DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/05/2022)
Testo in vigore dal: 31-10-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 75. 
             Rapporti tra azione civile e azione penale 
  1. L'azione civile proposta davanti al giudice civile  puo'  essere
trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile  non  sia
stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in  giudicato.
L'esercizio  di  tale  facolta'  comporta  rinuncia  agli  atti   del
giudizio;  il  giudice  penale  provvede  anche   sulle   spese   del
procedimento civile. 
  2. L'azione civile prosegue in sede civile se non e' trasferita nel
processo penale o e' stata iniziata quando non  e'  piu'  ammessa  la
costituzione di parte civile. 
  3.  Se  l'azione  e'  proposta  in  sede   civile   nei   confronti
dell'imputato dopo la  costituzione  di  parte  civile  nel  processo
penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il  processo  civile
e' sospeso  fino  alla  pronuncia  della  sentenza  penale  non  piu'
soggetta a impugnazione, salve le  eccezioni  previste  dalla  legge.
((79)) 
---------------- 
AGGIORNAMENTO (79) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 14-22 ottobre  1996,  n.  354
(in G.U. 1a s.s. 30/10/1996, n. 44)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 3 del presente articolo "nella parte in  cui
non prevede che la disciplina ivi contenuta  non  trovi  applicazione
nel caso di accertato impedimento fisico permanente che non  permetta
all'imputato di comparire all'udienza, ove questi non consenta che il
dibattimento prosegua in sua assenza".