DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 1-5-2020
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                              Art. 472. 
                Casi in cui si procede a porte chiuse 
  1. Il giudice dispone che il dibattimento o alcuni atti di esso  si
svolgano a porte chiuse quando la pubblicita' puo'  nuocere  al  buon
costume ovvero, se vi e' richiesta dell'autorita' competente,  quando
la pubblicita' puo' comportare la diffusione di notizie da  mantenere
segrete nell'interesse dello Stato. PERIODO SOPPRESSO  DAL.  D.L.  30
DICEMBRE 2019, N. 161,  CONVERTITO  CON  MODIFICAZIONI  DALLA  L.  28
FEBBRAIO 2020, N. 7. (253) (260) (263) (267) (270) ((275)) 
  2. Su richiesta dell'interessato, il giudice dispone che si proceda
a  porte  chiuse  all'assunzione  di  prove   che   possono   causare
pregiudizio  alla  riservatezza  dei  testimoni  ovvero  delle  parti
private  in  ordine   a   fatti   che   non   costituiscono   oggetto
dell'imputazione. Quando  l'interessato  e'  assente  o  estraneo  al
processo, il giudice provvede di ufficio. 
  3. Il giudice dispone altresi' che il dibattimento o alcuni atti di
esso si svolgano a porte chiuse quando la  pubblicita'  puo'  nuocere
alla  pubblica  igiene,  quando  avvengono  da  parte  del   pubblico
manifestazioni che turbano  il  regolare  svolgimento  delle  udienze
ovvero quando e' necessario salvaguardare la sicurezza di testimoni o
di imputati. 
   3-bis. Il dibattimento relativo ai delitti previsti dagli articoli
600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602,  609-bis,  609-ter  e
609-octies del codice penale si svolge a porte aperte;  tuttavia,  la
persona offesa puo' chiedere che si proceda a porte chiuse anche solo
per una parte di esso. Si procede sempre a  porte  chiuse  quando  la
parte offesa e' minorenne. In  tali  procedimenti  non  sono  ammesse
domande sulla vita privata o sulla sessualita' della  persona  offesa
se non sono necessarie alla ricostruzione del fatto. 
  4. Il giudice puo' disporre che avvenga a porte chiuse l'esame  dei
minorenni. 
 
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AGGIORNAMENTO (253) 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216 ha disposto (con l'art. 9, comma
1)  che  la  presente  modifica  si  applica   alle   operazioni   di
intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il
centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore  del
decreto medesimo. 
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AGGIORNAMENTO (260) 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come  modificato  dal  D.L.  25
luglio  2018,  n.  91,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  21
settembre 2018, n. 108, ha disposto (con l'art. 9, comma 1)  che  "Le
disposizioni di cui agli articoli 2, 3 4, 5 e  7  si  applicano  alle
operazioni di intercettazione relative a provvedimenti  autorizzativi
emessi dopo il 31 marzo 2019". 
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AGGIORNAMENTO (263) 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come  modificato  dalla  L.  30
dicembre 2018, n. 145, ha disposto (con l'art. 9, comma  1)  che  "Le
disposizioni di cui agli articoli 2, 3 4, 5 e  7  si  applicano  alle
operazioni di intercettazione relative a provvedimenti  autorizzativi
emessi dopo il 31 luglio 2019". 
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AGGIORNAMENTO (267) 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come  modificato  dal  D.L.  14
giugno 2019, n. 53, ha disposto (con  l'art.  9,  comma  1)  che  "Le
disposizioni di cui agli articoli 2, 3 4, 5 e  7  si  applicano  alle
operazioni di intercettazione relative a provvedimenti  autorizzativi
emessi dopo il 31 dicembre 2019". 
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AGGIORNAMENTO (270) 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  161,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7, ha disposto (con l'art. 2, comma  8)
che  "Le  disposizioni  del  presente  articolo   si   applicano   ai
procedimenti penali iscritti successivamente al 30 aprile 2020". 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come  modificato  dal  D.L.  30
dicembre 2019, n. 161,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  28
febbraio 2020, n. 7, ha disposto (con l'art.  9,  comma  1)  che  "Le
disposizioni di cui agli articoli 2, 3 4,  5  e  7  si  applicano  ai
procedimenti penali iscritti dopo il 30 aprile 2020". 
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AGGIORNAMENTO (275) 
  Il D.L. 30 dicembre 2019,  n.  161,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 28 febbraio 2020, n. 7, come modificato dal D.L.  30  aprile
2020, n. 28 ha disposto (con l'art. 2, comma 8) che "Le  disposizioni
del presente articolo si applicano ai  procedimenti  penali  iscritti
successivamente al 31 agosto 2020, ad eccezione delle disposizioni di
cui al comma 6 che sono di immediata applicazione."