. 43

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. (13G00086)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/08/2020)
vigente al 02/03/2021
Testo in vigore dal: 12-11-2014
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                             Art. 7-bis. 
(Rifinanziamento della ricostruzione privata nei  comuni  interessati
                       dal sisma in Abruzzo). 
 
  1. Al fine di assicurare la prosecuzione degli  interventi  per  la
ricostruzione privata nei territori della  regione  Abruzzo,  colpiti
dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, di cui all'articolo 3,  comma
1, lettera a), del decreto-legge 28 aprile 2009, n.  39,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e'  autorizzata
la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al
2019 al fine della  concessione  di  contributi  a  privati,  per  la
ricostruzione o riparazione di immobili, prioritariamente adibiti  ad
abitazione principale, danneggiati ovvero  per  l'acquisto  di  nuove
abitazioni,  sostitutive  dell'abitazione  principale  distrutta.  Le
risorse di  cui  al  precedente  periodo  sono  assegnate  ai  comuni
interessati con delibera del  CIPE  che  puo'  autorizzare  gli  enti
locali all'attribuzione dei contributi in  relazione  alle  effettive
esigenze di  ricostruzione,  previa  presentazione  del  monitoraggio
sullo stato di utilizzo delle risorse allo scopo  finalizzate,  ferma
restando l'erogazione dei contributi nei  limiti  degli  stanziamenti
annuali iscritti in bilancio. Per consentire  la  prosecuzione  degli
interventi  di  cui  al  presente   articolo   senza   soluzione   di
continuita', il CIPE puo' altresi' autorizzare l'utilizzo, nel limite
massimo di 150  milioni  di  euro  per  l'anno  2013,  delle  risorse
destinate agli interventi di ricostruzione pubblica, di cui al  punto
1.3 della delibera del CIPE n. 135/2012 del 21 dicembre 2012, in  via
di anticipazione, a valere sulle risorse di cui al primo periodo  del
presente comma, fermo restando, comunque, lo stanziamento complessivo
di cui al citato punto 1.3. ((12)) 
  2. I contributi sono erogati  dai  comuni  interessati  sulla  base
degli stati di avanzamento degli interventi ammessi;  la  concessione
dei predetti contributi prevede clausole di  revoca  espresse,  anche
parziali, per i casi di mancato o ridotto impiego delle somme, ovvero
di loro utilizzo anche solo in parte per finalita' diverse da  quelle
indicate nel presente  articolo.  In  tutti  i  casi  di  revoca,  il
beneficiario e' tenuto alla restituzione del contributo. In  caso  di
inadempienza, si procede con l'iscrizione a ruolo. Le somme  riscosse
a mezzo ruolo sono riversate in apposito  capitolo  dell'entrata  del
bilancio dello Stato per essere riassegnate ai comuni interessati. 
  3. A decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, le  misure  dell'imposta  fissa  di
bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e  in  euro  14,62,  ovunque
ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in  euro  2,00  e  in
euro 16,00. (11) 
  4. La dotazione del Fondo per interventi  strutturali  di  politica
economica, di cui all'articolo 10,  comma  5,  del  decreto-legge  29
novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
dicembre 2004, n. 307, e' incrementata di 98,6 milioni  di  euro  per
l'anno 2013. 
  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 98,6  milioni
di euro per l'anno 2013 e a 197,2 milioni di euro per ciascuno  degli
anni dal 2014 al 2019, si provvede con le maggiori entrate  derivanti
dal comma 3 del presente articolo. Il Ministro dell'economia e  delle
finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le  occorrenti
variazioni di bilancio. (11) 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 19 - 28 maggio 2014,  n.  145
(in G.U. 1a s.s. 4/6/2014,  n.  24)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo, commi 3 e 5,  "nella  parte  in
cui riserva allo Stato il maggior  gettito  tributario  derivante  da
tali commi riscosso nell'anno 2013 nell'ambito del  territorio  della
Regione siciliana". 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 12 settembre 2014,  n.  133  convertito  con  modificazioni
dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 ha disposto (con l'art. 4, comma 8)
che "Al  fine  di  consentire  la  prosecuzione  dell'emanazione  dei
provvedimenti  di  concessione  dei   contributi   finalizzati   alla
ricostruzione  in  Abruzzo,  l'autorizzazione   di   spesa   di   cui
all'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,  e'
rifinanziata di 250 milioni  per  l'anno  2014  in  termini  di  sola
competenza".